Cuffie SHOKZ OPENRUN PRO: la magia e la sicurezza

Lo ripetiamo da sempre: correre con la musica è stupendo! Però c’è sempre un’avvertenza che non scordiamo mai di darti: quando si corre per strada bisogna prestare attenzione soprattutto alla nostra sicurezza, soprattutto con le cuffie e gli auricolari che – per le loro caratteristiche – ci isolano dal mondo esterno, rumori della strada compresi.

Sì, perché non bisogna mai scordare che, quando corriamo o pedaliamo su strada, dobbiamo prestare attenzione al traffico e ai pericoli che ne derivano.

Per questo motivo, non ti nascondo che ho guardato con molto interesse le soluzioni offerte da SHOKZ (una volta si chiamava AFTERSHOKZ). Probabilmente, se sei un geek come me, già sai di cosa sto parlando, altrimenti mi riferisco alle cuffie con tecnologia a conduzione ossea. Che cos’è? Come dice Wikipedia, “la conduzione ossea è la conduzione del suono all’orecchio interno attraverso le ossa del cranio”. Tradotto, significa che il suono non passa per il timpano ma ci arriva attraverso la vibrazione delle ossa craniche. È un concetto semplicissimo che ha quasi cento anni e, nella praticità, significa che non devi mettere nulla dentro o sopra l’orecchio per sentire i suoni. Ma te lo spiego meglio raccontandoti la mia esperienza.

Wingardium leviosa…

Accendi le SHOKZ OPENRUN PRO, le associ allo smartphone, le indossi, fai partire la prima canzone ed ecco arrivare la magia. Non saprei descriverlo in modo diverso.

Senti la musica ma hai le orecchie totalmente libere. La sensazione è come se la musica suonasse direttamente nel cervello, mentre continui a sentire tutti i rumori attorno a te perché le orecchie sono libere.

E sono molto più confortevoli delle cuffie o degli auricolari tradizionali perché, a lungo andare, danno un certo fastidio ad averli all’interno dell’orecchio.

Le cuffie SHOKZ si posizionano tra la tempia e l’orecchio, non premono, pesano pochissimi grammi (29, per la precisione) e il materiale morbido non dà noia nemmeno dopo molte ore che le hai addosso. Ma soprattutto – lo ripeto! – sembrano arrivare direttamente da Hogwarts.

Come si sente?

Per essere uno che ascolta musica attraverso casse Genelec, mi ritengo un maniaco della qualità audio e quindi, sotto questo aspetto, posso correre il rischio di essere un po’ troppo snob.

Ma.

Al di là dell’inevitabile taglio di alcune frequenze dovuto alla tecnologia a conduzione ossea, le OPENRUN PRO possono essere tranquillamente confrontate con le cuffie tradizionali di livello medio-alto. Insomma, suonano benissimo!
E ricordiamo che non sono nell’orecchio!

A essere onesto, molti anni fa avevo provato un lettore mp3 a conduzione ossea della Sony per usarlo nei lunghi allenamenti in piscina ma, oltre a essere pesante, si sentiva male. Mentre con le OPENRUN PRO la qualità del suono è davvero anni luce avanti.

La particolare tecnologia, pur mantenendo la separazione stereo dei canali, ti dà la sensazione di essere avvolto dal suono, quasi abbracciato.

Si capisce che mi piacciono? Spero di sì, perché hanno sostituito le Bose nei miei allenamenti quotidiani.

utilizzo delle SHOKZ OPENRUN PRO

L’esperienza d’uso

L’utilizzo delle OPENRUN PRO è davvero semplice: ci sono due bottoni fisici per il volume e un terzo che ti permette di gestire le eventuali chiamate (hanno un ottimo microfono con riduzione del rumore ambientale) e comandare la riproduzione della musica con le tradizionali combinazioni di tasti: un click per play/pausa; due click per passare al brano successivo; tre per tornare indietro.

Nella corsa, come ti dicevo poco fa, è praticamente come non averle e la particolare conformazione dell’archetto non dà problemi per l’utilizzo di occhiali e nemmeno quando si indossa il cappellino (o il casco in bicicletta).

L’unico problema legato a questa tecnologia è il vento. Infatti, quando c’è molto vento, avendo le orecchie libere, il rumore dell’aria entra nel padiglione auricolare e copre la musica. Ma è meglio così perché ciò che conta più di tutto è mantenere sempre il contatto con l’ambiente esterno. Anche se è ventoso. ;)

Ultimo accenno sulla batteria. Ho provato a metterla sotto stress, usarla nelle lunghe uscite in bicicletta, in un combinato bici+corsa e non sono mai arrivato nemmeno lontanamente in riserva. Anche usando le cuffie a volumi alti. La durata ufficiale è di 10 ore di utilizzo e le raggiunge senza alcun problema.
Una menzione particolare va al tempo di ricarica. Se hai le OPENRUN PRO completamente scariche e vuoi uscire, basta metterle in carica 5 minuti (il tempo di indossare pantaloncini e maglietta) e hai un’ora e mezza di autonomia.

Il prezzo di listino è di € 189,95. Assolutamente in linea con i prodotti di alta gamma e, se vuoi sapere la mia opinione, valgono fino all’ultimo euro.

Ma, se sono fuori dal tuo budget, c’è un’ottima alternativa!

SHOKZ OPENRUN: una scelta più economica e altrettanto valida

Le OPENRUN sono le sorelle minori delle OPENRUN PRO e – in questo caso – parto a descrivertele proprio dal prezzo di listino: € 139,95. Costano 50 euro in meno e sono quindi più accessibili.

Ho avuto la possibilità di provarle e la differenza – al mio orecchio – non è enorme ma si sente. Non a caso usano la tecnologia di conduzione ossea di una generazione precedente alle OPENRUN PRO, ma vanno ugualmente benissimo.

Hanno una durata della batteria leggermente inferiore ma analoga ergonomia e, soprattutto, uguale sicurezza.

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1 COMMENT

  1. buongiorno, le sto usando da diversi mesi e devo dire che mi trovo benissimo i risultati sono eccellenti, l’audio è strepitoso e poi ti lasciano le orecchie libere in maniera tale che se corri in strada senti anche i rumori esterni ed eviti i pericoli, ma non disturbano l’ascolto della musica. l’unico lato negativo, o potrei sbagliarmi, è che hanno solo un pulsante per la pausa e non ne hanno un altro per saltare i brani indesiderati

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