Forerunner 255: evoluzione della specie, secondo Garmin

A inizio giugno Garmin ha lanciato sul mercato il nuovo Forerunner 255, erede diretto ed evoluzione del 245, un orologio pensato anzitutto per la corsa (su strada, su pista, trail ecc) ma che strizza l’occhio, anzi direi che abbraccia, il campo multisport. L’ho utilizzato per alcune settimane e qualche centinaio di chilometri di corsa e penso di essermi fatto un’idea piuttosto precisa del tipo di dispositivo di cui si tratta.

DIMENSIONI E MATERIALI

Il Forerunner 255 è un salto in avanti rispetto ai precedenti Forerunner della serie 2XX già a partire dalle dimensioni, passando dai 41 mm della cassa nei predecessori ai 46 attuali. Questo si traduce in un aumento delle dimensioni del display e di un effetto ottico sul polso che si fa sentire. Quello che non si fa sentire, invece, è il peso. Con i suoi 49 grammi, infatti, si percepisce a malapena e quasi ci si dimentica di averlo addosso. Le plastiche sono di ottima qualità e il silicone del cinturino è morbido e flessibile, ma restituisce anche una buona sensazione di resistenza alla tensione e alla torsione. La costruzione segue il solito schema Garmin per gli sportwatch, con due tasti fisici sulla destra e tre sulla sinistra, ciascuno dei quali assegnato a una o più funzionalità e possibilità di scelta dei menu (che sono davvero tanti). Il tasto superiore destro, inoltre, è messo in duplice evidenza da un anello colorato ed esso stesso di un colore diverso dagli altri tasti. È, in effetti, il tasto più importante, quello con il quale si avviano e si arrestano le attività, e la sua differenziazione dona anche un miglioramento estetico all’orologio (a mio parere almeno). Il colore dell’anello è ripreso anche sotto la corona della cassa e nella linea che evidenzia la posizione della scritta START, colorata anche quest’ultima. La corona della cassa è sempre nera, qualsiasi sia il colore dell’orologio che si sceglie. Ci sono due dimensioni principali: Forerunner 255 (con cassa da 45,6 mm) e Forerunner 255s (con cassa da 41 mm); ciascuna delle quali ha una variante Standard ed una Music, che – come dice il nome – consente di archiviare e ascoltare musica direttamente dal dispositivo, associandolo ovviamente a delle cuffie bluetooth compatibili.

LE FUNZIONI QUOTIDIANE E QUELLE SPORTIVE

Il Forerunner 255 si presenta con una grande ambizione, quella di essere uno sportwatch da usare anche quando non si fa sport, accompagnandoci per tutta la giornata, per tutti i giorni della settimana. Lo si percepisce già al semplice vedere come appare sul polso grazie alla dimensione della cassa, per poi entrare più nel dettaglio tecnico per il sensore di quarta generazione per la rilevazione del battito cardiaco e della percentuale di ossigeno, quelli di movimento che ci permettono – tra le altre cose – di monitorare al meglio il sonno, l’evoluzione degli algoritmi di calcolo per elaborare i dati e non da ultimo una serie di accorgimenti grafici che rendono l’estetica molto più in linea con quanto vediamo normalmente nei nostri smartphone.

L’elenco delle cose nuove che si possono apprezzare sul 255 è davvero corposo, pertanto mi limiterò ad elencare quelle che mi hanno colpito in maggior modo, a partire da quelle legate alla quotidianità:

  1. Il Report Giornaliero

È il primo in elenco perché è la prima cosa che ti propone appena sveglio il 255. È la sintesi di come sia andata la notte e di cosa ti aspetta durante la giornata, con l’elenco degli appuntamenti presenti in calendario e degli eventuali allenamenti programmati. Un colpo d’occhio veloce che si ha appena svegli e che può aiutarti a focalizzare le cose da non dimenticare. In questo report compare la voce HRV Status, che indica la variabilità di battiti cardiaca, registrata durante il sonno, un indicatore dello stato di salute cardiaco e – indirettamente – di tutto il tuo corpo.

  1. Garmin Pay

Questa non è una novità assoluta, ovviamente, ma è una delle introduzioni che ho personalmente apprezzato moltissimo per la vita al di fuori dalla corsa. Pago spesso in digitale e poterlo fare direttamente con l’orologio è comodissimo, introdurre questa modalità anche sui Garmin della serie 2XX è stata una scelta davvero azzeccata da parte di Garmin.

  1. Il report immediato nel post attività

Appena si salva una corsa compaiono sullo schermo, oltre al riassunto relativo a tempo e distanza, le informazioni relative a quanto calcolato dall’algoritmo in base alle informazioni che abbiamo dato in pasto all’orologio tramite le informazioni sulle nostre caratteristiche fisiche e su quanto ha registrato nelle attività precedenti. Come molti altri modelli recenti, anche il Forerunner 255 utilizza la sincronizzazione dei dati Physio TrueUp con un eventuale precedente Garmin, pertanto va ad imparare qualcosa sul nostro corpo in modo molto veloce. La novità, in questo caso, è prettamente grafica, con nuove modalità di visualizzazione per la frequenza cardiaca e nuove disposizioni dei dati, migliore rispetto al modello precedente di cui il 255 è diretta evoluzione.

  1. L’Acute Load, il Load Focus e Pace Pro

Anche queste sono funzioni già presenti su modelli di serie più avanzate, trasportati e ottimizzati anche sul Forerunner 255. In particolare, dal mio punto di vista almeno, ho notato come sia migliorato il calcolo dell’Acute Load, che si basa sugli ultimi sette giorni ma che ora calcola in modo dinamico il carico, per cui il valore che abbiamo oggi, sebbene prenda in considerazione e metta sulla bilancia quanto fatto nell’ultima settimana, è più vicino al giorno più recente e restituisca quindi una valutazione maggiormente attendibile per i risultati delle nostre corse.  Anche se parlare solo di corse sarebbe riduttivo, perché le attività possibili sul Forerunner 255 sono molteplici, e i carichi di allenamento e la funzione Pace Pro si auto-alimentano grazie a tutte queste attività.

  1. Il Triathlon

Forse il salto qualitativo più evidente per quel che riguarda le attività sportive che è possibile fare con il Forerunner 255. Se già nei precedenti orologi della serie 2XX era possibile impostare diverse attività, tra cui ovviamente il nuoto e la bici, con il 255 arriva l’introduzione della funzione Triathlon, che permette di fare in un’unica attività i tre sport nella successione e con i cambi tipici del triathlon, ed eleva di fatto il dispositivo su una categoria superiore rispetto agli altri orologi della stessa fascia di mercato.

COSA C’ERA GIÀ, MA “ORA È MEGLIO”

Il Forerunner 255 ha una lista di funzioni e attività che sarebbe quasi impossibile elencare, o almeno non sarebbe possibile farlo senza andare davvero lunghissimi (sì, questa recensione è breve a confronto di quanto possa fare). Eredita, come detto, tutte le funzioni e attività dei modelli precedenti e ne migliora le caratteristiche.

Un elenco ridotto e con una piccolissima descrizione:

  1. Garmin Coach: anche sul 255 è possibile utilizzare i piani di allenamento personalizzati e personalizzabili di Garmin Coach, di cui trovi una descrizione dettagliata qui (parte 1) e qui (parte 2).
  2. Dinamiche di corsa: questa funzione è una dei classici dei dispositivi Garmin. Richiede l’utilizzo di una fascia HRM o di un Running Pod e fornisce, in tempo reale, indicazioni sulle dinamiche di corsa quali la lunghezza del passo, l’oscillazione verticale, il tempo di contatto al suolo e la percentuale di contatto di ogni singolo piede. Un must per valutare la propria tecnica di corsa e tracciare i miglioramenti.

  1. Rilevamento Incidenti / Assistenza: quando il sensore di movimento rileva un blocco repentino che potrebbe essere associato ad una caduta o all’andare a sbattere contro qualcosa, avvia il sistema di assistenza che rileva la posizione e la invia, insieme ad un messaggio di richiesta d’aiuto, al contatto che abbiamo impostato quale contatto d’emergenza. Già presente sul Forerunner 245, è stata migliorata sia nell’hardware che nel software.
  2. Musica: oltre alla possibilità di collegarsi ai servizi web più noti, quali spotify ed amazon music, è possibile utilizzare lo spazio di archiviazione per inserire le nostre canzoni preferite ed ascoltarle durante le nostre corse tramite delle cuffie bluetooth compatibili. Per quel che riguarda il mio utilizzo, non ho mai avuto un salto di traccia né di connessione con le cuffie e la trasmissione è sempre stata fluida, sia per i brani personali che per i podcast ascoltati tramite spotify.

LA PROVA SU STRADA

Veniamo alla cosa più importante, ovvero la capacità di registrare le nostre corse.

Il Forerunner 255 utilizza lo stesso sistema GPS multibanda del Forerunner 955 e del Fenix 7, che ha sempre impiegato pochi secondi (una ventina al massimo) per agganciare i satelliti e si è rivelato estremamente preciso, senza mai una sbavatura, perfetto in pista (con la funzione Corsa su pista) e ripetitivo su percorso noto, dando pertanto prova di costanza nella registrazione e nella rilevazione della posizione. Correre praticamente sul mare, in questo, ha probabilmente aiutato il nuovo sensore del Forerunner 255, che ha avuto praticamente sempre campo libero per la rilevazione dei satelliti e nonostante siano presenti poche salite degne di nota, a guardare il dettaglio dell’altimetria le variazioni di pendenza sono state registrate in maniera corretta. Per questo aspetto incide in maniera evidente il nuovo sensore barometrico per le variazioni di pressione e altitudine.

Molto soddisfacente è stata anche la durata della batteria. Ho iniziato la prova alla mezzanotte esatta tra la domenica e il lunedì, staccando l’orologio dal caricabatterie al 100%, e l’ho rimesso in carica quasi esattamente una settimana dopo, la sera della domenica successiva intorno all’ora di cena, con circa il 3% di carica residua. Nel mezzo tra questi due intervalli di tempo, il Forerunner 255 è stato in grado di accompagnarmi per un totale di 7 ore di corse (poco più o poco meno di un’ora al giorno), con la connessione bluetooth sempre attiva e le notifiche per le applicazioni di messaggistica, email e telefono attive. Davvero ottimo, a mio parere.

PER CHI È CONSIGLIATO

Il Forerunner 255 è uno sportwatch molto avanzato votato principalmente alla corsa che può essere utilizzato sia dai runner amatoriali che da quelli più evoluti, e che può accompagnare anche chi pratica triathlon o comunque diverse attività sportive e le vuole registrare tutte con un unico dispositivo.

Ha una batteria in grado di accompagnarci per diversi giorni in modalità smartwatch e sicuramente per una intera attività di triathlon, oltre che ovviamente per una gara di lunga distanza come la Maratona o anche una Ultra Maratona. Lo schermo di dimensioni generose permette, inoltre – e su questo argomento si potrebbe parlare per ore – di sbizzarrirci nella personalizzazione tramite l’utilizzo della piattaforma Connect IQ.

 

Trovi il Forerunner 255 nei migliori negozi di articoli sportivi e sul sito di Garmin a questo link, al prezzo di 349 € per la versione standard e 399 € per la versione Music.

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