Mind The Gap, la garetta che non esiste

Prima regola della Mind The Gap: non si parla della Mind The Gap.

Tempo di lettura: 4 minuti

“Sto organizzando una gara. Sei tra i pochissimi a ricevere questo invito, non tutti possono prenderne parte. Non posso dirti molto di più ora. Non puoi parlarne o invitare nessuno”.

Ricevetti questo messaggio anonimo a fine giugno. Insomma, praticamente un invito al fight club. Prima regola della Mind The Gap: non si parla della Mind The Gap. In principio almeno era così, ora (forse) se ne può parlare ma la verità è che parlarne è del tutto inutile, perché tanto non puoi partecipare.

Come funziona

La Mind The Gap è quella che potremmo definire una checkpoint race. Che significa? Significa che non c’è un percorso prestabilito: c’è una partenza, ovvio. E a un certo punto c’è pure un arrivo. Ma in mezzo ci sono esclusivamente dei checkpoint da cui devi obbligatoriamente passare. Se non c’è un percorso significa anche che il tracciato non è in alcun modo chiuso al traffico né presidiato, anche perché si dovrebbe chiudere tutta la città. Per questo si corre di notte.

Alla Mind The Gap non ti puoi iscrivere. Se sei (molto) fortunato ricevi un messaggio di invito come quello sopra. Se ne parli con qualcuno sei fuori.

Frequently Asked Questions

In quale ordine devo passare checkpoint? Fatti tuoi.

Quanto è lunga? Dipende da che strada fai. Ho visto gente chiuderla in poco più di 8 km e altra vagare per quasi 14 km, allucinata e disidratata.

Vince chi arriva primo, si capisce, ma non per forza è il più veloce. Certo, potresti pianificare il percorso migliore con Google Maps, se solo conoscessi i checkpoint prima. O almeno se sapessi da dove si parte. E invece.

Come faccio a iscrivermi? Non puoi. Se il tuo cuore è puro sarà la MTG a cercarti.

Che cosa si vince? La gloria imperitura e la migliore pizza al trancio della città, rigorosamente doppia mozzarella. Oppure un sanpietrino. Oppure una michetta.

Cosa aspettarsi

La verità è che la MTG è una garetta che si inventa e reinventa letteralmente strada facendo e non è mai uguale a sé stessa. Anche se avessi la fortuna di partecipare – te l’ho già detto che non ti puoi iscrivere vero? – non ti verrà fornita quasi nessuna indicazione se non pochi istanti prima della partenza. E non è detto che tali indicazioni non cambino poi nel corso della gara. Ti potrei parlare del checkpoint fantasma o di quando ci hanno levato e mischiato le scarpe: ma tanto la prossima volta sarà tutto diverso :)

Ci troverai un po’ di sana hipsteria, competizione q.b., parecchia follia e sorrisi in quantità.

Insomma della MTG non si sa quasi nulla. Però ti posso garantire che si tratta di una delle cose più divertenti e goliardiche che abbiano mai organizzato a nel mondo del running, perlomeno a Milano.

Un’altra questione non da poco è che non si sa mai è quando aspettarsela: la prima edizione fu a novembre 2019 e faceva un freddo becco; la seconda è stata a luglio 2021 e non credo di aver mai perso così tanti liquidi in così poco tempo.

Per la terza edizione si vocifera di novembre 2021, ma tanto che ti frega, mica puoi iscriverti. Tu nel dubbio tieni d’occhio l’account Instagram.

All photos by Andrea Schilirò / portraits by Naoto

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