Garmin Forerunner 55: il piccolino di casa che fa cose da grande!

Dal prezzo potrebbe sembrare uno smartwatch entry level ma non farti ingannare: non lo è affatto

Tempo di lettura: 7 minuti

A inizio giugno Garmin ha lanciato sul mercato il nuovo Forerunner 55: uno sportwatch che, se ci si ferma a guardare il costo, potrebbe essere inserito con sbadataggine tra i cosiddetti entry level, quei dispositivi cioè che hanno sì un prezzo basso, ma di contro offrono poco. Ecco, con il Forerunner 55 questo errore non lo si deve fare. Te lo racconto un po’ – l’ho al polso da alcune settimane – così che tu possa farti un’idea del perché non mi vada di inserirlo in questa categoria.

Il design e le dimensioni del FR55 sono in linea con quelle di altri orologi della casa del triangolo: cassa da 42 mm con display ad alta leggibilità da 208×208 pixel e cinturini da 20 mm del tipo QuickFit®, che risultano facili da cambiare e da rimuovere se si vuole lavare con precisione l’orologio. Ci sono al momento quattro colorazioni: Nero, Grigio Monterra (il grigio caratteristico di Garmin), Bianco e Acquamarina (che ho io e che è una figata, le foto non rendono, fidati).

Bene, esaurite le info di base, cerco di addentrarmi un po’ di più su cosa si possa fare con questo orologio. Anzitutto: si chiama Forerunner e ovviamente è per i runner, ma presenta in memoria diversi altri sport, per cui se la corsa è la nostra attività principale ma vogliamo affiancarla a qualcos’altro, possiamo scegliere tra Bici, Camminata, Cardio, Ellittica, HIIT, Nuoto in piscina, Pilates, Scalinata, Yoga e diversi altri che possono essere aggiunti tramite Garmin Connect. Personalmente ho avuto modo di testare soltanto la funzione HIIT, ma conto di riuscire a fare almeno un giretto in bici ed una nuotata nelle prossime settimane. Inoltre, cosa non da poco, il Forerunner 55 ha un sensore per il battito cardiaco in grado di registrare i dati 24 ore su 24 e rileva il numero di atti respiratori al minuto, consentendo al software di cui è dotato di calcolare i livelli di stress e di Body Battery, una funzione avanzata che ci aiuta a capire in quali momenti della giornata abbiamo speso più energie e in quali invece ci siamo riposati. Per le donne, inoltre, il Forerunner 55 implementa il monitoraggio del ciclo mestruale e della gravidanza, consentendo di registrare i dati di inizio e fine ciclo, i cambiamenti eventuali di umore e il grado di difficoltà negli allenamenti, fornendo poi suggerimenti basati sui dati personali.

IL SOFTWARE PER CORRERE

Ma è proprio per le attività relative alla corsa che il Forerunner 55 mostra i suoi punti di forza. Come detto in incipit, il piccolino di casa Garmin ha molto sotto la scocca per cui farsi amare. Ci sono infatti numerose caratteristiche presenti in dispositivi blasonati, tra cui:

Corsa su Tapis Roulant & Virtual Run – per registrare le tue attività sul Tapis e per correre utilizzando le Virtual Run offerte da servizi come Zwift;

Corsa su pista – è la funzione sviluppata da Garmin per poter tracciare in maniera perfetta le corse su pista;

Consigli del giorno – suggerisce un allenamento diverso per ogni giorno, basandosi sulle caratteristiche dell’atleta;

PacePro – permette di pianificare una strategia di gara e fornisce indicazioni durante la corsa;

Garmin Coach – è un allenatore virtuale che ti segue passo passo (è il caso di dirlo) durante la preparazione per una gara a scelta tra i 5 km, i 10 e la Mezza Maratona;

Previsioni del tempo di gara – ti consente di impostare una distanza di gara e ti dà indicazioni in tempo reale su quanto impiegherai per terminarla;

Previsioni sulle distanze di 5 km, i 10, la Mezza Maratona e la Maratona – analizzando i tuoi allenamenti ti dà una previsione sul tempo in cui potresti terminare le quattro distanze;

VO2Max e Tempo di recupero – ti indica la tua VO2Max e per quanto tempo dovresti riposare prima di fare un allenamento della stessa intensità;

Possibilità di aggiungere widgets e data fields tramite Connect IQ.

Per testarlo al meglio ho creato un account nuovo su Garmin Connect, perché ero curioso di vedere in quanto tempo l’algoritmo riuscisse a delineare un profilo affidabile del mio stato di forma e anche perché in questo modo avrei potuto fare un confronto con l’orologio che utilizzo da ormai alcuni mesi, il Forerunner 745.

LA PROVA SU STRADA E PISTA

Il Forerunner 55 monta un sensore satellitare in grado di utilizzare sia i sistemi GPS che quelli Glonass e Galileo, il che lo mette, sul piano della capacità di tracciamento e registrazione dei dati, allo stesso livello di tutti gli altri smartwatch di casa Garmin. Per tutte le mie prove la combinazione scelta è stata GPS+Glonass, che è quella che fornisce la miglior qualità del segnale per il posto dove vivo. Il primo aggancio dei satelliti, fatto al termine della configurazione di base per poter registrare l’ora e la data in automatico, è stato relativamente lento ed ha richiesto poco meno di un minuto. L’individuazione dei satelliti per la prima attività di corsa, invece, è stata quasi immediata ed in meno di dieci secondi il segnale era sul verde.

Ho fatto tutte le corse su strada su percorsi ben noti, di cui conosco distanze e dislivelli praticamente a memoria, registrando la corsa in modalità “intelligente”, che consente di risparmiare un po’ di batteria senza perdere granché in precisione. Tutte le venti corse che ho registrato sono risultate assolutamente sovrapponibili in termini di distanza e dislivello con quanto fatto registrare dal Forerunner 745 (oltre che ai dati “storici” su quei percorsi). Anche la registrazione del battito cardiaco al polso mi è parsa affidabile e in linea con quanto registrato dall’altro dispositivo con cui ho corso. Per quel che riguarda questo aspetto, come per la maggior parte dei dispositivi Garmin, se non si preferisce il cardio al polso, è possibile associare il Forerunner 55 ad una fascia cardio esterna. Nella mia esperienza, la registrazione con fascia è più affidabile soprattutto nelle corse a ritmo sostenuto e con repentini cambi di passo, mentre non ho mai notato grandi differenze nelle corse a passo costante e rilassato.

Nelle immagini sotto si possono vedere alcuni confronti tra i percorsi e le distanze registrati dal Forerunner 55 e dal Forerunner 745, durante la stessa attività, sovrapponibili per praticamente tutto il tracciato.

Come detto prima, Forerunner 55 è fatto per correre, ed ha alcune funzioni molto ambite e che normalmente si trovano su dispositivi di fasce di prezzo più elevate, come ad esempio la funzione Corsa su pista, che Garmin ha migliorato e implementato nella serie Forerunner negli ultimi mesi, inserendola negli aggiornamenti software di 745 e 245. Il suo funzionamento è lo stesso su tutti i dispositivi, per cui anche sul Forerunner 55 potremo scegliere in quale corsia correre (di default è la 1) e se associare alla nostra corsa su pista uno degli allenamenti previsti dal nostro piano o semplicemente correre qualche giro di pista per avere una registrazione accurata della distanza. Per la mia prova ho corso un miglio (quattro giri di pista) in prima corsia. Il risultato è quello che si può vedere qui sotto, con un tracciato perfettamente aderente alla prima corsia della pista di atletica.

Tra le opzioni da dispositivo pro che il Forerunner 55 possiede non si può non citare quella per il tracciamento del sonno, che permette di avere un monitoraggio della durata e soprattutto della qualità del nostro sonno, contribuendo ad arricchire il set di dati su cui si basa l’algoritmo firstbeat per la creazione del profilo personale, contribuendo a definire l’analisi della body battery totale. L’importanza del sonno, nella vita di uno sportivo – ma anche per le normali attività quotidiane – assume un aspetto chiave e conoscere quanto e come si è dormito può aiutare a modificare o migliorare alcune nostre abitudini che possono influenzare in maniera negativa il riposo. Da un’analisi grossolana dei dati relativi al mio sonno, ad esempio, risulta che ho dormito troppo poco ultimamente (e questo ok, lo so bene anche io purtroppo) e che i giorni in cui mi sono addormentato in maniera più profonda e ho mantenuto il sonno più a lungo sono quelli in cui non ho usato il pc o il telefono fino a poco prima di andare a dormire. Sembra una cosa banale a pensarci bene, ma vedere un riscontro sui dati fa un certo effetto. Ci sarebbe da parlare a lungo di come migliorare la qualità del sonno, ma per questa volta ci basta sapere che il Forerunner 55 può essere d’aiuto anche in questo.

OGNI QUANTO LO RICARICO?

Chiudo questa breve recensione (perché secondo me ci sarebbe da parlare ancora a lungo, mi riservo di fare ancora dei test ed eventualmente integrare) con un aspetto a volte sottovalutato negli sportwatch: la durata della batteria. Si tende a pensare che sia sufficiente che il dispositivo ci permetta di fare qualche giorno d’uso come smartwatch e un’ora di attività gps, ma su questo, dopo aver provato il Forerunner 55, le nostre convinzioni vacilleranno. Ho tolto dalla carica l’orologio alle 18 circa del martedì sera ed è arrivato al 3% della batteria la mattina del lunedì della seconda settimana. Sono circa tredici giorni di utilizzo, in cui il Forerunner 55 è stato connesso con le notifiche per Whatsapp e chiamate e ha fatto ogni giorno circa cinquanta minuti o un’ora di attività GPS. Direi proprio niente male, no?

Garmin Forerunner 55 è disponibile sul sito Garmin  al prezzo di 199,99 euro.

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2 COMMENTS

  1. Per le attività hiit con uso in allenamento del cronometro e allenamento in palestra lo consigli? È l unico che vedo che ha ancora dei tasti digitali per cronometro e ha la funzione hiit nonostante ci siano altri più specifici o sono troppo grossi o sono touch…

    • Sì. L’attività viene registrata come hiit, puoi anche impostare le varie sessioni di esercizio e creare la tua personalizzata da Garmin Connect 👌🏼

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