Anno nuovo, scarpe nuove!

Un paio di scarpe nuove per la prima corsa dell'anno nuovo. Un anno da riempire di corse e chilometri da fare.

Tempo di lettura: 2 minutiAppena prima della fine dello scorso anno ho ricevuto in regalo un nuovo paio di scarpe da corsa. Ne ho per fortuna una discreta quantità, e le uso alternandole a seconda del tipo di corsa che intenda fare o anche semplicemente per farle riposare e non usarle ad intervalli troppo ravvicinati. Solitamente prima di iniziare a correre con un nuovo paio aspetto che le altre che ho in uso siano quasi alla fine del chilometraggio che ho (per esperienza o seguendo le indicazioni del produttore) identificato come limite d’utilizzo. Tuttavia, la curiosità di provare queste nuove che ho ricevuto poco dopo Natale ha fatto sì che le mettessi subito nella lista delle scarpe selezionabili su Garmin Connect e si sa, una volta che decidi di usare qualcosa, non vedi l’ora di farlo. E così ho in effetti fatto. Ho dovuto attendere il nuovo anno, a causa delle continue piogge che negli scorsi giorni mi hanno fatto propendere per la corsa indoor sul Tapis Roulant, ed ho impostato una corsa libera, senza alcun obiettivo di chilometraggio e ritmo, giusto per provare quale fosse la prima sensazione e in quale personale categoria inserire le scarpe nuove. È stato bello correre senza guardare l’orologio e senza pensare a nulla se non al mettere un passo dopo l’altro (e in alcuni punti a non forzare troppo per la quantità di foglie ancora bagnate e scivolose presenti sul terreno).

Non faccio quasi mai una lista di buoni propositi per l’anno nuovo, solitamente ho già una lista di cose da fare che si evolve di continuo, pertanto stilarne una da iniziare con il primo gennaio non avrebbe poi tanto senso, ma ho provato una bella sensazione nell’usare qualcosa di nuovo e farlo coincidere con l’inizio del duemilaventuno. Una sciocchezza, per carità, ma anche queste frivolezze a volte rendono il nostro passatempo più piacevole e ci permettono di fare qualcosa che migliora la nostra giornata. Ho quindi aggiunto, alla mia lista delle mille cose da fare – no, ovviamente non tutte relative alla corsa, anzi – il sedermi di nuovo al pc e cercare di individuare un nuovo obiettivo, una data per una corsa su lunga distanza sopra i venticinque chilometri, da correre con le mie scarpe nuove. Quando poi torneranno le condizioni di sicurezza necessarie, magari anche la voglia di prendere parte a una gara si rifarà viva, ma quasi certamente spetterà ad altre scarpe il compito di accompagnarmi, “con diverse scarpe, su una strada sola”.

E tu? Hai qualche nuovo obiettivo in lista?

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Pietro Paschino
Pietro corre, sempre. Anche due volte al giorno. Si narra che, a causa di tutte le scarpe che ha consumato, i negozi specializzati gli stendano un tappeto rosso per favorire il suo ingresso tra squilli di trombe e urla di tripudio. Pietro è una persona meravigliosamente incoerente: prende la corsa con serietà ma ci scherza su; ama la Sardegna e gli manca la Norvegia. Pietro racconta in modo stupendo la corsa vissuta da uno che la pratica con amore viscerale, e questa è la cosa più importante.

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