La memoria dei muscoli

E perché non devi preoccuparti di far troppa fatica per ritrovare la forma fisica dopo un periodo prolungato di inattività

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Martino Pietropoli
Martino Pietropoli (detto Tino Mar): la creatura Tino Mar, risultato di un esperimento riuscito non troppo bene, ha un suo laboratorio, ovviamente segreto, dal quale escono i progetti più disparati. L'importante è che siano barefoot. Appare come un tranquillo e serio professionista ma quando vede una scarpa a drop 0 perde il controllo ed esce a provarla correndo per strada. Prima però ha l'accortezza di annunciarlo su twitter. Condivide con BIG la possibilità di correre in fermo immagine ed è per questo l'altra faccia della stessa medaglia.

Tempo di lettura: 3 minutiQuando si esce da un periodo di inattività causata da infortuni o da cause di forza maggiore – e in questo periodo ne stiamo vivendo una di proporzioni bibliche – il timore principale è “Come sarà tornare a correre? Sarò tanto giù di forma? Quanto ci metterò a recuperare?”

Consapevoli degli sforzi fatti sino al momento di fermarsi, l’ansia per il ritorno è tanto maggiore quanto più preciso ero lo stato di forma che abbiamo dovuto abbandonare.
In poche parole, ammettiamolo, ci stiamo chiedendo se tutti gli sforzi sono stati vanificati. Ci si potrà poi interrogare su quanto dipenda da noi, dalla sfortuna, dall’infortunio o, come in questi giorni, da un evento talmente grande da sfuggire al controllo del genere umano. Quel che ci resta in mente è però quella domanda: “Avrò perso tutto?”.

Una buona notizia

So che non sono molto frequenti in questo periodo ma questa è una buona notizia: i muscoli hanno una memoria. Ne avrai già sentito parlare anche se forse l’hai associata alla memoria (o facilità) con cui ripetiamo dei gesti che ci sono familiari, come andare in bici o giocare a tennis. In questo caso invece la memoria dei muscoli è un po’ diversa e ha a che fare con la preparazione e forza che il muscolo raggiunge con l’allenamento. In altre parole: quando si è costretti all’inattività i muscoli perdono inevitabilmente tono e forza ma quando riprenderai ad allenarti ci metterai di meno a riprendere la forma iniziale. Capito? Se per raggiungere quello stato di forma hai impiegato, diciamo, 100 barre di energia, per recuperarlo dopo un periodo di inattività ce ne vorranno per esempio solo 80. Non è la metà, non è pochissimo ma è sempre meno di quanto ci avevi messo prima!

Come è possibile?

Il motivo non è ancora chiaro. La sperimentazione effettuata su topi da laboratorio (immagini dei topi che si allenano? Non è bellissimo?) ha dimostrato che accade qualcosa a livello molecolare: le cellule sottoposte ad allenamento sviluppano dei nuclei che restano anche quando l’allenamento cessa e vengono riattivati alla ripresa, diminuendo il tempo necessario per riacqistare la forma pregressa. A livello molecolare insomma risiede la memoria dei muscoli.

Passare dalla sperimentazione sui topi a quella sugli umani non è un semplice procedimento proporzionale. Un paio di esperimenti “umani” sono però stati fatti.
In uno studio recente a un gruppo di uomini fuori forma è stato somministrato un regime di 12 settimane di allenamento volto a sviluppare la muscolatura a cui è seguita una pausa di 12 settimane. Alla ripresa sono state sufficienti solo 8 settimane per recuperare il tono muscolare precedente allo stop.

Un altro studio ha analizzato invece 19 giovani uomini e donne senza alcuna storia sportiva alle spalle. Invece di allenarli completamente hanno optato per farli lavorare usando una sola gamba per 10 settimane. A questo allenamento “asimmetrico” è seguito un periodo di stop di 20 settimane. Al rientro in laboratorio sono stati prelevati da entrambe le gambe dei candidati dei campioni biologici prima di riprendere l’allenamento e alla fine del secondo ciclo di allenamento. I risultati hanno dimostrato che la gamba allenata aveva mantenuto il 50% della forza acquisita nel primo ciclo di allenamenti e quindi impiegava di meno a recuperare la forma precedente.

La spiegazione sembra risiedere, ancora una volta, in ciò che avviene a livello molecolare: non solo le cellule muscolari “ricordano” qualcosa ma l’allenamento pregresso permette di risparmiare sul tempo di recupero del ciclo successivo di allenamento.

Quindi

Non preoccuparti più di tanto se la forma fisica risentirà di questo stop forzato (e non dimenticare il nobile motivo per cui lo stai facendo): al tuo rientro nel consueto ciclo di allenamenti dovrai recuperare ma non ripartire dalla linea di partenza. È un po’ come rifare una maratona che avevi quasi completato ma non ripartendo dal via. Non è come riprendere esattamente dove eri stato costretto a lasciare, ma sempre meglio che niente.

Purtroppo non potrai neanche ritirare la carta da dieci che ti spetta a ogni passaggio dal via. Ma non si può avere tutto, no? Già hai avuto la memoria muscolare, accontentarsi per ora!

(via New York Times)

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1 COMMENT

  1. Ne avevo già sentito parlare della memoria dei muscoli. Una buona notizia in questo periodo #iorestoacasa anche se sto cercando di fare qualche esercizio a casa in modo da fare un minimo di attività fisica :-)

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