Il miglior punto di partenza è il traguardo

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Inizia il nuovo anno e, con lui, tutti i tuoi buoni propositi. Quante volte hai pensato in passato di cambiare in meglio nella nuova stagione e quante volte ci sei riuscito?

Non sempre. Lo so. Cosa puoi fare di diverso per trasformare i nuovi propositi in un anno di successo e soddisfazioni?

Devi spostare il tuo orizzonte temporale. Troppo spesso ti preoccupi di quello che vuoi fare domani senza sapere bene dove stai andando e soprattutto dove vorresti arrivare. Il primo passo per pianificare bene la stagione non è capire come partire ma individuare il traguardo.

Lo sport è esattamente uguale a ogni altro aspetto della nostra vita: per ottenere dei risultati hai bisogno prima di tutto di un obiettivo.

La pianificazione per obiettivi non è una scoperta degli ultimi anni di consulenza o di coaching. Già Seneca, più di 2.000 anni fa, ci aveva insegnato che “non esiste vento favorevole per il marinaio che non sa dove andare”.

Prenditi un momento per riflettere e cerca di capire quali sono i tuoi veri obiettivi (goal setting) e cosa vuoi ottenere dal nuovo anno.

La definizione di un obiettivo ti aiuta a comprendere cosa devi fare nel breve e nel medio periodo per arrivare a destinazione e, sopratutto, diventa una leva motivazionale che può influenzare e determinare il tuo comportamento in modo favorevole. La motivazione è quella che ti fa fare l’allenamento anche nel giorno in cui non hai voglia o che ti fa concludere la ripetuta quando pensi di non riuscire a finirla. La motivazione aumenta il tuo livello di disciplina nei confronti dei tuoi impegni. Ed è quella che farà la differenza tra il successo e la soddisfazione di aver raggiunto l’obiettivo o la delusione per non esserci riuscito.

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Come si sceglie un obiettivo? Che caratteristiche deve avere per aiutarti a trovare gli stimoli giusti?

L’obiettivo può essere quantitativo (correre 10 km in meno di 60’) oppure qualitativo (imparare a nuotare). L’importante è che sia chiaro e ben definito.

A livello agonistico il risultato desiderato può essere una prestazione come correre una maratona in meno di tre ore o un risultato di classifica come arrivare nei primi tre della tua categoria in un  IRONMAN. Il primo dipende da te, dal tuo lavoro e dal supporto del tuo allenatore. Per raggiungere il secondo invece il tuo impegno potrebbe non bastare perché il successo dipende anche da quello che fanno gli altri.

Definizione degli obiettivi

INDIVIDUALE

Un obiettivo non può essere casuale e non può coincidere necessariamente con quello del tuo amico o compagno di squadra. Parte del mio lavoro sta proprio in questo. Nell’aiutarti a capire cosa fare e dove puoi arrivare in base alle tue capacità, alla tua esperienza e non ultimo al tempo e alle energie che puoi dedicare ad un progetto. Solo se trovi un obiettivo coerente e raggiungibile riuscirai a individualizzarlo rendendolo il TUO obiettivo. Così avrai quella leva interiore che ti aiuterà ad affrontare ogni giornata anche quelle più difficili o meno favorevoli. Un obiettivo imposto dall’esterno ha minor impatto sulla tua volontà.

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MISURABILE

Un risultato finale per essere stimolante deve essere misurabile. Niente di più facile per te che ti misuri quotidianamente con il cronometro. La misurabilità di un obiettivo ti aiuta a capire se stai andando nella direzione giusta durante la preparazione. Sarà sempre possibile capire attraverso dei test o delle gare di preparazione quanto sei vicino alla meta.

IL LIVELLO DELL’OBIETTIVO

Una misura è anche oggettiva. Devi quindi essere pronto ad accettare anche un insuccesso. Se e quando dovesse capitare dovrai imparare a vivere questo momento come parte di un processo formativo che ci deve aiutare a capire cosa non ha funzionato e sopratutto cosa dobbiamo fare per ribaltare questo risultato. Per questo la definizione iniziale dell’obiettivo fa già parte del risultato. Il tuo obiettivo deve essere abbastanza difficile da risultare motivante ma anche alla tua portata per evitare di imbarcarti in missioni impossibili. E ricordati che come ti ho detto il risultato non dipende solo dalle tue capacità ma anche dal tempo e dalle energie che puoi mettere in gioco. Personalmente non ritengo indispensabile il raggiungimento di ogni obiettivo. Molto spesso il successo è il frutto della scelta di obiettivi semplici. Tante volte mi sono entusiasmato per una crescita prestazionale generata dal desiderio di raggiungere un risultato che poi non è stato raggiunto per un soffio. Mi emozionano molto meno i successi di chi non si è impegnato o non ha avuto bisogno di tirare fuori il proprio 101% per arrivare in fondo. Un obiettivo ambizioso è importante per questo motivo. Deve stimolare il massimo impegno e coinvolgimento emotivo. Da un atleta non posso chiedere altro.

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LA GESTIONE DEL TEMPO

Un obiettivo ambizioso richiede del tempo. A volte molto. La disponibilità di un orizzonte temporale molto ampio per raggiungere il tuo obiettivo non sempre aiuta veramente. Un target lontano nel tempo purtroppo ti stimola molto meno rispetto ad un evento imminente. Per questo è importante suddividere il tempo a disposizione in un numero determinato di scadenze e impegni intermedi che ti aiuteranno a rimanere sempre concentrato e con quella giusta quantità di pressione che ti tiene legato e disciplinato nei confronti del percorso intrapreso. Il giusto numero di competizioni intermedie ti aiuta a mantenere alto il livello di attenzione e a misurare i progressi parziali. Anche per me questo è uno step utile per fare periodicamente il punto della situazione ed eventualmente riqualificare l’obiettivo finale.

Sono sicuro che queste brevi indicazioni ti saranno utili per individuare l’obiettivo che sia in grado di motivarti e stimolarti. La motivazione individuale aumenterà la tua convinzione di poter raggiungere il traguardo finale garantendoti la giusta dose di impegno e determinazione durante tutta la stagione.

 

 

(Credits immagine principale: Valerii_Honcharuk on DepositPhotos.com)

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Paolo Barbera è coach e atleta. Ormai si è perso il conto sia degli Ironman a cui ha partecipato che di quelli in cui ha gareggiato accompagnando i suoi atleti passo dopo passo. Allena sia online che presso Tri60, la struttura che ha fondato con un concept innovativo: una palestra dove si possa allenare interamente il triathlon grazie ai supporti più innovativi. Paolo va forte, in ogni senso!

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