Fare il primo passo

Per raggiungere i risultati sperati servono forza di volontà e una buona pianificazione. Soprattutto, serve la voglia di fare il primo passo.

Tempo di lettura: 2 minuti

Vado matto per i piani ben riusciti!

Se ti ricordi di questa citazione di Hannibal Smith dell’A-Team abbiamo in comune il fatto che gli anta incombono e che ci siamo goduti un’infanzia/adolescenza con delle serie tv davvero belle. Ma non è per questo che ho iniziato questo post con le sue parole. Il fatto è che – come forse ricorderai – nel mio piano di allenamento per correre una gara immaginaria sulla distanza della Mezza Maratona avevo previsto come giorno della gara il 20 dicembre, e nonostante alcuni giorni in cui per motivi lavorativi non sono stato in grado di fare l’allenamento previsto, la simulazione della gara è andata bene, decisamente meglio di quanto preventivato.

Ho corso per i primi due terzi della distanza senza mai guardare l’orologio, poi la curiosità ha prevalso e quando ho visto che sarei riuscito ad arrivare entro l’ora e mezza (anche rallentando di molto negli ultimi sette chilometri) mi si è stampato in faccia un sorriso a trentadue denti, che ho tenuto per tutto il percorso. Visto che non ho nemmeno rallentato, all’arrivo avrei voluto aggiungere altri trentadue denti per la felicità. È una piccola cosa, effettivamente una sciocchezza a pensarci bene, ma in questo periodo così duro anche potersi dire “sei stato bravo” aiuta per mantenere l’umore alto. I piani sono quindi riusciti bene, per tornare all’incipit.

Questo test andato bene significa che anche in questo periodo così incerto, così pieno di cose negative successe nel mondo e a volte nelle nostre stesse case, ciascuno di noi può provare a trovare qualcosa di buono, io e te, tutti, possiamo ricavare un attimo di felicità facendo ciò che ci piace. Correre lunghe distanze è per me un ottimo metodo, soprattutto quando le cose vanno come le avevo pianificate, o addirittura meglio. Ora – dirai – è facile parlare così a posteriori e con il risultato raggiunto. Vero, verissimo. Il fatto però è che fino a che non l’ho fatto, non sapevo di poterlo fare. La cosa più importante è stata partire, fare il primo passo una volta agganciato il GPS. Sembra una frase fatta, una cosa scritta per fare retorica, ma ti garantisco che non è così. Non sono per nulla un fan del nonsimollaunPazzo, ritengo che riconoscere i propri limiti sia necessario e quando ho potuto spingere fino alla fine l’ho fatto, quando non ne avevo più ho mollato senza rischiare di farmi male. Correre mi piace e mi fa divertire, e ho cercato di fare in modo che fosse così anche in questo duemilaventi che sta quasi per terminare. Ogni volta che ho allacciato le scarpe, ogni volta che ho premuto START, ho sperato di divertirmi. Qualche volta tutto è andato male, molte altre volte bene. Programmare gli allenamenti per ritrovare un po’ di motivazione e spingermi a superare nuovamente il limite sulla distanza della Mezza Maratona è stato un buon piano. E io vado matto per i piani ben riusciti!

Buon Natale RunLovers, di tutto cuore!

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2 COMMENTS

  1. Condivido! Siamo stati bravi e correre ci rende felici!
    Grazie per la motivazione e gli auguri e contraccambio di cuore.
    Luca

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