8 cose a cui badare quando compri le scarpe

Ogni piede ha la sua scarpa e le scarpe si scelgono con i piedi ma è anche vero che in negozio è difficile capire come saranno fra 50 km. Però alcune cose le puoi capire anche da fermo

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Tempo di lettura: 3 minutiOgni piede vuole la sua scarpa e quando ne compri da running dovresti badare soprattutto a sentirle bene piuttosto che all’estetica. La scelta della scarpa giusta poi dipende anche da quanto sei allenato, da quanto pesi, da quanto pensi di correrci e dalla preparazione che stai seguendo. È anche vero però che della bontà o meno della scelta che hai fatto quel giorno in negozio te ne renderai conto solo dopo un po’, quando ci avrai corso qualche decina di chilometri.

Ci sono però altri aspetti da considerare quando compri le tue nuove scarpe da running. Sono semplici e li puoi valutare anche solo facendo qualche passo nel negozio dove le stai scegliendo.

1. Feeling generale

Come le senti? Fasciano bene o troppo o troppo poco? Le hai allacciate bene? Quando valuti questo aspetto non dimenticare che durante la corsa il piede si dilata: una scarpa “troppo giusta” di numero potrebbe diventare troppo stretta nell’utilizzo a cui è destinata.

2. Spazio per le dita

Questo è un aspetto spesso trascurato: le dita devono essere comode e riuscire ad aprirsi un po’. Senza arrivare agli estremi delle scarpe natural che hanno puntali più larghi del normale, l’apertura delle dita è fondamentale per distribuire bene il peso in fase di carico e scarico del piede. Più sono costrette a stare raccolte fra di loro, meno efficacemente scaricheranno il peso.

3. L’arco plantare

Hai presente quella specie di grotta che vedi a metà piede nel lato interno quando lo appoggi a terra? In quella posizione la pianta del piede non aderisce a terra ma è sollevata, descrivendo una specie di arco. È importante che le scarpe che scegli supportino quel dettaglio anatomico e non facciano mancare sostanza al di sotto dell’arco che altrimenti tende a rilassarsi e a cedere, dandoti noie.

4. Senza cuciture

Da qualche anno a questa parte le scarpe con un certo costo hanno tutte tomaie prive di cuciture. La loro assenza evita sfregamenti con la pelle del piede e conseguenti arrossamenti, abrasioni, irritazioni. Le cuciture infatti fanno pressione sulla calza che fascia il piede che trasmette alla sua pelle questa azione, diventando una specie di carta vetrata.

5. Tallone in posizione

Quando le indossi simula lo scatto in avanti per verificare che la conchiglia che vincola il tallone non lo faccia sfuggire e che allo stesso tempo non lo blocchi con troppa forza. Non devi né sentirlo inchiodato alla suola, né avere l’impressione che possa sgusciare fuori come una saponetta.

6. Achille, o Achille

Una delle parti più sensibili durante la corsa è quella del tendine di Achille. Il collare delle scarpe agisce nella parte posteriore a diretto contatto con esso. Nel caso specifico la scelta è molto soggettiva: trovata la scarpa che ha un design adatto al tuo piede in questa regione specifica puoi trovarti meglio con un collare imbottito o con uno sottilissimo. Ultimamente – specie nelle scarpe più leggere e reattive da velocità – si ottiene un risparmio di peso notevole eliminando l’imbottitura a favore dell’uso di materiali soffici come la microfibra o altri con superficie morbida al tatto. Scegliere quello che non ti dà fastidio (a prescindere che sia imbottito o meno) è importante perché in quella posizione l’attrito tra scarpa e piede è continuo e può provocare irritazioni importanti.

7. Ammortizzata, il giusto

Provare delle scarpe da fermi può fare spesso preferire quelle più ammortizzate e morbide (“Sono così comodeee”) a quelle più secche, seppure con buoni spessori. Non lasciarti ingannare da queste sensazioni: quando corri per molti chilometri, una scarpa troppo morbida non riesce a fornirti il supporto di una più secca, risultando alla fine “scarica” e affaticando il tuo piede. Cerca un buon compromesso e non pensare che una scarpa che ti sembra meno morbida quando la provi da fermo sia anche scomoda. Dopo 10 km che ci corri vedrai quale preferisci.

8. Flessibile

La tua scarpa perfetta deve flettersi accompagnando il tuo piede e piegando dove lui piega. Devi sentirla naturale e non deve piegare prima o dopo la tua piega “anatomica”. Come una calza, te la devi dimenticare.

Il bello di queste prove è che le puoi fare praticamente restando fermo in negozio. E allora, com’è andata la tua prossima scarpa da running? La senti bene? Ti guardi allo specchio e ti ci riconosci? Perfetto: la strada ti aspetta (ma non dimenticare di passare dalla cassa prima).

(Photo by Collins Lesulie on Unsplash)

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3 COMMENTS

    • Ciao Simone, quello che intendo è che scarpe troppo morbide (indubbiamente comode) possono risultare “scariche” dopo averci corso molti km. Invece scarpe che senti un po’ più dure finiscono per sostenerti meglio alla fine. Questo lo puoi capire anche facendo pochi passi in negozio.

  1. fortunatamente, la maggoior parte dei negozzi per runner hanno un tapis roulant dove provare le scarpe. A Milano ne ho trovato uno che te le fa provare su strada.
    Alla decathlon io corro nel corridoio.
    Comuque la scarpa non la capisci finché non ci fai qualche km.

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