Presentati i nuovi ASICS FrontRunner

Dopo un processo di selezione lungo e difficile per la grandissima quantità di richieste ricevute, ASICS ha pubblicato i nomi dei nuovi FrontRunner che si uniranno a quelli che abbiamo conosciuto l’anno scorso. E siamo felici di vedere molti nomi noti in questa lista: Sara, Federica e, soprattutto, Veronica (che conosci bene anche tu, visto che scrive qui su Runlovers).

Essere un FrontRunner non significa solo ricevere scarpe e abbigliamento, e per diventarlo non serve correre più veloce di tutti. Infatti già quest’anno – essendo media partner degli ASICS FrontRunner – abbiamo avuto la fortuna di conoscerli di persona. Singolarmente e come gruppo.

Sono persone che vivono lo sport ogni istante della loro giornata, da quando prendono il caffè al mattino, quando vanno a lavorare, fino al momento in cui vanno a dormire. Amano divertirsi, sono un gruppo molto amalgamato che si sostiene, tifano e si consigliano l’un l’altro. Per questo ci siamo trovati bene con loro, per questo anche noi siamo felici di far parte di questo movimento: perché anche tutti noi siamo così, no?! E poi sono gente che si sa divertire parecchio, sia quando corre che in tutti gli altri momenti. ;)

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Ma chi sono i nuovi FrontRunner? Eccoli!

Edoardo Felici
Dentista, triathleta, ma soprattutto globtrotter
Classe ’93, da Terni.
Dice di sé: Sono un ragazzo innamorato dello sport e della vita, che riesce (o per lo meno ci prova) a trovare un giusto compromesso tra attività sportiva costante, studio e vita sociale! Mi piace pensare di riuscire a trasmettere a chi mi circonda il mio amore per lo sport e soprattutto il running, la mia finestra verso il benessere e l’autoregolazione.

Veronica Signorini
Triatleta (semi)professionista, aspirante blogger, appassionata di alimentazione ed integrazione
Classe ’89, da Cremona
Dice di sé: Ho convinto una mia amica a fare il suo primo triathlon: non era esattamente una ragazza sportiva, anzi era una di quelle persone che faceva le 5 del mattino in disco! Nel giro di un anno ha vinto tutte le sue paure ed è arrivata a concludere un 70.3.

Alessia Sergon
Creative strategist e movement coach
Classe ’81, da Cesena
Dice di sé: Chi mi conosce mi definisce portatrice di energia. L’energia capace di muovere anche per persone più pigre e sedentarie. Mi piace fare network: l’empatia è uno dei miei super poteri. Ve ne ho già svelati due, ma ne ho altri!

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Catarina Mariella
Libera professionista
Classe ’74, da Leporano
Dice di sé: Il mio motto è: “Avrò 18 anni fino alla morte”

Federica De Nicola
Triathlete Pro, AG Ironman World Champion 2017, studentessa in Medicina
Classe ’93, da Milano
Dice di sé: Il mio risultato più importante? Sportivamente parlando, vincere la mia categoria nell’Ironman di Kona. Nella vita i successi sono altri. Le vittorie di gare di traduzione di latino e greco, ad esempio. In generale, essere diventata un’atleta professionista dopo un passato da studentessa sedentaria.

Laura Cazzaniga
Allenatore di Mindful Running, psicologo dello Sport e psicoterapeuta.
Classe ’83, da Olgiate Molgora
Dice di sé: Muovermi per me è uno stile di vita: fa parte di me e della mia quotidianità. Per me muoversi vuol dire correre, ma mi piacciono tutti gli sport, soprattutto quelli outdoor, come il ciclismo, la corsa il montagna, lo sci alpino, che mi permettono di stare a contatto con la natura.

Luisa Iogna Prat
Triathleta e studentessa
Classe ’95, da Treviso
Dice di sé: Il primo che mi ha fatto correre è mio papà. Ancora oggi questa passione ci accomuna e ha contagiato anche mia mamma. Oggi fare sport è parte integrante delle mie giornate, mi fa stare bene e ogni giorno è una nuova sfida con se stessi. E quello che ho imparato fino ad ora nella mia carriera, mi piacerebbe poterlo condividere.

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Sara Taiocchi
Amante della corsa
Classe ’85, da San Pellegrino Terme
Dice di sé: Sono carismatica e so ispirare le persone, inoltre corro, non faccio finta. Non sono una blogger, ma un’amante della corsa, della sua disciplina e delle magnifiche sensazioni che mi regala.

Ilaria Zane
Professional Triathlete
Classe ’92, da Milano
Dice di sé: Ambizione, motivazione, voglia di migliorarmi, di raggiungere obiettivi sempre più importanti: sono uno stimolo capace di coinvolgere chi mi sta accanto. Amo la corsa, il senso di libertà che mi regala, ma anche la fatica che comporta. Sensazioni che creano dipendenza e di cui non posso più fare a meno. Ecco perché ho fatto del triathlon la mia professione.

Yara Savechko
Insegnante di yoga e personal trainer
Classe ’87, da Ancona
Dice di sé: Amo la vita, amo muovermi, per me lo sport è uno stile di vita. Ogni cosa, prima o poi, passa, ma la corsa mi aiuta a vivere meglio, a stare con gli altri, a sorridere, a sentire sulla pelle il sole e il vento. Correre mi rende felice. Non ho avuto una vita semplice, ma questa passione mi ha permesso di entrare in contatto con il mio corpo e la mia anima, di vivere sensazioni spesso dimenticate, e quando corro mi sembra di volare!

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Veronica Fabrianesi
Impiegata
Classe ’86, da Roma
Dice di sé: Amo la corsa, è la mia vita. Mi ha aiutata molto dopo una grande perdita in famiglia e ora vorrei far capire anche ad altri quanto la corsa riesca a risollevarti, insegnandoti a contare solo sulle tue forze, su gambe, fiato e cuore! Il mio motto? “Il sole dentro e fuori di me”.

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Sandro Siviero (detto BIG): vive, lavora, scrive e corre in una località sconosciuta a tutti, localizzata dall'intelligence in una non meglio definita area nelle terre di Mordor. Big è una sorta di entità grigia che tutto vede e tutto controlla. Essere mitologico, ai collaboratori di RunLovers è concesso vederlo solo in occasione delle festività nazionali della Papuasia e solo in fermo immagine. Cioè mentre corre.
 Qua dentro è quello che decide chi vive e chi muore e, per questo, noi lo amiamo di un amore disinteressato e spontaneo.

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