L’abbigliamento per il running invernale

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Siamo in pieno carnevale e – nonostante questo periodo di follia stia un po’ passando di moda (tranquillo, non sto facendo la vecchia zia zitella che si lamenta di tutto) – credo sia il momento perfetto per parlare di abbigliamento da running. Un po’ perché con l’alternanza di pioggia/sole/neve e temperature che fanno un po’ quello che vogliono loro e un po’ perché ogni volta che usciamo a correre ci travestiamo anche noi, no?!

Quindi forse è il caso di fare una chiacchierata a quattr’occhi, evitando di parlare dei soliti strati ma andando dritti al punto e rispondere alla domanda “come mi vesto in base alle condizioni meteo e alla temperatura?”.

Ho pensato di fare uno schemino – che poi è quello che uso io mentalmente – per vedere come vestirsi in base alle diverse condizioni, ricordando sempre che la temperatura percepita quando corri è sempre 10°C superiore a quella dell’aria.

Temperatura inferiore ai -10°C

L’abbigliamento ideale quando la temperatura esterna è estremamente fredda è: ciabatte, maglione di lana, pantaloni comodi e una tazza di tisana bollette appoggiata di fianco al divano. Cioè, con temperature così basse è preferibile non uscire perché la differenza termica tra la tua temperatura corporea e l’aria che respiri è alta e – se non sei adeguatamente preparato – potresti incorrere in inutili malanni di stagione.

In realtà l’abbigliamento perfetto potrebbe essere: pantaloncini corti, maglietta e nient’altro; perché potresti correre sul tapis roulant oppure dedicarti a una bella sessione di core stabilito (così ti riscaldi per bene).

Temperatura tra -10°C e 0°C

I tight sono d’obbligo, così come lo sono almeno due strati di abbigliamento tecnico sopra all’intimo specifico (per chi ha appena iniziato a correre, i runner sono come le cipolle: si vestono a strati) e, in base alla presenza di vento, neve o alla propria sensibilità al freddo, aggiungere anche una giacca.

Indispensabili in queste condizioni sono scaldacollo, guanti e berretto in lana; perché le estremità vanno scaldate sempre, così come bisogna attenuare l'”effetto gelo” dell’aria inalata.

Temperatura tra 0°C e 5°C

I tight continuano a essere d’obbligo, nella parte alta ci si veste come nell’esempio precedente ma ci si può avventurare a usare uno dei due strati con le maniche corte. Il berretto può essere di materiale tecnico anziché in lana merino oppure un Buff invernale (ne esistono di specifici per tutte le stagioni).

Temperatura tra 5°C e 10°C

Io con queste temperature abbandono i tight a favore di un pantalone a 3/4 che lascia respirare di più la pelle. Niente intimo tecnico e soltanto due strati di cui uno a manica corta.

Scaldacollo, guanti e Buff sempre consigliati ma non più obbligatori. Dipende molto da com’è la giornata. La presenza del sole, per esempio, ci fa percepire meno freddo e quando siamo accaldati potremmo diventare “isterici” per la sensazione di caldo.

Temperatura superiore a 10°C

Pantaloni a 3/4 oppure, per i più temerari, pantaloncino corto. Per coprire la parte alta del corpo si possono usare uno o due strati (io generalmente ne uso due ma dipende dalla giornata).

Puoi lasciare a casa i guanti e – se hai i capelli, diversamente da me – anche il berretto potrebbe essere un impiccio. In questo caso però può essere una buona idea portare un solo Buff che potrai usare come scaldacollo o come copricapo in base alle tue sensazioni.

Poi se la temperatura va sopra ai 15-17°C è praticamente estate e quindi puoi uscire tranquillamente in pantaloncini corti e strato singolo sopra.

Per le condizioni particolari (e avverse)

Vento: diminuisce la temperatura percepita e bisogna necessariamente proteggersi con una giacca antivento.

Pioggia: Oltre alla giacca di protezione è sempre consigliato usare un berretto con la visiera che protegge gli occhi dall’impatto con le gocce. E non preoccuparti se ti bagni: la pelle è impermeabile. Però se fa troppo freddo stai attento perché una volta bagnato la sensazione di freddo si amplifica moltissimo e potresti esporti a un brutto raffreddore. In questo caso prediligi allenamenti brevi e di qualità.

Neve: vale la stessa regola della pioggia (ma poco importa perché potresti anche correre nudo e ti divertiresti comunque come un bimbo).

L’inverno non è ancora finito ma non è una buona scusa per non correre, basta solo sapersi vestire (o travestire) nella maniera corretta.

Buon carnevale! (magari oggi pomeriggio festeggeremo con un po’ di dolci)

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Sandro Siviero (detto BIG): vive, lavora, scrive e corre in una località sconosciuta a tutti, localizzata dall’intelligence in una non meglio definita area nelle terre di Mordor. Big è una sorta di entità grigia che tutto vede e tutto controlla. Essere mitologico, ai collaboratori di RunLovers è concesso vederlo solo in occasione delle festività nazionali della Papuasia e solo in fermo immagine. Cioè mentre corre.
 Qua dentro è quello che decide chi vive e chi muore e, per questo, noi lo amiamo di un amore disinteressato e spontaneo.

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