La corsa “a tempo”

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Sandro Siviero
Sandro Siviero (detto BIG): vive, lavora, scrive e corre in una località sconosciuta a tutti, localizzata dall'intelligence in una non meglio definita area nelle terre di Mordor. Big è una sorta di entità grigia che tutto vede e tutto controlla. Essere mitologico, ai collaboratori di RunLovers è concesso vederlo solo in occasione delle festività nazionali della Papuasia e solo in fermo immagine. Cioè mentre corre.
 Qua dentro è quello che decide chi vive e chi muore e, per questo, noi lo amiamo di un amore disinteressato e spontaneo.

Tempo di lettura: 2 minutiIniziamo subito a chiarire un possibile fraintendimento: non sto parlando di tempo run, per quello devi andare qui. Oggi parliamo proprio di “corsa a tempo”, ossia di correre – anziché per un numero predefinito di chilometri – per un periodo di tempo preciso.

Se non hai capito, questo concetto si riassume tutto in una frase: “esco a correre un’ora”. E stai fuori esattamente 60 minuti. Il “gioco” è proprio questo.

Si parla di gioco perché, come avrai facilmente intuito, è un aspetto della corsa che ci piace moltissimo e troppo spesso trascurato quando ci si allena per inseguire – ossessivamente – un risultato. Ma un gioco che può essere utile a molti perché porta benefici sia al runner principiante che a quello un po’ più esperto.

In cosa consiste?

Nella maggior parte dei casi si tratta di non decidere in anticipo il percorso che farai ma di lasciarti andare al caso e poi – come unica regola – girarti e percorrere la strada a ritroso quando sei alla metà del tempo che hai prestabilito. Nessuna preoccupazione per le distanze, solo la volontà di goderti la cosa.

Per i principianti

È molto utile perché ti fa uscire dalle logiche misurabili della distanza che, a volte, possono essere frustranti e ti permette di concentrarti sulla gioia di essere lì, in quel momento esatto, a correre.

Ma non solo.

Infatti può essere allenante sia per il corpo che per la mente. Ti insegna, innanzitutto, a tenere un passo regolare per la durata di tutta la tua corsa e – qualora tu veda di essere “in ritardo” sul tempo – è un’ottima motivazione per portarti ad accelerare un po’ di più, nonostante la stanchezza e le gambe legnose.

Il lato positivo è che, nelle settimane, avrai riferimenti “fisici” sul fatto che stai migliorando perché, semplicemente, arriverai sempre un po’ più lontano.

Per i runner un po’ più bravi

In questo caso è un allenamento un po’ più complicato da fare. L’obiettivo è quello di percorrere un percorso ben preciso in un lasso di tempo altrettanto preciso. Ti faccio un esempio per comodità: correre 10 Km esatti in 55 minuti (una media di 5’30″/Km).

Questo significa allenarsi a mantenere un passo regolare – con la giusta distribuzione delle forze – per la durata di tutto l’allenamento. E sarà utilissimo per tutte le gare a cui parteciperai perché la se corri sempre “a sensazione” potresti dover affrontare muri imprevisti.

Per i runner esperti

È un’esperienza che ti consiglio per abituarti alla “sensazione” del ritmo senza riferimenti. Il GPS va usato, sia chiaro, ma l’unica pagina del Garmin che ti è concessa è quella del tempo. Niente riferimenti su passo o distanza. In questo modo, alla fine della tua corsa, sarai in grado di capire se le tue sensazioni erano precise o meno.

Insomma, è un esercizio di consapevolezza molto importante per conoscerti meglio. E poi è meravigliosamente divertente, perché sei in gara con te stesso, perché sei costretto ad ascoltarti, perché quella voglia di accelerare all’inizio per arrivare più lontano sai che diventerà tua nemica nel momento in cui dovrai tornare indietro.

E se non ce la fai?

Avrai perso la tua personale sfida con il tempo. E mi troverai davanti casa tua che picchietto sull’orologio per farti notare che sei in ritardo. ;)

 

 

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3 COMMENTS

  1. Ciao,con questo tipo di corsa ho scoperto correndo posti della mia città che non conoscevo affatto!!È veramente divertente!Correre a tempo è molto rilassante!

  2. Io la uso nelle settimane di scarico. Perfetta perché è anche un cambio di mentalità mentre stai seguendo una tabella e ti basi sui km.

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