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Perché è importante la rotazione delle scarpe

  • 3 minute read

Hai presente che i runner chiamano le loro scarpe “gomme” come quelle dell’auto? E hai presente che quelle dell’auto vanno ruotate in modo da renderne più uniforme il consumo? No, non ti sto suggerendo di mettere la scarpa destra sul piede sinistro e viceversa perché potrebbe essere davvero un casino, oltre che pericoloso per la tua stabilità in corsa. Parlo dell’importanza della rotazione delle scarpe.

Rotazione cosa?

Per “rotazione delle scarpe” si intende non usare sempre lo stesso paio di “gomme” per correre. È buona regola infatti usarne diversi tipi, compatibilmente con il tipo di allenamento e con il portafogli, naturalmente. I vantaggi sono molteplici: scopriamoli.

Le scarpe si consumano

[Applausi registrati] Le scarpe si consumano, è inevitabile. Ma non lo fanno uniformemente: si consumano di più dove carichi il piede. Quindi il tuo “difetto” di impostazione (in verità è solo il modo in cui corri, non è necessariamente un difetto) può compromettere il supporto che sono in grado di darti. Più si consumano, più può accentuarsi il problema fino anche all’infortunio.

Differenzia le scarpe per compensare difetti di impostazione di corsa

Correre con scarpe capaci di darti diversi assetti può compensare e correggere i difetti che l’uso di una sola scarpa può causare. Se ti abitui ad una scarpa puoi abituarti anche a come ti fa correre e non è detto che se ci stai comodo significhi anche che non ti stia “viziando” in qualche modo. Se usi modelli diversi puoi invece abituare il corpo a scompensarsi in maniera proficua: usando per esempio i muscoli che usi di meno con un certo paio di scarpe che invece un altro modello ti spingono ad usare. Alternare scarpe più o meno ammortizzate inoltre aumenta la propriocettività, cioè l’insieme di sensazioni che ti comunicano la posizione del corpo nello spazio e il suo movimento. Per migliorarla hai anche bisogno di scarpe meno ammortizzate che ti facciano sentire il terreno.
Il risultato sarà l’equilibrio della tua impostazione e alla lunga eviterai infortuni.

Ogni terreno vuole la sua scarpa

Se il discorso è evidente per le scarpe da running (da strada) e da trail (da sterrato/montagna/roccia/fango), lo è un po’ meno per quella da pista, dove puoi allenarti nei recuperi con scarpe da training (non molto diverse da quelle normali da corsa, che usi ogni giorno) e fare i lavori di velocità con dei modelli “race” più reattivi e con meno ammortizzazione, fino ad arrivare alle “spikes”, cioè quelle con i chiodini, per la supervelocità.
Le scarpe più comuni vanno bene per molte superfici, ma più i lavori che fai sono specifici, più la scarpa che usi deve essere appropriata.

Ad ogni allenamento la sua scarpa

Se corri un lungo hai bisogno di una scarpa supportiva e ammortizzata perché dopo una certa distanza il piede è stanco e deve “sedersi”. Ha bisogno insomma di una scarpa che assorba gli urti che meccanicamente lui non riesce più a gestire.
Se ti stai allenando sulla velocità (allunghi, ripetute, tempo run) probabilmente non farai moltissima strada. Hai però bisogno di una scarpa più reattiva e veloce.

Due è il numero perfetto

Il mio consiglio è di avere come minimo due paia di scarpe abbastanza diverse: una per i lunghi e una per i lavori di velocità, quindi una più ammortizzata (A3, per chi usa ancora questa classificazione) e una più leggera e nervosa per la velocità e i chilometraggi ridotti (tipo A2).
Dando per scontato che tu sia un runner che distingue i diversi tipi di allenamento e soprattutto li faccia con costanza.
Comincia a considerare le tue scarpe come le gomme dell’auto, in tutti i sensi: ci sono quelle estive e quelle invernali, solo che al posto delle stagioni ci sono i chilometri o i tipi di allenamento.

Dici che esistono anche le gomme 4 stagioni? Beh, non nel caso delle scarpe da running. La scarpa universale non esiste, sorry ;)

26 commenti
  1. Paolo Morale ha detto:
    24 Febbraio 2016 alle 21:12

    articolo molto utile. Grazie.

    Rispondi
    1. Martino Pietropoli ha detto:
      25 Febbraio 2016 alle 11:02

      Prego e grazie a te!

      Rispondi
  2. lalcechecorre ha detto:
    25 Febbraio 2016 alle 10:55

    I tacchetti si trovano sotto le scarpe da calcio o al massimo sotto quelle da corsa di orientamento o dei modelli da trail o neve, per avere una miglior appiglio ed un maggiore aggressività di profilo.
    Le scarpe da atletica (pista e cross) invece hanno chiodini da 6 mm a 21 mm per avere un maggior avere un passo più graffiante e un maggior controllo.

    Rispondi
    1. Martino Pietropoli ha detto:
      25 Febbraio 2016 alle 11:03

      Corretto, grazie :)

      Rispondi
  3. Gianni ha detto:
    25 Febbraio 2016 alle 19:36

    Salve, io sono pronatore e uso le Mizuno Paradox 2 e al momento di comprarle( venivo dalla Paradox 1) ho provato le Saucony Hurricane Iso ma le ho trovate morbide. seguendo questo articolo cosa dovei prendere come seconda scarpa essendo (A4). Sono ancora tentato dalla Saucony Hurricane Iso 2 con il nuovo sistema di ammortizzamento, o prendo una A3? Grazie

    Rispondi
    1. Martino Pietropoli ha detto:
      26 Febbraio 2016 alle 11:08

      Il fatto che tu sappia di essere pronatore mi fa pensare che tu corra di tallone. Se ho capito bene cerchi anche una scarpa poco morbida. Io proverei una A2 per gli allenamenti veloci, cercando di portare il peso il più possibile sull’avampiede perché con una scarpa così secca ci sono rischi a correre di tallone. Ma se vai veloce e per chilometraggi “contenuti” potresti anche osare una A2. Facci sapere!

      Rispondi
      1. gianni ha detto:
        28 Febbraio 2016 alle 14:55

        Sarei tentato a prendere le Mizuno Hitogami 2 ma nel negozio dove compro le scarpe me le hanno sconsigliato dato Ke sono alto 1.87 e peso 87 e la mia media sul km e di 5.44…poi ho anke visto i 2 vostri servizi sul primo e sul secondo modello e non ho capito se mi conviene fare questa spesa… forse solo per le ripetute corte dove è solo velocità. Cosa mi consigliate?

        Rispondi
  4. mauro ha detto:
    27 Febbraio 2016 alle 13:46

    Avrei una domanda. Ho seguito il consiglio ma ho dei problemi.
    Uso abitualmente delle Asics GT2000-3 e da un paio di uscite sto usando un paio di Brooks Vapor2,
    Da quando ho cambiato scarpe ho fastidio alle ginocchia dopo l’allenamento.
    Sarà un normale assestamento o è meglio che torno alle vecchie scarpe?

    Rispondi
  5. valentina ha detto:
    22 Marzo 2016 alle 10:13

    E’ da circa un mese che ho iniziato a correre in palestra, i miei allenamenti giornalieri sono di circa 50 minuti al giorno per complessivi 6 Km. Attualmente sto utilizzando le scarpe skechers go run 2, ma le trovo scomode più che altro per un problema di cuciture che mi fanno venire delle vesciche.
    Secondo voi come scarpa è indicata? Quale eventualmente mi consigliate di utilizzare? Grazie

    Rispondi
    1. Martino Pietropoli ha detto:
      22 Marzo 2016 alle 10:26

      Sì, le cuciture possono essere quasi sicuramente la causa delle vesciche. Ormai moltissime marche propongono modelli senza cuciture. Chiedile espressamente al negoziante spiegando il tuo problema o scegli online controllando nelle specifiche tecniche. Senza parlare di brand, quasi tutte offrono almeno uno o due modelli seamless (o senza cuciture).

      Rispondi
  6. Maria Silvia ha detto:
    24 Marzo 2016 alle 14:10

    Grazie per l’articolo! Vorrei farti una domanda. Ho iniziato da poco a correre (faccio 3 volte alla settimana 30 minuti) e mi sta piacendo tanto ma ho un problema: ho le rotule a baionetta e il giorno dopo aver corso ho male alle ginocchia, tanto da fare molta fatica a camminare. Non voglio rinunciare per cui vorrei sapere se c’è qualche scarpa in particolare che possa fare al caso mio (24 anni, peso 54 kg, pronatrice). Grazie.

    Rispondi
  7. Piero ha detto:
    7 Aprile 2016 alle 12:39

    Alcuni amici runner mi dicono che ad una certa età (superati i 45 anni) è preferibile indossare scarpe più ammortizzate per evitare problemi alle articolazioni ormai non più “giovani e reattive”.
    E’ giusto ?

    Rispondi
    1. Martino Pietropoli ha detto:
      7 Aprile 2016 alle 13:18

      Direi che è una buona regola. Le scarpe ammortizzate di certo male non fanno (mia personale opinione, s’intenda). Si deve avere l’accortezza di non correre di tallone, o almeno di non farlo a gamba tesa. Una buona impostazione di corsa e un allenamento costante sono sempre le migliori armi contro gli infortuni :)

      Rispondi
  8. Zoey ha detto:
    3 Luglio 2016 alle 11:38

    niente Martino, io adoro leggere quello che scrivi. E’ sempre una botta di energia e allegria! Sono troppo contenta di aver trovato questo sito!!!

    Rispondi
    1. Martino Pietropoli ha detto:
      3 Luglio 2016 alle 23:09

      Wow Zoey, grazie, mi fa molto piacere! Sono felice che tu possa trovare in quello che leggi qui motivazione e allegria per correre! Buone corse allore ;)

      Rispondi
  9. Tiziana Cardinali ha detto:
    2 Marzo 2017 alle 19:02

    Martino i tuoi articoli sono il top !!! Un consiglio sulla scelta di una scarpa drop 0 per la corsa naturale I negozianti dalle mie parti Ancona non le tengono sconsigliandole ma io voglio proprio acquistarle alternandole alle mie Saucony rider !!! Aspetto un tuo consiglio sono alta 1,60 e peso 45kg grazie ❤❤

    Rispondi
    1. Martino Pietropoli ha detto:
      2 Marzo 2017 alle 23:28

      Ciao Tiziana e grazie per le tue parole, molto gradite! Le scarpe natural a drop zero sono sempre più rare, però si trovano in compenso più facilmente le maximal (http://runlovers.wpcomstaging.com/2014/cosa-sono-le-scarpe-maximal/): con lo stesso assetto (drop 0 o quasi nullo) ma con molta più intersuola, per renderle più confortevoli e meno stancanti. Sia Altra che Hoka One One ne fa: provale e fammi sapere :)

      Rispondi
  10. Tiziana Cardinali ha detto:
    3 Marzo 2017 alle 08:28

    Grazie mille Martino il
    Problema sarà poi la misura !!! Avevo pensato alle Altra one 2,5 o intuition 3,5 o istinto 3,5 Più propensa per le one che ne dici?

    Rispondi
  11. Tom ha detto:
    13 Maggio 2017 alle 11:06

    Comunque anche le gomme quattro stagioni nn vanno bene.. sulla neve fanno schifo!

    Rispondi
  12. Lorenzo ha detto:
    23 Ottobre 2017 alle 22:56

    D’accordo al 100%

    Rispondi
  13. francesco stilo ha detto:
    23 Ottobre 2017 alle 23:04

    Grazie mille Martino… diciamo che dopo l’analisi che ho fatto sabato ho scoperto cose sulla mia postura in corsa che non conoscevo e le tue righe qui sopra sono un ulteriore conferma di questo…

    Vediamo se a breve riesco a decidere se e quale scarpa andare ad usare..

    grazie!!

    Rispondi
  14. serafino ha detto:
    31 Luglio 2018 alle 10:53

    Ciao Martino e complimenti per l’articolo che hai pubblicato. Volevo chiederti: io uso ormai da alcuni anni sempre le Asics Cumulus, e sempre per le stesse cose, dagli allenamenti lenti fino alle gare. Mi trovo benissimo e non ho per adesso avuto nessun problema. Vorrei, però, sperimentare una scarpa più reattiva per allenamenti più veloci, ma ho paura di sbagliare se non altro per non incorrere poi in infortuni fastidiosi. Che consigli mi dai per una scarpa compatibile con quelle che uso già io?
    grazie mille?

    Rispondi
    1. Martino Pietropoli ha detto:
      1 Agosto 2018 alle 11:33

      Ciao Serafino, se sei un appassionato di Asics potrei consigliarti le Roadhawk (trovi su queste pagine la recensione) o le Noosa. Facci sapere come le hai trovate eventualmente!

      Rispondi
      1. serafino ha detto:
        1 Agosto 2018 alle 11:45

        ciao Martino. grazie per la risposta. Non le conoscevo come scarpe, ma adesso ci darò un’occhiata. secondo te sono scarpe che potrei utilizzare anche per gare come le mezze o è preferibile per gare corte?
        P.S. non capisco fondamentalmente la differenza però tra le due.

        Rispondi
  15. Giovanni Panzini ha detto:
    5 Giugno 2020 alle 09:06

    Da quattro mesi ho ripreso a correre dopo 6 anni di inattività con le mie vecchie cumulus 16. Dopo circa 500 km le ho cambiate con le cumulus 21. Morbida, leggera, ammortizzata una bomba. Ho però iniziato a sentire un dolore al ginocchio sx come se la troppa spinta della scarpa mi fosse restituita in energia sul ginocchio. È possibile che una scarpa troppo ammortizzata faccia male piuttosto che bene?

    Rispondi
    1. Martino Pietropoli ha detto:
      5 Giugno 2020 alle 15:52

      Ciao Giovanni: è davvero difficile capirlo. In linea di massimo direi di no e imputerei più alla scarpa in sé e alla sua meccanica eventuali effetti sul tuo corpo. Questo per dire che non è l’ammortizzazione che può provocare manifestazioni del genere (che, anzi, dovrebbe evitare) ma piuttosto la sua meccanica che forse non è adatta al tuo corpo. Provando molte scarpe diverse ho notato che alcune mi “disturbano” esattamente come capita a te ma si tratta di scarpe spesso diverse fra di loro e non appartenenti allo stesso gruppo.

      Rispondi

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