Di fascite plantare si guarisce!

Tempo di lettura: 4 minuti

Dopo aver parlato di cos’è e a cosa serve (a niente, fa male e basta) la fascite plantare, la parola va doverosamente al nostro amico e fisioterapista preferito, Yarno Celeghin. Yarno è direttore presso il Poliambulatorio Riabilitativo Equipe di Rovigo e fisioterapista della Rugby Rovigo Delta Official dopo esserlo stato per anni della Federazione Italiana Rugby (della nazionale di rugby, per intenderci). Uno che di traumi se ne intende.

Ciao a tutti, oggi vi parlo di una delle patologie del piede più diffuse: la fascite plantare.
Di che cosa si tratta? Presto detto, è un’infiammazione molto dolorosa della fascia plantare, più o meno nella zona evidenziata di rosso della figura:

Come riconoscerla?

Semplice, vi farà un male boia il piede, ad ogni passo, esaltato da scarpe piatte e basse; i primi passi dopo lunghe inattività (come la notte o un pomeriggio passato seduti al lavoro) saranno drammatici, con dolori davvero acuti.

Fascite_plantare
Di norma nessuno si allarma, magari si cambiano scarpe, un analgesico, “massì sarà il freddo”, “massì non si muore”, ecc… Ma spesso la cosa permane, anche mesi e mesi.

Che fare?

Innanzitutto darsi una tempistica: se il disturbo dura più di 10/15 giorni è bene farsi visitare il piede, il vostro medico di famiglia dovrebbe essere in grado di darvi le prime indicazioni: crioterapia (applicazioni di ghiaccio locale o immersione del piede in acqua ghiacciata) per 15′, utilizzare scarpe tipo “running” con sostegno posteriore (evitare scarpe tipo “ballerine” o “all star”), riposo da attività sportive in carico (cioè di corsa o comunque in piedi), applicazione di antinfiammatori locali. Questo è l’abc dei rimedi contro i sintomi.

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Se non passa?

Bisogna fare un approfondimento, rivolgetevi ad un Ortopedico specializzato nel piede, vi visiterà e potrà richiedervi approfondimenti diagnostici (di solito lastra in carico ed ecografia). Non fate di testa vostra credendo che una risonanza magnetica sia sempre il modo migliore per arrivare una diagnosi, senza la clinica (cioè la visita) questi esami valgono poco e soprattutto vanno prescritti dal Medico per “cercare” qualcosa di specifico, altrimenti il radiologo non avrà “focus” da approfondire.

Terapie? Plantare? O che altro?

Anche qui, è bene fare un po’ di chiarezza. Premetto che vi porto la mia esperienza, ovviamente non è legge, ma si basa su collaborazioni con Ortopedici specializzati in questo tratto anatomico ed osservazioni su centinaia di pazienti (sportivi e non) trattati in circa 10 anni.

Per prima cosa è bene CURARE il piede, cioè sconfiggere l’infiammazione. Dal punto di vista delle terapie strumentali potete benissimo bypassare le terapie antalgiche classiche, quelle che hanno solo lo scopo di farvi sentire meno il dolore, come la tens e le varie correnti, ionoforesi compresa (è stato abbondantemente provato il fatto che il farmaco non oltrepassa la cute per arrivare nei tessuti profondi).

img_10129_ins_51998_200È bene dirigersi verso le cosiddette “terapie biostimolative” cioè in grado di accelerare i naturali processi riparatori e di guarigione del nostro organismo”: la tecarterapia (non surrogati), laserterapia (media o alta potenza), rexonage, pronexibus… fino alle onde d’urto focalizzate (ESWT) come “ultima spiaggia” o adatte per sportivi con poco tempo a disposizione per tornare in campo. È bene sapere che il tendine, per sua natura, ha tempi di guarigione decisamente lenti, a causa anche della sua scarsa irrorazione di sangue. Perciò il decorso di una fascite plantare che guarisce in 4/6 mesi è da considerarsi un successo. Chi vi promette miracoli in una seduta o cose del genere… forse non conosce bene la fisiologia! Le terapie vanno di solito accompagnate con esercizi di stretching della fascia plantare, automassaggio (figura con la pallina da tennis) e kinesiotape (che è diventato anche una moda dopo lo show di Balotelli!) e con la scelta di scarpe adatte al piede del soggetto.

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Le onde d’urto focalizzate (ESWT)

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Sono senza dubbio l’approccio che ha i numeri migliori dal punto di vista della guarigione: circa l’80% dei miei casi ha risolto il problema, il 15% parzialmente, il 5% no (dati di Equipe www.equipe.ro.it). Leggende metropolitane dicono che le onde d’urto si usano ESCLUSIVAMENTE in presenza di calcificazioni… FALSO! Altre dicono che sono talmente dolorose che è meglio evitarle… FALSO! Hanno un difetto si, sono care (prezzo del mercato italiano da 90 a 130 € a seduta), ne servono 4 sedute (massimo 6 nei casi molto gravi)… se ve le propongono a prezzi stracciati fate attenzione, spesso si tratta di onde d’urto RADIALI… un’altra cosa!

Perché ho la fascite plantare dottore?

A questo punto e bene farsi una domanda: ma perché arriva questa fascite plantare?
Quasi sempre si tratta di più fattori concomitanti: scarpe poco adatte all’attività svolta o alle abitudini, sovrappeso e disturbi posturali, non dimenticando che la postura non è come la fede, la si può misurare, correggere e verificare… basta esserne capaci! ;)
Perciò se avete la fortuna di potervi confrontare con un Fisioterapista posturologo vi potrà valutare e verificare se la fascite ha lasciato strascichi e disturbi ascendenti (cioè su articolazioni sopra i piedi: ginocchio, anca, ecc) oppure, come spesso succede, sia proprio il vostro piede che deve cambiare appoggio.

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Da qui l’analisi “baropodometrica” che riuscirà a stabilire come vengono distribuiti i carichi (cioè il vostro peso corporeo) sui piedi. Se questo esame lo fate nel pieno dei vostri dolori, cioè all’inizio.. secondo voi sarà attendibile? O darà l’immagine di un piede che “scappa” dal dolore? Di conseguenza anche la correzione proposta sarebbe fittizia… giusto?

E i plantari?

Plantari “morbidi” o “gel”, a mio avviso, non hanno possibilità di effettuare una vera correzione: eventualmente mettono più comodo il vostro difetto!

Esistono in commercio dei plantari “universali” che possono essere utili perché ricercano l’equilibrio del corpo…. a patto che ci sia alle spalle una valutazione ed un consiglio dal parte del vostro Fisioterapista.

Riassumendo, se la fascite plantare vi affligge, io vi suggerisco questi 3 passaggi: serve

DIAGNOSI –> CURE –> EVENTUALE CORREZIONE!

Il risultato sarà un piede con ritrovato buonumore! 🙂

(Photo Credits from Flickr by Kamilla Oliveira)

18 COMMENTI

  1. Salve,
    ho trovato molto interessante il Suo articolo sulla fascite plantare.
    Ho 26 anni e praticavo pallavolo (a livello super dilettantistico) e balli caraibici. Altezza 1.62, Peso 73kg
    E’ da fine marzo 2016 che ho male e da allora la storia si è sviluppata in questo modo:
    1. il mio medico di base l’aveva scambiata per tallonite e mi ha dato 10 gg di anti infiammatorio
    2. siccome non passava il dolore, ho fatto lastra e poi ecografia (dalla quale si notava la fascite) quindi la visita da un ortopedico, il quale ha confermato la diagnosi di fascite plantare
    3. a maggio ho eseguito 8 sedute di Ultrasuoni
    4. a luglio il dolore sembrava fosse migliorato un pochino, ma persisteva, così altra visita ortopedica+fisiatrica e 3 sedute di onde d’urto (a cavallo tra luglio e agosto)

    Le onde d’urto che ho fatto non erano focalizzate (il fisiatra in realtà me lo aveva consigliato, ma il costo era davvero molto alto).
    Adesso siamo a fine settembre e il dolore dopo le onde d’urto sembra che sia peggiorato invece di migliorare.

    Io da Marzo ho perso 6kg e faccio ogni giorno esercizi di stretching con e senza ghiaccio.
    Cosa mi consiglia di fare? Per il momento ho prenotato una nuova visita ortopedica, ma ormai sono 6 mesi che ho questo dolore e ho paura che più vado avanti più sia difficile porne rimedio.

    Scusi per la lunghezza del messaggio, ma spero che un giorno il mio esempio possa servire a qualcun altro!

    Grazie

    • Buongiorno Erika, anche io ho seguito la tua prassi (mi pare la trafila che ho fatto io..) e alla fine ho risolto con un plantare ortopedico a mia misura del problema (150E) + Tecar antinfiammatoria con annesso massaggio finale (250E c.ca)…il problema praticamente era collocato in un intreccio di nervature che si accavallavano sopra il polpaccio dietro al ginocchio tirando fin sotto il piede!!…Sciolta quella situazione che partiva dal polpaccio fine della Fascite plantare, certo ogni tanto ho paura di correre e fare scatti ma forse è solo una mia sensazione alla fine perché per il resto oggi riesco a far tutto e il dolore non c’è più….
      Per la precisione ho risolto in un centro Fisioterapico a Via Papiria a Roma di fronte l’aeroporto di Centocelle.
      Fammi sapere!!

    • Buonasera anch’io non ho risolto il problema con le 4 sedute di onde d’urto,mi ha alleggerito il dolore ,questo si,ma gia combatto da 1 anno e mezzo,non so piu che fare,le ho provate praticamente tutte,dagli esercizi al plantare,tecar,laser.infatti sto valutando ipotesi intervento mininvasivo,vediamo,speriamo di trovare la giusta cura.
      Cordiali saluti
      Giovanni

  2. Buongiorno a tutti, io purtroppo corro da anni senza problemi e l’anno scorso dopo corse in salita mi è stata diagnosticata una fascite plantare inserzionale e spina annessa.
    Fatto onde urto e la situazione sembra migliorata, anche se mi alleno praticamente solo sul tapis roulant.
    Ieri, alla fine dell’allenamento forte dolore all’altro piede…non riesco nemmeno ad appoggiarlo.:((( sono veramente a pezzi..possibile che uno, dopo aver trovato lo sport giusto, debba necessariamente trovarne un altro???

  3. Salve,
    credo di essere affetto da flascite plantare.
    Dico credo perché il dolore è localizzato nella parte distale laterale del piede.
    Il dolore si presenta alla mattina appena sveglio per poi svanire e poi si ripresenta in un momento random della giornata.
    Mi fa male da circa 5 mesi e sto provando con ghiaccio, riposo, plantari che già avevo ed esercizi di strerching.
    Il dolore si è solo attenuato da quando non mi alleno più ma continua a persistere… cosa fare?
    Ormai non posso più correre o fare qualsiasi tipo di attività fisica mi sento un diversamente abile.

  4. Ciao! Io non so se e’ fasciste ma e’ come un doloroso insolenza mento sotto fra il tallone ed il centro del piede. La mattina metto giù’ e fa male ma camminando un po’ migliora. Mi da’ sollievo camminare in salita . ma poi torna. Sara’ circa un mese o due che ce l’ho ma ora fa più’ male. Lavoro part time ma corro avanti indietro e porto parecchi pesi. Sono in sovrappeso. Guarisce o no? E’ un problema di muscoli o di tendini?

    • Ciao Elena: i sintomi sono quelli della fascite ma ti posso solo consigliare di farti visitare da uno specialista per una diagnosi definitiva. Le terapie sono varie (alcune sono riportate anche in vari articoli su RL) ma devono essere mirate alla cura della patologia specifica che deve essere quindi diagnosticata con precisione. Ma si guarisce, certo. I tempi variano ma starai meglio :)

  5. Ciao a tutti, io ero solito correre in montagna e facevo anche più allenamenti a settimana. Un giorno, mentre stavo camminando su un sentiero, mi é mancato l’appoggio e ho subito un forte trauma sotto al piede (appena sopra il tallone, parte interna). Dopo due settimane di ghiaccio, riposo e antiinfiammatorî il dolore é esploso e sono dovuto rimanere in stampelle dal male che avevo in maniera continuato a per tre/quattro mesi, mentre ho fatto raggi e risonanza magnetica. Mi hanno diagnosticato fascite plantare con un edema. Le ho provate praticamente tutte, dalla tecarterapia alla laserterapia agli ultrasuoni (mi hanno aiutato solo a togliere le stampelle e ridurre il dolore acuto)…dopo un anno ho perfino provato a nuotare e fare esercizi mirati con ghiaccio ma nulla, l’infiammazione continuava a presentarsi. Ora per poter camminare mi sono fatto progettare da un luminare una suoletta studiata apposta per scaricare il punto specifico e cammino solo con new balance, ma ogni mattina é un parto (dopo un anno e otto mesi). Anche io non so più cosa fare e se valutare un intervento chirurgico, anche se sconsigliati da molti medici e inoltre un altro ragazzo che si é sottoposto a tale operazione nonna risolto nulla. È possibile che oltre a dover abbandonare praticamente qualunque tipo di sport un dolore così possa radicalmente influenzare la vita di tutti i giorni (anche quella sedentaria) in ogni istante?
    Cordiali saluti
    Giovanni

    • Ciao Giovanni, purtroppo anche io dopo una brutta caduta con frattura del malleolo peroneale, sto passando i guai… I sintomi sono molto simili ai tuoi anche se credo di avere anche una tenosinovite dei peronieri… Sono 8 mesi che giro tutta l’Italia in Cerca di un ortopedico che possa aiutarmi….(Rizzoli, centro chirurgia del piede Torino, Roma,ecc ecc)… Posso camminare pochissimo e anche la mia vita privata ormai non c’è più… Non esco più per il dolore… Lato esterno piede e fascia plantare…

  6. Salve a tutti scrivo qui sperando di avere una risposta sono quasi due anni che soffro di fascite plantare Tutto è cominciato a circa 2 anni fa con dolori al tallone dietro consiglio medico ho fatto una lastra dov’è si è riscontrato un sperone calcaneare ad entrambi i piedi il lato destro un po’ di più da lì il mio ortopedico mi ha consigliato di fare degli esercizi stretching impacchi di ghiaccio delle sedute di onde d’urto mi ha consigliato di fare anche il plantare da Tombolini che mi è costato solo quello €200 Ma niente Ho avuto un leggero miglioramento ma arrivata a metà giornata non potevo più camminare quindi sono tornata dall’ortopedico e mi ha prescritto una risonanza magnetica al calcagno dov’è è stato riscontrato una forte infiammazione che è arrivata fino all’osso quindi mi ha prescritto due mesi di punture clasteon da fare due volte alla settimana associate alla magnetoterapia Durante quel periodo I dolori erano comunque molto forti e quindi mi ha prescritto anche un antinfiammatorio proxil Sono quasi arrivata ormai alla fine della terapia ma non vedo nessun miglioramento ho anche chiesto se si poteva risolvere con un intervento l’avrei fatto senza pensarci due volte ma mi dicono che non è così che risolvo il problema Io non so più cosa fare. So solo che sono così sconfortata ha cambiato tutto il mio stile di vita e debilitante Diciamo che questo è più uno sfogo non so se c’è realmente qualcuno che possa aiutarmi a risolvere questo problema mi sembra di aver fatto tutto quello che bisognava fare In ogni caso grazie lo stesso.

    • Hai fatto le onde d’urto focalizzate? Io sono alla seconda e da subito noto dei miglioramenti dopo 5 mesi di usare pomate antinfiammatori, ghiaccio, stretching. Ho una fascite plantare con lievemente inspessimento vicino al calcagno.

  7. Io ho risolto così dopo un anno e vari tentativi tra cui tecar (che funziona poco su fasce e tendini), antinfiammatori, stretching etc:
    Plantare su misura da ortopedia Subema (Milano zona Loreto E. 200) e 3 sedute onde d’urto serie fatte al CDI da ortopedico (centro diagnostico italiano E. 150 cad.)
    Poi al decathlon trampolino elastico (circa 35 Euro) su cui ho iniziato a saltare un minuto al giorno, arrivando gradualmente a 5 minuti, che mi ha (credo) rielasticizzato la fascia.
    Riacquistato il piacere di camminare e credo tra poco gradualmente credo potrò ricominciare a correre.

    • Qualcuno ha provato la osteopatia ..??io ho la fascite 1 anno sto sedentario perche correvo…fato tutto senza sucesso…la osteopatia mi hanno consigliato????

  8. Anch io 3 spine calcagnari più fascite,eseguito 6 onde d urto ma il piede mi fa male.soprattutto quando scendo dal letto poi pian piano migliora ma a metà giornata piango dal male.mi hanno consigliato l ago puntura

  9. Ciao a tutti volevo lasciarvi a mia esperienza sul problema fascite plantare sono stata operata da fascite speroni e calcagno di hunglud piede sinistro nel 2010
    intervento riuscito tutto bene fino al 2013 altro intervento al piede destro per problema calcagno di hunglud da sei mesi convivo con la fascite plantare al piede destro provato di tutto terapie antinfiammatori devo fare una risonanza il 14 consigliata dall’ ortopedico per probabile intervento non ne posso più dolore terribile sempre peggio speriamo bene

  10. Io erano anni che avevo dolore ai piedi, sia fascia ma soprattutto al metatarso. Ho provato plantari ( tanti tipi) Tecar, US, osteopatia, ginnastica, niente! Con 3 sedute di onde d’urto ho risolto!!! Ho ritrovato il piacere di camminare… Spero di darvi un valido consiglio..

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