Guida all’acquisto – minimal / natural / barefoot

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Ognuno corre come vuole, semplicemente, naturalmente. Semplicemente, naturalmente, Runlovers parla di cosa si parla quando si parla di corsa.

Tempo di lettura: 5 minutiTanti modi di correre, tante scarpe per farlo. Diventate sempre più popolari negli ultimi anni, questo tipo di scarpe viene definito con diversi nomi per dire (circa) la stessa cosa: minimal, natural, barefoot.

In realtà le differenze possono essere non proprio “minimal”, ma alcuni tratti comuni possiamo individuarli facilmente:

  • Drop contenuto o nullo: se la meccanica della corsa deve essere il più possibile naturale, il tacco deve essere alla stessa altezza (o quasi) della punta del piede. Le scarpe da running normalmente hanno drop superiori ai 10 mm. Quelle minimal sempre inferiori a 8, fino alle più estreme a drop 0.
  • Punta larga: le dita del piede devono essere libere di aprirsi per scaricare meglio l’energia propulsiva in fase di rilascio. Nella corsa naturale è la punta del piede a staccare per ultima e lì si concentrano lo stacco e la forza. Più superficie di contatto->più energia sviluppata
  • Assenza o presenza molto contenuta di supporto: naturale significa “piede quasi nudo”. Questo genere di scarpa protegge il piede come uno strato protettivo ma non fornisce supporti antipronazione/supinazione di alcun tipo. Secondo il barefoot running la pronazione e la supinazione sono impostazioni di corsa naturali che non devono essere corrette (anzi: il piede che corre barefoot è normalmente supinatore) e comunque, agendo i supporti sul tallone, in questo tipo di scarpe sarebbero inutili
  • Scarsa o nulla protezione e ammortizzazione del tallone: il tallone è una parte del piede che nella corsa barefoot non tocca (o tocca poco e senza scaricare peso) a terra, quindi non ha senso ammortizzarlo
  • Leggerezza ed elasticità: il piede deve muoversi naturalmente, quindi la tomaia e la suola lavorano in armonia per opporre la minima resistenza a questo movimento: grande elasticità e flessibilità. Parliamo di scarpe molto comode
  • Ammortizzazione: le proposte delle aziende sono molto varie. C’è chi azzera il drop e l’ammortizzazione (limitando la suola alla sua funzione protettiva dalle asperità del fondo) o chi usa ammortizzazioni (cushioning) più o meno pronunciati, fino a 15 o più mm. Risultato? Più la scarpa è ammortizzata, più è comoda e meno il feeling è naturale e immediato (il che non dà fastidio, va anche detto).

Ecco quindi quattro modelli di riferimento che secondo noi dovresti conoscere quando deciderai di acquistare una scarpa di questa categoria.


New Balance MR00

Una delle scarpe minimal per eccellenza (non a caso fa parte della costellazione Minimus di New Balance): drop 0, tomaia leggerissima, traspirante e superflessibile senza alcun inserto “strutturato”, 12 m di suola Vibram a separare la pianta del piede dalla strada. Per un contatto quasi diretto con il suolo e un’esperienza davvero “natural”.

Consigliata se già corri barefoot (di avampiede) e hai allenato e fortificato il piede a sufficienza. L’assenza di ammortizzazione richiede infatti un piede molto forte.

 


Nike Free 5.0+

La nuova incarnazione delle natural secondo Nike è la Free 5.0+: confermata la suola tassellata e altamente flessibile (e morbidissima) delle precedenti, Nike la arricchisce con il sistema di cavi Flywire che “ingabbia” il piede nella zona del mesopiede (in centro, per capirsi) e permette attraverso l’allacciatura di bloccare e far aderire l’intera scarpa al piede.

Consigliata se sei abituato alle scarpe con supporto (A3) e vuoi una scarpa di transizione verso il barefoot o anche una scarpa da allenamento breve (max 10-12 km)


Asics Gel-Excel33

Per chi vuole provare il natural provenendo dal running ammortizzato e con supporto. Ma anche per chi corre natural e vuole una scarpa più comoda per le lunghe distanze ma comunque incredibilmente reattiva grazie ad una suola altamente tecnologica. Drop 8 (la barriera che separa il natural running dal running tradizionale) e 18 mm di suola che si fa amare.

Consigliata se sei abituato alle scarpe con supporto (A3) e vuoi una scarpa di transizione verso il barefoot o anche una scarpa da allenamento medio (max 15-20 km)

 


Vibram FiveFingers® SPEED

Unisce look & feel della calzatura da corsa vintage con la ricerca più avanzata applicata al running.
Progettata per l’abbigliamento urban, si adatta a qualsiasi tipo di piede grazie alla classica allacciatura a stringhe ed offre una performante suola Vibram® minimalista. Si lava in lavatrice e si asciuga all’aria aperta.

Consigliata se già corri barefoot (di avampiede) e hai allenato e fortificato il piede a sufficienza. L’assenza di ammortizzazione richiede infatti un piede molto forte. Il sottile strato di gomma ti farà sentire ogni asperità del terreno, pur proteggendo la pianta del piede: goditi l’esperienza :)

(Photo from Flickr by JonathanCohen)

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4 COMMENTS

  1. Ciao! Sono un runner abbastanza abituato (da un paio di mesi) alla corsa sull’avampiede..all’inizio polpacci e arco plantare molto doloranti, ma ora va benissimo e anzi corro con molte più soddisfazioni :)

    Detto questo, le mie inseparabili sono delle Mizuno Wave Rider 16, ottime scarpe. Però ora volevo qualcosa più orientato verso la corsa tutto-avanti / barefoot.

    Secondo voi posso passare direttamente alle New Balance MR00, o meglio inizialmente una via di mezzo, es Saucony (Kinvara / Virrata?) o Asics Gel-Excel33?

    Grazie mille per i consigli!
    Emanuele

    • Ti consiglio di valutare le merrell, azienda molto attrezzata per quanto riguarda il barefoot. Io uso da poco le circuit access, acquistate da zalando a 50euro ( dato da non scartare in rapporto alla qualità/confort della scarpa), e le sensazioni sono ottime, drop 0 e suola in vibram. Le avevo provate in un negozio merrell, quindi andavo sul sicuro per il numero. In precedenza usavo le brooks pure grit, e devo dire che sono dei guanti, dopo ore e km di utilizzo arrivavo a casa senza la voglia di toglierle dalla comodità. L’unico difetto è la suola, che nei periodi, come questi di pioggia e fango, non mi dava più aderenza su sassi e roccia. Per questo mi son buttato sulle merrell, visto che hanno la suola in vibra.Un approccio graduale è comunque la scelta migliore, magari zero drop è troppo rischioso. Buona scelta…….

      • ciao, vedo che la discussione ha più di un anno ma ci provo… Chiedo consiglio sulla taglia per acquisto merrel -minimal running- on line, ho il piede lungo 29cm e da tabella merrel dovrei la tg45=29cm. Oppure scelgo tg46=29,5cm ??? a volte mi capita di dover prendere 29,5. un consiglio su vostra esperienza? grazie

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