I 10 Comandamenti per non sentirsi più gonfi

scritto da Violetta Beauregarde.

CONDIVIDI

Io “mi sento un po’ gonfia” non lo dico mai. Dico sempre “sono così gonfia che sto per scoppiare”, ergo chi scrive è una che non soffre solo di ritenzione idrica ma della sindrome di Violetta Beauregarde.

Tranquillo se non conosci questa sindrome non è perché sei poco informato (sottotitolo: è che io sono troppo cretina) ma perché non hai ripassato i fondamentali degli anni settanta ovvero: La Fabbrica di Cioccolato. Violetta Beauregarde è quella tenera bambina biondina viziata vestita di viola campionessa nel masticare gomme che poi, proprio per il fatto di essere insopportabilmente antipatica e scorretta, viene fatta fuori -metaforicamente- dal Wonka facendola gonfiare come un pallone aerostatico. Ecco io sono come Violetta quando viene espulsa dalla fabbrica, sei giorni su sette. Direi sette su sette ma a volte va meglio.

E quando va meglio? Quando faccio la brava. E quando faccio la brava? (mai) Quando osservo poche e semplici regole. Quali? Eccole!

  1. Bevi tanta acqua (lo so è snervante ma è così). Però non esagerare. In media stat virtus.
  2. Non eliminare i cibi salati in toto, ma contieniti in linea generale che è cosa buona e giusta.
  3. Muoviti e indossa scarpe basse (questa è per noi donne). Sul movimento neanche mi ci soffermo ma è una tra le maggiori cause del gonfiore e della ritenzione idrica; inoltre indossare spesso scarpe alte di certo non aiuta.
  4. Le foglie verdi aiutano tantissimo, soprattutto la rucola. Un’insalata che può fare al caso tuo? Rucola, ananas, olio extra vergine di oliva, poco sale e un pizzico di pepe rosa. Sulle alghe neanche mi ripeto ma aiutano tantissimo.
  5. Alcool abolito (io perché sono antipatica direi a prescindere, vabbè) senza se e senza ma.
  6. Le ciliegie. Lo sapevi? Anche fare degli infusi con i noccioli non sarebbe una cattiva idea, anzi.
  7. Corri in erboristeria senza affidarti a prodotti già confezionati studiati per tutti e parla con la tua erborista. Lei sì che farà un prodotto confezionato appositamente per te. Ognuno di noi ha una macchina unica e perfetta ed è fondamentale capire pian pianino cosa fa può fare bene al nostro corpo e cosa no. Basta poco tempo. Occorre solo la volontà.
  8. Massaggiati. Sì lo so è noiosissimo ma aiuta. Massaggiati partendo dalle caviglie sino ad arrivare sin su. Dovrebbe essere un’abitudine quotidiana per chi ne soffre. Il tempo scarseggia lo so ma provaci (nei periodi in cui lo faccio mi sgonfio tantissimo. E shhhhh non lo dire a nessuno dei maschietti qui in sala. Quando lo faccio e mi impacchetto pure un pochino con i fanghi e l’ortica stento a riconoscermi perché sgonfio tantissimo! Shhhh!).
  9. Visto che è il periodo giusto sgambetta a mare come un’ochetta che sembra tutta tranquilla in superficie ferma immobile e invece sotto l’acqua si muove di brutto!
  10. Smettila di comprare creme, cremine, tisane, tè miracolosi e. Occorre tempo, pazienza e fondamentalmente le cose sono sempre due: mangiare sano e muoversi. Niente segreti. A tavola troverai tutte le tue risposte (però ripeto shhhhh i fanghi, la tisana doc studiata della tua erborista e mangiare tante alghe aiuta. Parola di Violetta Beauregarde!).

 

CONDIVIDI
Si dice che, all'inizio, Lewis Carroll avesse scelto lei e che il romanzo si intitolasse Maghetta nel Paese delle Meraviglie ma lei, volendo rimanere nell'ombra per continuare i suoi progetti di conquista del mondo, rifiutò la parte di protagonista per lasciarla a quella sciacquetta di Alice. Dalle pendici dell'Etna, Maghetta cucina, fotografa, disegna e continua a progettare la conquista del mondo; infatti le sue giornate durano circa 144 ore (12 al quadrato). Per reggere questi ritmi infernali corre tutti i giorni almeno per un'ora, poteva essere altrimenti? Ha pubblicato per Mondadori "Le ricette di Maghetta Streghetta", best seller in cima alle classifiche nelle categorie: gnomi da giardino, unicorni e cani retriever. Ti consigliamo di comprarlo - seriamente: è in cima alla classifica "cucina per le feste" - e di leggerla; il ricavato andrà all'AIRC quindi avrai un bel libro e contribuirai alla ricerca!

RISPONDI

Please enter your comment!
Please enter your name here