Pancake proteici con banane, avena e cocco senza farina, zucchero e latte

Un Buongiorno indimenticabile come nei film

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Il porridge rimane imbattibile per una colazione sana, bilanciata, gustosa e perfetta per i Runner e i triatleti. Non è ormai più un segreto che ne facciano un uso quotidiano gli atleti professionisti. E i pancake? Quelle deliziose frittelline che abbiamo imparato a conoscere in televisione entrando nelle case americane e che ora spopolano in ogni dove. La ricetta classica prevede l’uso di latte, farina e burro. RunLovers poteva proporla così? Giammai! Si possono preparare in infiniti modi. Questa è la volta dei pancake con banane, avena e cocco senza l’aggiunta di farina, burro, lievito, zucchero e latte. Ne seguiranno altre perché anche con la quinoa non sono affatto male, senza contare la versione salata che si presta a piatti unici incredibilmente gustosi.

Sì, ma io non ho tempo per fare i pancake

Alla domanda “si possono preparare la sera prima?”, la risposta è sì. Soprattutto l’impasto, a patto che sia messo in frigo e ricoperto dalla pellicola trasparente, in modo da farli caldi caldi al mattino. Basta un minuto per lato, ergo il tempo che viene su il caffè. A schiacciare una banana e buttar giù due ingredienti poi ci vuole ancor meno tempo.

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Ingredienti per 10 pancake

  • 3 banane mature
  • 6 uova di media grandezza leggermente sbattute
  • 150 grammi di mirtilli freschi
  • 1/2 cucchiaino di cannella in polvere (o se preferisci vaniglia)
  • 50/60 grammi di cocco disidratato e qualche generosa cucchiaiata per spolverare
  • 3/4 cucchiai di fiocchi di avena integrale
  • 2 cucchiaini di olio di cocco

Sciroppo d’acero per guarnire. Buonissimi da abbinare allo yogurt greco naturale senza grassi

Schiaccia le banane con una forchetta e mettile in una ciotola capiente. Aggiungi le uova e gira. Poi aggiungi il cocco. Metti circa 100 grammi di mirtilli e mescola per bene. Scalda a fuoco medio l’olio di cocco (ma anche pochissimo burro o olio evo, aiutandoti con un tovagliolo di carta) in una padella antiaderente e versa un po’ di impasto al centro per il primo pancake. Meglio cuocerli uno ad uno. Regolati con circa 2-3 cucchiai generosi di impasto per ogni pancake. Fai cuocere circa un minuto per lato e prosegui l’operazione sin quando l’impasto è terminato. Impilali e servili con i mirtilli rimasti (anche di più) e con la frutta che preferisci. Chiudi con sciroppo d’acero se ti piace il gusto dolce, altrimenti contrasta tutto con delle cucchiaiate di yogurt magro greco senza grassi.

P.S.: se vuoi adoperare solo gli albumi -per renderli ancor meno grassi- aggiungi qualche cucchiaiata in più di fiocchi di avena in modo da rendere l’impasto più stabile.

Se li provi -come qualsiasi altra ricetta che vuoi mostrarci- usa l’hashtag #runloversfood. Ti aspettiamo su Facebook, Twitter e Instagram.

E che una valanga di Pancake ci travolga!

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Si dice che, all'inizio, Lewis Carroll avesse scelto lei e che il romanzo si intitolasse Maghetta nel Paese delle Meraviglie ma lei, volendo rimanere nell'ombra per continuare i suoi progetti di conquista del mondo, rifiutò la parte di protagonista per lasciarla a quella sciacquetta di Alice. Dalle pendici dell'Etna, Maghetta cucina, fotografa, disegna e continua a progettare la conquista del mondo; infatti le sue giornate durano circa 144 ore (12 al quadrato). Per reggere questi ritmi infernali corre tutti i giorni almeno per un'ora, poteva essere altrimenti? Ha pubblicato per Mondadori "Le ricette di Maghetta Streghetta", best seller in cima alle classifiche nelle categorie: gnomi da giardino, unicorni e cani retriever. Ti consigliamo di comprarlo - seriamente: è in cima alla classifica "cucina per le feste" - e di leggerla; il ricavato andrà all'AIRC quindi avrai un bel libro e contribuirai alla ricerca!

19 COMMENTI

    • Io lo utilizzo da tre anni come struccante e lo compro nei negozietti orientali (é comunque quello per utilizzo alimentare). Se vuoi andare su un qualcosa più “top di gamma” penso lo vendano anche nei negozi Bio. Qui a Torino é abbastanza facile trovarlo, ma in città più piccole a volte non sanno neanche che esista!

      • Come Giulia anche io lo uso per struccarmi (soprattutto gli occhi perché riesce a togliere l’eye liner e il mascara waterproof in modo incredibilmente veloce e profondo. Soprattutto per chi come me ha problemi di rossori e sensibilità) ma quello alimentare ormai si trova ovunque. Nel reparto etnico nei supermercati forniti o altrimenti nei biologici (sul web ci sono tantissimi negozi online).
        Ho adoperato l’olio di cocco per la cottura ma si può tranquillamente adoperare l’olio extra vergine d’oliva. Basta solo oliare un fazzoletto di carta e strofinarlo sulla padella per bene.

        • Idem! Una volta provato come struccante occhi non sono più tornata indietro. Senza contare il fatto che come “effetto collaterale” rinforza le ciglia!

          • Ma sai che anche a me si sono rinforzate? *disse con la bocca spalancata e lo sguardo da lemure cuoricioso
            (mi piacciono queste discussioni femminili su RunLovers. OH! Ci volevano proprio! L’angolo makeup delle Runner! *disse saltellando*)

            Se proprio dobbiamo dirla tutta (eddiciamola): è diventata una vera mania la mia. Nessuna mia amica (parente-vicina di casa) compra più struccanti. Urlo “usa olio di coooccccooo” ovunque (e lo metto pure sui capelli e nei cupcake raw al cioccolato, vabbè).
            Ma dicevo.
            Se dobbiamo dirla tutta la metto pure sui cuscinetti delle zampette di koi (il mio cucciolo) perché diventano MOBBIDI MOBBIDI.
            E dopo questa mi autobanno e la smetto :-D

            <3

  1. li proverò sicuramente ma i mirtilli nell’impasto si lasciano interi? io nn amo molto le banane potrei usare qualche altro frutto? grazie ☺

    • Enrica ciao! Scusami se ti rispondo solo adesso ma mi ero persa un po’ di commenti.
      Allorrrrrrrraaaaaa.
      Nota dolente: per questo impasto la banana è necessaria ma se vuoi potrei darti la ricetta di pancake che non la contengono.
      I mirtilli in questo caso vanno lasciati interi o divisi a metà. Nessun problema.
      100 grammi circa non di più e poi il resto (ma anche di più) per decoro con sciroppo d’acero e altra frutta.
      Grazie per avermi scritto.
      Spero a presto.
      <3

    • La Fruuuuuuuu <3
      Assolutamente sì.
      E che struccante!!! Non ci crederai quando lo provi. Toglie waterproof che neanche la candeggina.
      Dopo averlo scoperto come dicevo qualche commento fa è cambiato tutto. E poi ne serve davvero pochissimo. Prodotto naturale, economico perché ti strucchi per ennemilioni di volte e non provoca rossori di nessun tipo (per non parlare del miracolo che fa alle punte dei capelli).
      Che dici: propongo l'angolo runner make up? :-D
      Un bacione enorme !

  2. a questo punto The question is..
    Esattamente quale olio di cocco usi per struccarti?😊 E quale in cucina?qualora la tua preferenza è su due diversi prodotti.
    Grazie in anticipo e buoni pancake cake a tutte😋

    • Ciao Marina!
      Eccomi qui per la question e ne approfitto per ringraziarti di avermi scritto perché mi fa sempre piacere chiacchierare (non si era capito :-D)

      Allloooorrra. Calcola che da quando comincerai a usarlo la tua vita cambierà. Poche volte mi sono esaltata in vita mia per una cosa così futile, perdonami.

      (anche perché mi trucco pochissimo ma mettendo principalmente eye liner e mascara e avendo la pelle delicatissima mi ritrovavo con due occhi gonfi enormi da lemure dopo crisi isterica).

      Uno dei miei preferiti per struccare è quello della Khadì mentre per cucinare Rapunzel.
      Li trovi senza problemi ai biologici (anche se io li prendo sempre online perché ci sono moltissime occasioni).

      Un bacio e buono struccaggio a tutte mangiando pancake :-D !!!

    • Ciao Federica!
      L’olio di riso è perfetto anche se in cottura sarebbe sempre meglio adoperare olio evo. In questo caso visto che si tratta semplicemente di oliare la padella assolutamente sì.

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