Come avere la pancia piatta mangiando

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Pancia piatta senza fare ore di core-stability, addominali alla Rocky e poi 30 km per rilassarsi? Senza neanche fare gli esercizi che RunLovers ti consiglia? Beh, quelli vanno comunque bene ma… addirittura mangiando? Stai scherzando?

Sì. E no.

La pancia può essere dovuta a due fattori: un accumulo di grasso e un gonfiore dovuto al tipo di alimentazione. Sul primo non si può che agire con una particolare dieta e con l’esercizio fisico (tipo… la corsa!). Sul secondo tipo si può agire semplicemente modificando il regime alimentare: privilegiando alcuni cibi ed evitandone altri. Vediamo quali.

Cibi che appiattiscono la pancia.

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Mangiamo per nutrirci ma non solo: mangiamo perché avvertiamo lo stimolo della fame, un chiaro indicatore che il fisico è in carenza di sostanze nutritive. Per limitare la quantità di cibo bisogna agire sul senso di appagamento: più a lungo sentiamo la pancia “piena” e meno avvertiamo lo stimolo a riempierla, meno mangeremo in maniera sbagliata.

Mela: Ricca di fibre, sazia ed è buonissima. What else?

Patata: bollita, s’intende. Anche lei sazia, ha sali minerali e proteine ed è buona. A chi non piace la patata?

Uova: le uova contengono le proteine più pure e quindi gli aminoacidi che il corpo non potrebbe altrimenti produrre. La quantità è scarsa? Falle strapazzate e aggiungici delle verdure (lo spinacio è perfetto o in genere le verdure a foglia larga): fibre e sazietà a volontà.

Zuppe: contengono molta acqua (molto bene) che dà soddisfazione e fa sentire pieni senza aumentare il carico calorico. Per renderle equilibrate dal punto di vista nutrizionale privilegia quelle con legumi, ricchi di proteine e sali minerali.

Smoothies: con banane, fragole, kiwi, mela, calote e zenzero per dargli un po’ di brio. Gli smoothies riempiono, sono leggeri e danno il giusto apporto di liquidi, sali, fibre e proteine per non caricarsi troppo ma per ricaricarsi dopo un buon allenamento.

Pasta integrale: privilegia questo tipo di pasta che contiene più fibre ed ha un IG (indice glicemico) più basso: controllerai meglio i picchi insulinici (che ti fanno sentire lo stimolo della fame) e il corpo produrrà meno insulina, accumulando quindi meno grasso.

Carni e pesce: maiale o carni bianche (pollo o tacchino), salmone. Le proteine contenute nelle carni ricostruiscono il muscolo dopo l’allenamento e sono più lunghe da digerire, impegnando quindi lo stomaco che brucerà calorie per farlo.

Frutta secca: sazia e contiene vitamine, grassi insaturi (buoni) e sali minerali. Se ami le mandorle scegli quelle non salate.

Cosa evitare.

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Lo zucchero: ma davvero? Sì: lo zucchero stimola la produzione di insulina che accumula il grasso e dà senso di vuoto. E quindi anche le bevande gassate. Pure quelle dietetiche.

Legumi o frutta: ma solo in prossimità dei pasti. Ok fra un pasto e l’altro.

Alcol: va giù che è un piacere ma contiene molte calorie, specie i cocktail. Quindi se sei all’aperitivo con gli amici non esagerare e prediligi il vino (è meno calorico) ed evita la birra che dà quella caratteristica rotondità, anche per il fatto che è gassata.

Fritto e condimenti: il fritto non ha bisogno di spiegazioni. I condimenti sono buoni, ma hanno un apporto calorico esagerato in proporzione alla quantità, cioè sfamano poco e ti fanno assumere molte calorie.

One more thing.

O anche di più:

  1. Non ci stancheremo mai di ripeterlo: l’esercizio fisico non solo fa dimagrire ma attiva un metabolismo virtuoso che ti fa bruciare meglio le calorie che assumi. Non puoi restare in forma (cioè non essere sovrappeso) se fai una vita sedentaria ma controlli solo la tua alimentazione. Inoltre sarai oltraggiosamente fuori tono. No, non si fa, dai.
  2. Mastica lentamente: caricherai meno lo stomaco (digestione più leggera!) e produrrai più saliva che contiene enzimi che facilitano la digestione
  3. Mangia meno e più spesso. Evita i bis. Alzati da tavola “quasi sazio” ma non a pancia piena.
  4. Bevi tanta acqua (almeno 1,5 litri al giorno): aiuta la digestione. Puoi anche assumerla con tisane che combattono il gonfiore, tipo quelle al finocchio, al carciofo o alla malva.
  5. Limita il sale: trattiene i liquidi e gonfia.
  6. Le nostre sono solo indicazioni generali sul tipo di alimentazione e non costituiscono un regime dietetico. Per seguirne uno personalizzato rivolgiti ad un nutrizionista. Sempre.

(Photo Credits: from Flickr by individualist)

 

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Martino Pietropoli (detto Tino Mar): la creatura Tino Mar, risultato di un esperimento riuscito non troppo bene, ha un suo laboratorio, ovviamente segreto, dal quale escono i progetti più disparati. L'importante è che siano barefoot. Appare come un tranquillo e serio professionista ma quando vede una scarpa a drop 0 perde il controllo ed esce a provarla correndo per strada. Prima però ha l'accortezza di annunciarlo su twitter. Condivide con BIG la possibilità di correre in fermo immagine ed è per questo l'altra faccia della stessa medaglia.

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