Come pulire le tue amate scarpe da running

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Chiedete alle vostre scarpe da running di proteggere i vostri amati piedi e di portarvi ovunque. Non pensate che meritino un corrispondente rispetto?
Allora tenetele pulite, così saranno belle e lucenti come quando sono uscite dal negozio.
Farlo è semplice. È una procedura che dovrete fare periodicamente: quando le avete usate in mezzo al fango o sotto la pioggia e si sono riempite di terra e detriti o anche ogni tanto, anche se non sembrano proprio sporche: la polvere della strada le sporca comunque. Volete dimostrargli quanto le amate? Dai!

In dieci mosse.

  1. Se sono molto infangate mettetele al sole o comunque ad asciugare. Una volta asciutte battetele fra di loro come se batteste le mani. Il fango secco si staccherà.
  2. Rimuovete la soletta ed eventualmente anche i lacci
  3. Immergete in una bacinella ricolma di acqua tiepida a cui potete aggiungere un po’ di detersivo non aggressivo (ce ne sono anche di specifici per le scarpe da running) le scarpe, le solette e i lacci
  4. Strofinate la tomaia, la soletta e la suola con una spazzola con setole non troppo dure o con un vecchio spazzolino da denti. Evitate accuratamente di metterle in lavatrice: la temperatura potrebbero danneggiare gli incollaggi e le cuciture
  5. Rimuovete eventuali detriti dalle scolpiture della suola
  6. Risciacquate con acqua tiepida fino a rimuovere tutto il detergente
  7. Lasciate che l’acqua coli ed eventualmente strizzate un po’ la tomaia per accelerare il processo
  8. Mettete le vostre amate scarpe ad asciugare lontano da fonti di calore dirette (radiatori, phon ecc.) che potrebbero danneggiare e alterare i collanti usati per unire tomaia e suola oltre ad alterare la forma della scarpa: in estate lasciatele all’aperto in penombra. In inverno… armatevi di santa pazienza (ci vorranno 1/2 giorni per ottenere una perfetta asciugatura). Eventualmente usate della carta di giornale o carta assorbente appallottolata per assorbire meglio l’umidità interna
  9. Ricomponetele
  10. Rimettetevele ai piedi, stimatevi e ora: a correre!

(Pic from Flickr by Viewminder)

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Martino Pietropoli (detto Tino Mar): la creatura Tino Mar, risultato di un esperimento riuscito non troppo bene, ha un suo laboratorio, ovviamente segreto, dal quale escono i progetti più disparati. L'importante è che siano barefoot. Appare come un tranquillo e serio professionista ma quando vede una scarpa a drop 0 perde il controllo ed esce a provarla correndo per strada. Prima però ha l'accortezza di annunciarlo su twitter. Condivide con BIG la possibilità di correre in fermo immagine ed è per questo l'altra faccia della stessa medaglia.

1 COMMENTO

  1. io di solito la soletta la lavo separatamente con un sapone antibatterico perché è il componente della scarpa che assorbe più sudore e batteri, anche se siamo ormai in estate una scarpa ci mette lo stesso tanto tempo per asciugarsi, circa 8-9 ore all’ombra d’estate e circa 1 giorno in inverno (mai farle asciugare alla luce diretta)

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