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Correre bene, correre meglio

Ciao a tutti, oggi parlerò di come cercare di correre “bene” per correre “meglio”! Precisiamo subito una cosa, non esiste un modello di stile,…

Ciao a tutti, oggi parlerò di come cercare di correre “bene” per correre “meglio”! Precisiamo subito una cosa, non esiste un modello di stile, in quanto ognuno di noi ha proprie caratteristiche antropometriche, posturali, naturali! Ma tutto ciò si può comunque adattare ad una corretta “tecnica” di corsa. Facciamo tre punti fermi:

  1. Appoggio a terra del piede;
  2. Posizionamento delle spalle/braccia;
  3. Lunghezza del passo di corsa

Appoggio a terra del piede

Pronatori, Supinatori, Neutri, non importa! Ci sarà sempre qualcuno che vi dirà la Sua, vi consiglierà un tal tipo di scarpe o altro. Non voglio sostituirmi a loro ma semplicemente dirvi questo: cercate di non correre con il tallone in primo appoggio, cercate di sfruttare tutto l’avanpiede con una corretta rullata e cercate soprattutto di rimanere a terra il minor tempo possibile. Questa si chiama sensibilità!

Posizionamento delle spalle/braccia

Argomento che scotta anche questo, vero?! Sì, perché non è semplice giudicare in che posizione siamo mentre corriamo, a noi viene naturale farlo e quindi riteniamo di essere in Central Position. Ricordatevi solo una cosa, spalle basse e braccia chiuse sotto i 45° (angolo tra avambraccio e braccio). Oscillazioni rese sempre meno evidenti, anche quando si è stanchi e quindi si tende ad essere scentrati!

Lunghezza del passo di corsa

C’è chi dice il passo lungo è da grandi fondisti, il passo corto è da velocisti, una giusta miscela sarebbe il top! NO!! Ognuno di voi deve tenere il passo che gli permetta una corretta frequenza ed una adeguata ampiezza. Frequenza per ampiezza = Velocità! Anche per questi aspetti, consiglio un minimo di valutazione funzionale (Io lavoro con Optojump Next, sapete cos’è?).

Rispettate queste tre semplici regole e correrete bene per rendere meglio!!
Alla prossima, un caro saluto ed un grazie per avermi seguito!

Coach Paolo (coach@runlovers.it)
Paolo Negrini, 40 anni poco più, Tecnico di Atletica Leggera (Fidal), Mental Coach (AICP), Preparatore Atletico (Atletica leggera, Rugby, Canoa, Tennis, Calcio), Coach Sportivo; ho vestito la maglia “azzurra” con il Duathlon in 4 occasioni (2 Campionati del Mondo e 2 Campionati Europei), maratoneta da 2h29′ (5000 in 15.25 – 10.000 in 30.55 – 21,097 in 1h09’48″ – maratona 2h29’10″). Campione Regionale Veneto Assoluto di Mezza Maratona per 2 volte. Nella mia carriera agonistica ho fatto 45 primi posti in varie gare (strada – pista – cross), 32 secondi posti, e quasi altrettanti terzi.

(©iStockphoto.com/vernonwiley)

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Ognuno corre come vuole, semplicemente, naturalmente. Semplicemente, naturalmente, Runlovers parla di cosa si parla quando si parla di corsa.

  • daniele

    Ciao,
    da quando mi sono operato (circa 6 anni fa) a seguito di una frattura della tibia e del perone ho dei problemi alla parte bassa della schiena (forse il nervo sciatico).
    La mia corsa poggia il tallone, in quanto ritengo che il ritmo di corsa sia maggiore.
    Ci possono essere delle relazioni tra il dolore che percepisco e l’appoggio di corsa?
    Grazie.

  • Sergio Pancotti

    Sinceramente non mi ha detto proprio niente di nuovo. Senza un minimo di illustrazioni ad esempio su come conviene tenere le braccia e le spalle o il bacino e via dicendo diventa solo la pubblicità di un prodotto da palestra.