Pietro Paschino

Pietro corre, sempre. Anche due volte al giorno. Si narra che, a causa di tutte le scarpe che ha consumato, i negozi specializzati gli stendano un tappeto rosso per favorire il suo ingresso tra squilli di trombe e urla di tripudio. Pietro è una persona meravigliosamente incoerente: prende la corsa con serietà ma ci scherza su; ama la Sardegna e gli manca la Norvegia. Pietro racconta in modo stupendo la corsa vissuta da uno che la pratica con amore viscerale, e questa è la cosa più importante.

Fare il primo passo

Per raggiungere i risultati sperati servono forza di volontà e una buona pianificazione. Soprattutto, serve la voglia di fare il primo passo.

Il futuro è tutto da correre

Solo un anno fa, in questo periodo, molti di noi pensavano a come passare le vacanze natalizie, o magari le stavano già trascorrendo in...

Panettone is on the table!

Panettone is on the table, but this is another one, cantavano gli ELII nel 1995 (con lo pseudonimo “Il Complesso Misterioso”, che aveva anche...

Quando corro, va tutto bene

Gli imprevisti capitano e si può averne vantaggio o meno, ma conta poco se parliamo di una gara di corsa, perchè quando corro, va tutto bene

Donazione di sangue e corsa: quando e come?

Nella pianificazione degli allenamenti per preparare una gara, ma è un discorso valido più in generale per chi corre o fa un qualsiasi sport...

Parola d’ordine: pianificazione

Sono trascorsi ormai due anni da quando ho avuto la possibilità di correre la Maratona di New York, esperienza che non è stata solo...

Quel tanto di motivazione in più

A Novembre di solito si è nel bel mezzo delle competizioni e si combatte con la tabella di allenamento. Può essere così anche senza gare?

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