Pietro Paschino

Pietro corre, sempre. Anche due volte al giorno. Si narra che, a causa di tutte le scarpe che ha consumato, i negozi specializzati gli stendano un tappeto rosso per favorire il suo ingresso tra squilli di trombe e urla di tripudio. Pietro è una persona meravigliosamente incoerente: prende la corsa con serietà ma ci scherza su; ama la Sardegna e gli manca la Norvegia. Pietro racconta in modo stupendo la corsa vissuta da uno che la pratica con amore viscerale, e questa è la cosa più importante.

La Maratona sa aspettare, tu?

A quanto pare, a meno di capovolgimenti di fronte dell’ultimo minuto e una improbabile concomitanza della combinazione volo/giorni/costi, dovrò rinunciare a correre ad ottobre...

Io, me e Ch(i)arlene

E’ il 30 Aprile 2017, una calda (caldissima) mattina di metà primavera, ed io sto correndo da un’ora circa la sesta edizione della Chia...

i post più recenti