Pietro Paschino

Pietro corre, sempre. Anche due volte al giorno. Si narra che, a causa di tutte le scarpe che ha consumato, i negozi specializzati gli stendano un tappeto rosso per favorire il suo ingresso tra squilli di trombe e urla di tripudio. Pietro è una persona meravigliosamente incoerente: prende la corsa con serietà ma ci scherza su; ama la Sardegna e gli manca la Norvegia. Pietro racconta in modo stupendo la corsa vissuta da uno che la pratica con amore viscerale, e questa è la cosa più importante.

Chia mon amour

All’inizio dell’anno, rispondendo al post di Sandro su quelli che sarebbero stati i nostri obiettivi per questo 2018, scrissi che mi interessava prima di...

La corsa è sincera, viva la corsa!

Riprendere a correre dopo una Maratona è quanto di più bello possa esserci. Dopo settimane (no, mesi) di allenamenti mirati esclusivamente al poter correre...

L’argilla del Maratoneta

Se ci fosse una legge di Murphy a riguardo della corsa probabilmente direbbe: il vento soffia sempre nella direzione contraria a quella delle ripetute....

Ritorni di fiamma (Io, Charlene e la Maratona)

Lo scorso fine settimana Burian ha ricoperto di neve mezza Italia e fatto abbassare le temperature un po’ dappertutto, con situazioni di maltempo generalizzato...

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