Pietro Paschino

Pietro corre, sempre. Anche due volte al giorno. Si narra che, a causa di tutte le scarpe che ha consumato, i negozi specializzati gli stendano un tappeto rosso per favorire il suo ingresso tra squilli di trombe e urla di tripudio. Pietro è una persona meravigliosamente incoerente: prende la corsa con serietà ma ci scherza su; ama la Sardegna e gli manca la Norvegia. Pietro racconta in modo stupendo la corsa vissuta da uno che la pratica con amore viscerale, e questa è la cosa più importante.

Per una manciata di secondi

Correre per cento chilometri per fare il nuovo record del mondo, con le nuove Carbon X 2 di Hoka One One? Jim Walmsley ci ha provato, e...

Il regalo della neve

C’è un detto Norvegese - Scandinavo in realtà, perché anche in Svezia si usa - che dice che “Non esiste il cattivo meteo, solo...

Tapis Roulant e nausea post corsa: perchè?

In questi mesi di restrizioni di movimento, smart-working e meteo avverso, molti di noi – me compreso – hanno rivalutato l’utilizzo del Tapis Roulant,...

Correre nella notte del runner

No, non ho sbagliato titolo, o almeno spero di non averlo fatto. Cercavo qualcosa che potesse racchiudere in poche parole questo anno terribile che...

Fare il primo passo

Per raggiungere i risultati sperati servono forza di volontà e una buona pianificazione. Soprattutto, serve la voglia di fare il primo passo.

Il futuro è tutto da correre

Solo un anno fa, in questo periodo, molti di noi pensavano a come passare le vacanze natalizie, o magari le stavano già trascorrendo in...

Panettone is on the table!

Panettone is on the table, but this is another one, cantavano gli ELII nel 1995 (con lo pseudonimo “Il Complesso Misterioso”, che aveva anche...

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