Tre esercizi per migliorare la cadenza di corsa

La cadenza di corsa è del tutto personale, ma come molte cose che riguardano la corsa, ci si può allenare per migliorarla. Vediamo come!

Imparare o re-imparare a correre, lo abbiamo detto tante volte, passa necessariamente per alcune delle basi tecniche della corsa stessa. Una di queste è la cadenza, con il suo mito dei 180 passi per minuto portato avanti per anni e che in realtà decine di studi scientifici hanno dimostrato non essere poi da perseguire a tutti i costi, anzi. Ciascun runner ha la propria cadenza e il proprio stile di corsa e la cosa che tutt’al più si può fare è concentrarsi sul metodo ed esercitarsi per cercare di migliorarlo. Chi è alto un metro e novanta avrà probabilmente – com’è facile pensare – gambe più lunghe di chi è alto un metro e settanta; pertanto, anche solo durante una camminata, il numero di passi di queste due persone sarà differente e questo varrà ancora di più per la corsa, in cui entrano in gioco inoltre molti altri fattori quali il baricentro, la posizione del piede, la respirazione ecc. Assodato quindi che non esiste un modo unico di correre, ci sono però degli esercizi e degli allenamenti che aiutano a migliorare la propria cadenza e che valgono per ogni runner del mondo. Che tu sia un runner che mantiene la cadenza qualunque cosa accada o che la vari a seconda del ritmo da sostenere, puoi sempre rendere la tua corsa più efficiente e quindi stancarti meno e correre più a lungo se ti eserciti nel modo corretto.

TRE ESERCIZI PER MIGLIORARE LA CADENZA

Un esercizio da fermo, prima della corsa:

la corsa sul posto a ginocchia alte, incrementando la velocità e l’altezza raggiunta dalle ginocchia in sessioni da 30 secondi (tre o quattro). Questo esercizio migliora la propriocezione, distende muscoli e tendini e rinforza la muscolatura del piede.

Un esercizio da fare durante la corsa:

qui si va già sul più complesso e dispendioso dal punto di vista energetico e mentale, ma ti garantisco che i risultati si vedranno in tempi relativamente brevi: la corsa ad alta intensità in salita (meglio se ripida) alternata a momenti di corsa blanda, la celeberrima corsa piano-forte, detta così perché te le suona (no, non è vero, ma non son riuscito a trattenermi dal scriverlo). Correre in salita, cercando di raggiungere la massima velocità, ci spinge automaticamente ad accorciare il passo e ad aumentare di molto la cadenza, facendo sviluppare la muscolatura del gluteo e migliorandone la capacità di allungamento.

Un esercizio da fare dopo la corsa:

toccare le punte dei piedi a gambe incrociate, cercando di arrivare il più in basso possibile con la testa. Come? Dici che si tratta di un banalissimo esercizio di stretching? Beh sì, forse hai ragione, ma prova a farlo e vedrai che ti aiuterà a distendere i muscoli e rilassarli, allungandoli in maniera progressiva e ti permetterà di avere molta più mobilità ed elasticità durante le tue corse.

Ci sono tanti altri esercizi che si possono fare per migliorare la cadenza, dai più semplici a quelli che sono delle vere e proprie sedute di allenamento simili a torture cinesi (eh? chi ha parlato di ripetute in pista 100 x 10?), ma già con i tre che hai appena letto si possono ottenere miglioramenti evidenti.

Un consiglio importante però, forse il più importante tra tutti, è che la cadenza che devi cercare di sviluppare è quella che ti permette di correre al meglio e più a lungo possibile consentendoti di far funzionare ancora i muscoli della faccia che ti servono per la cosa più importante del correre: sorridere!

(Credits immagine principale: lzf on DepositPhotos.com)

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