Se ascolti questa musica corri più lentamente

Ci sono canzoni che apparentemente ti fanno correre più lentamente. E altre che invece...

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Premetto subito che non si tratta di una ricerca ufficiale ma del risultato di un’indagine fatta dal sito Pour Moi che ha chiesto ad alcuni runner di correre con determinata musica per poi misurarne le prestazioni. Detto ciò, il risultato è che la musica ha un influsso sulla velocità che si riesce a esprimere in una corsa (ma già lo si sapeva) e soprattutto che alcuni artisti e la loro musica ti fanno correre più forte e altri meno.

I risultati

Gli artisti fatti ascoltare ai venti runner prescelti sono tutti o inglesi o americani e i generi musicali sono il pop, l’hip hop e l’R&B. Se volevano scoprire se il jazz o la classica ti rallentano bastava che mi chiamassero e gliel’avrei confermato, anche se è bellissimo correre ascoltando questi generi.

Una volta stabilito però che la musica influisce sulla corsa, quali artisti o artiste ti fanno andare più veloce e quali più lentamente? Vediamo un po’.

Più veloce

Beyonce domina la classifica: se l’ascolti correndo puoi guadagnare 33 secondi a km (mi sembra un po’ lunare come risultato, ma prendiamolo per buono) e ben 23 minuti e 12 secondi sulla maratona (anche se il risultato è una proiezione dato che nessuno dei soggetti analizzati ha corso così a lungo, quindi vale come la mia convocazione alle prossime Olimpiadi). Harry Styles te ne fa guadagnare 31, Taylor Swift 17 e Kanye West 4. Lady Gaga 3 e Cardi B solo 1.

Più lentamente

Vince la classifica come Il Rallentatore dell’Anno Drake. Il cantante canadese infatti è imputato di peggiorare le corse di ben 21 secondi al km che si trasformano (sempre in proiezione) in ben 14 minuti e 42 secondi in più sul tempo della maratona. Un disastro totale.
In fondo alla classifica dei peggiori – quindi la migliore dei peggiori o la peggiore dei migliori – c’è Katy Perry che ti fa perdere solo 0,01 secondi al chilometro e solo 42 secondi in maratona.

Il fondo di verità

Questa ricerca non ha chiaramente alcun valore statistico e scientifico: il campione è troppo contenuto e la metodologia è discutibilissima, specie quando fa derivare da una proiezione i dati relativi alla maratona. Come però è stato dimostrato altrove, la musica ha un effetto psicologico più che agire a livello fisico, modificando le prestazioni atletiche: calma, rilassa e dispone in una condizione di umore migliore. Quando l’allenamento poi è molto intenso è totalmente ininfluente perché si è talmente assorbiti dallo sforzo che non si presta attenzione ad altro.

Di certo male non fa.

(Credits immagine principale: kues on DepositPhotos.com – Via Men’s Health)

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