Qual è l’allenamento più importante?

È da preferire l’allenamento di quantità o quello di qualità? Sono più importanti le ripetute o le tempo run? Allena di più un lungo o una sessione tecnica? E quanto contano lo stretching e le sedute di potenziamento?

La risposta è che nessuno di questi è, in assoluto, l’allenamento più importante.

Ma, prima di andare alla risposta di tutte le domande, facciamo un piccolissimo passo indietro. Infatti, ho trovato la domanda su quale sia l’allenamento più importante in un forum (o in un post, non lo ricordo) e, incuriosito, ho iniziato a sfogliare le risposte.
Come puoi facilmente immaginare, c’era chi sosteneva gli allenamenti tecnici e di qualità e – al lato opposto – c’era chi spiegava come costruire l’endurance sia indispensabile con quantità e lentezza. Insomma, le solite due fazioni contrapposte ed entrambe, per certi versi, hanno ragione.
Finché non ho trovato una risposta geniale e illuminante, nella sua semplicità:

L’allenamento più importante è quello che devi fare domani!

Ed è semplice – scontata, se vuoi – ma illuminante perché la costruzione della forma fisica, la preparazione a una gara, sono sempre composte da moltissimi allenamenti – quelli che io chiamo “mattoncini” – e bisogna sempre ricordare che nessun workout, preso singolarmente, può fare la differenza. Il processo di preparazione è la somma di tutti gli allenamenti, è un percorso.

L’errore più comune

Spesso e volentieri, quando affrontiamo una corsa, ci concentriamo nel qui e ora (il tanto amato hic et nunc latino), senza troppe preoccupazioni degli effetti che quella corsa può avere nella visione generale della nostra preparazione. E lo stesso accade con la sua conseguenza, ovvero l’approccio da “oggi ne ho, quindi tiro di più”.

Non c’è nulla di male nell’essere un po’ punk, a volte. Anzi, io sono un sostenitore di una certa anarchia nello sport amatoriale.
Il problema arriva quando, per l’entusiasmo del momento, compromettiamo l’allenamento che dobbiamo fare “domani” e, di conseguenza, il nostro percorso. E può succedere per molti motivi: a causa dell’eccessiva stanchezza perché abbiamo tirato troppo, per un allenamento nelle condizioni sbagliate o, peggio ancora, per un piccolo infortunio.

La cosa importante non è mantenere sempre una disciplina ferrea (e, a volte, un po’ monotona) che passa sopra a tutto, anche alla voglia di divertimento. Ciò che conta maggiormente è ricordare che domani potrai allenarti ancora. E poi ancora. E poi ancora.

E lo puoi fare solamente se crei le condizioni per poterlo fare. Perché l’allenamento più importante è quello che devi fare domani ma inizi a costruirlo da oggi.

 

(Credits immagine principale: VitalikRadko on DepositPhotos.com)

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