Poke, Pokè, Pokhay?

Preparalo a casa con ingredienti di altissima qualità. Sano, gustoso, nutriente.

Poke -tagliare a pezzi in Hawaiano- a volte scritto pokèè-pokè negli ultimi tre anni è diventato una vera food obsession in Italia; perché nel resto del mondo impazza dagli anni 70. Esagerata? No no. Proprio negli anni 70 e soprattutto a Los Angeles, dove nascono gran parte delle mode culinarie. Negli ultimi tre anni si sono aperti centinaia di esercizi commerciali monotematici a tema poke; dove puoi comporlo e strutturarlo in infiniti modi e varianti. Chi lo chiama Poke senza accento e chi pokè con accento finale. Ma pure pokhay.

In qualsiasi modo tu voglia chiamarlo poco importa. Quello importante -eccome!- è che: buono, sano, leggero, nutriente ma soprattutto sorprendentemente buono! Puoi declinarlo in chiave vegetariana o vegana e quindi si rivolge a un pubblico ampissimo.

MA CHE COS’È NELLO SPECIFICO?!

Prevede anche il sale hawaiano (ma non è necessario, diciamolo. Tanto cambia davvero poco. Che nessun Hawaiano spero non si offendi), le alghe marine (la nori sbriciolata!)  e nelle più classiche la polpa di noci kukui alla griglia (ma non si trova facilmente e facciamo bene pure senza).

Il tradizionale poke hawaiano consiste in solo pesce crudo tagliato appunto con questi condimenti e tradizionalmente non può mancare il tonno (ma chi lo dice che non possiamo sostituirlo con un bel pezzotto di tofu? Seitan? Tempeh? Legumi?). L’evoluzione lo vuole con riso, edamame e diversi tipi di pesce insieme. Somiglia moltissimo al Chirashi giapponese, ovvero il sushi scomposto ma il poke è più ricco di verde, legumi e salse.

Fondamentalmente Un pasto unico coloratissimo e gustoso. Ci sono i carboidrati, le proteine e pure una bella camionata di vitamine-sali minerali-meraviglie assortite che fanno bene al nostro corpo e anche -e soprattutto- alle nostre corse. Perché una bella ciotolina di poke è leggero ma al tempo stesso molto nutriente.

FACCIAMONE QUALCUNO INSIEME. TI VA?

Vorrei fartene vedere alcuni che ho preparato per le cucine di Runlovers in modo che tu possa prendere ispirazione ma, ribadisco, sono infinite le variazioni. Se non ti piace il riso o vuoi variare nulla ti impedisce di sostituire con quinoa, farro, orzo, grano saraceno e tutto quello che la fantasia ti suggerisce come cereali e non.

Quello che vedi in copertina è composto così: salmone e tonno tagliati a quadretti, il riso giapponese cotto per assorbimento (ma quello lo decidi tu), sesamo nero, rucola, edamame, salsa di soia, alga tritata (la nori ma va bene pure la wakame).

Il riso, preferisco sempre cuocerlo “alla giapponese” ovvero per assorbimento. Ma tu puoi prepararlo come vuoi. Chiaramente per assortimento conserva tutte le proprietà nutritive il riso.

Il poke a sinistra ha sempre gli edamame, ma ho messo delle carote, dei pomodorini gialli, dei fiori eduli che oltre a donare bellezza sono buoni da mangiare, tanto sesamo, qualche pezzetto di tofu bianco al naturale e maionese vegana al wasabi. Maionese vegana al wasabi che puoi sostituire in leggerezza anche con della salsa di yogurt.

Come fare la salsa di yogurt? Niente di più facile- Prendi un vasetto di yogurt naturale bianco non zuccherato da 125 ml, metti mezzo cucchiaino di senape se ti piace altrimenti ometti (anche il wasabi va benissimo). Sale e olio extra vergine d’oliva. Giri per bene e con questa salsetta a cui puoi aggiungere anche delle erbe aromatiche (tipo tzatziki greco) puoi condirci sia il poke che l’insalata.

Il poke a destra l’ho fatto con i ceci lessi, la salsa di yogurt che ti dicevo sopra, la cipolla cruda, la carota cruda, rucola, foglie verdi come spinaci, pomodori gialli e anche tanto sesamo con i semi di girasole che adoro.

 

Questo è un altro poke con alghe wakame, semi di sesamo nero, ananas (Che sta benissimo!), salmone, tonno, edamame e salsa rosa composta da maionese e un pizzico di ketchup. L’uso della frutta nel poke risulta sempre vincente. E l’ananas, come il mango e l’avocado sono in assoluto la triade perfetta.

Adesso ti propongo in chiave veg uno dei miei preferiti con avocado, edamame, tofu saltato in padella con salsa di soia, porro, pistacchi e maionese veg (ma anche salsa di yogurt va benissimo. Se lo vuoi veg prova con quello di soia o cocco) al wasabi con tanti semi di sesamo e alga nori sbriciolata . Condisci con olio e salsa di soia.

Il tofu lo lascio marinare in salsa di soia per almeno 15 minuti. Lo ricopro totalmente. E poi lo faccio saltare in padella con poco olio di semi. Ma puoi anche farlo direttamente in padella senza marinatura se hai fretta. Mi piace tantissimo così. Soprattutto se è una qualità di tofu molto morbido come piace a me. Il porro lo lascio crudo ma se non lo digerisci bene passalo al forno per 15 minuti che diventa buonissimo. Gli edamame sono semplicemente lessi (li trovi al supermercato senza problemi nel reparto surgelati. Con o senza buccia). La maionese al wasabi la faccio io -total veg- con la classica ricetta.

La ricetta della maionese vegana più facile e buona che ci sia la trovi solo qui su runlovers! 

E allora? Ti ho fatto venire voglia di preparartelo a casa? È davvero facilissimo. Non devi per forza mangiarlo solo fuori o ordinarlo. Componilo come preferisci e scegli ingredienti di altissima qualità perché quello non è MAI un aspetto secondario, anzi.

Spero tanto che proverai e soprattutto che ti piacerà. Ma non ho dubbi, in questa determinata occasione.

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