Le abitudini di corsa sbagliate

Questi atteggiamenti possono rovinarti l'esperienza di una cosa bellissima come correre. Meglio evitarli, no?

Ci sono errori che si fanno durante la corsa che hanno a che fare con impostazioni sbagliate, scarpe sbagliate, scelte sbagliate. Li potremmo definire “errori di configurazione” e ne abbiamo parlato qui.

Ce ne sono anche altri che invece chiameremo “errori dinamici”, cioè atteggiamenti e valutazioni errate e controproducenti che si fanno comunemente durante la corsa (ma anche prima e dopo).
Possono insomma succedere anche se l’impostazione è corretta, se si sono scelte le scarpe migliori e se c’è consapevolezza del gesto atletico. Ma il gesto è una cosa, la sua ripetizione (cioè la corsa) è un’altra cosa.

“Cosa mi vuoi dire Martino con questa introduzione?”
Che oggi parliamo di scelte giuste o sbagliate da fare durante la corsa, semplice!

1. Partire fortissimo

Specie dopo una giornata stressante o se per vari motivi è molto che non corri, è naturale partire molto forti, spinti dall’entusiasmo. Proprio in questi casi e soprattutto dato che il tuo fisico è freddo o disabituato a correre è invece essenziale non esagerare. Hai tutto il tempo di accelerare poi, quando sentirai i muscoli risvegliarsi.

2. Correre se si è infortunati

Questo atteggiamento, come alcuni di quelli che seguono in questa lista, fa parte della categoria “Sopravvalutarsi”.
Molti pensano che niente li può fermare e che con la sola forza di volontà tutto si può. Se può essere vero in molti casi, non lo è quasi mai quando si è infortunati. I più insidiosi infortuni sono poi i più lievi: quelli non totalmente debilitanti che, magari con qualche dolore contenuto, ti permettono comunque di correre. E in questa categoria i più subdoli sono quelli che… correndo spariscono. Tipo quali? Tipo la fascite plantare. Dato che durante la corsa le fibre muscolari si riscaldano e si distendono, i suoi sintomi possono scomparire e illuderti. Ma non temere: si ripresenteranno “a piede freddo”.

Se hai subito un infortunio quindi evita di correre. Prenditi una pausa e aspetta. E se vuoi pure evitare gli infortuni, cerca almeno di seguire questi consigli ;)

3. Andare troppo forte nelle corse di recupero

Come già spiegato qui, le corse di recupero non sono corse da sfaticati ma hanno una precisa ragione d’essere nel tuo piano di allenamento. Per definizione sono da eseguirsi a ritmo più lento per consolidare i risultati delle altre sessioni di allenamento e per abituare il corpo a sopportare uno sforzo supplementare (ma senza caricarlo eccessivamente). Non fare il supereroe e attieniti al piano: se il tuo coach ha inserito una corsa di recupero nel tuo piano ha avuto i suoi motivi.

4. Sentirsi in colpa se non ci si allena

Ehi, ci siamo già capiti vero? Tutti quelli che corrono conoscono questa spiacevole sensazione: hai preso un impegno con te stesso, la corsa ti fa stare bene e quindi non riuscire a praticarla ti indispone. Comincia col dirti che capita: impegni di lavoro, contrattempi, eventi che non dipendono da te possono impedirti di allenarti.
Non è una sconfitta ed è stupido sentirsi in colpa se proprio non ce la si fa.

Perché ho inserito questa categoria fra gli errori? Perché è indicativa di un atteggiamento poco sano verso la corsa, che alla fine rovina l’esperienza stupenda che può essere. Non tutto dipende da te. C’è però un modo molto semplice per capire se non stai correndo per reali motivi: se ti giustifichi pateticamente ti stai raccontando che non ce la fai, mentre invece ce la puoi fare eccome.
Ah, vuoi una lista pure delle scuse più patetiche per non correre? Eccotela!

Perché non corro

5. Non ascoltare il proprio corpo

Sempre nella categoria “sopravvalutarsi”, occupa un posto di tutto rispetto il non prestare attenzione ai segnali di allarme che ti manda il tuo corpo. Alcuni sono i già citati infortuni ma ce ne sono molti altri, tipo non prestare attenzione all’eccessiva stanchezza, correre da ammalati (specie quando molto raffreddati o congestionati), correre con il mal di testa ecc.

Le cause sono un’eccessiva fiducia nel potere della mente che, ripetiamo spesso, ha la capacità di spingere il corpo oltre i propri limiti ma deve anche ascoltarlo, specie quando questo le dice che è davvero il caso di mollare.

Alla fine la corsa è e deve restare soprattutto un divertimento. Questi atteggiamenti invece possono arrivare a fartela detestare. E noi non lo vogliamo vero?

(Credits immagine principale: michaelpuche on DepositPhotos.com)

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