L’allenamento suggerito da Garmin funziona!

E quant’è utile il report mattutino!

Gli ultimi sportwatch Garmin, dal Forerunner 255 in su, hanno una caratteristica che fino a qualche mese fa, sono sincero, avevo snobbato con presunzione e una certa dose di arroganza: gli allenamenti quotidiani suggeriti.

Il mio Forerunner 955 (ma anche gli altri modelli), al risveglio nell’ultima schermata del report mattutino, propone sempre due allenamenti quotidiani: uno per la corsa e uno per il ciclismo. E, per questo test, ho voluto affidarmi interamente agli algoritmi Garmin per capire se funziona e, soprattutto, se può essere utile.

Come avrai capito dal titolo, la risposta è sì a entrambe le domande ma sarebbe riduttivo chiudere così la questione, soprattutto dopo che il sottoscritto ci ha dedicato due mesi. ;-)

In aggiunta, un’altra domanda importante è: in quale contesto puoi usare gli allenamenti quotidiani suggeriti?

È un contesto interessante perché – parlando con molte persone – mi sono reso conto che molti di noi usano solamente poche funzioni dei loro sportwatch Garmin mentre, se usati correttamente e completamente, possono diventare dei compagni affidabili e spingerci verso un miglioramento più facile, veloce e – altrettanto importante – divertente.

Partiamo dall’inizio

L’estate è un periodo in cui tutti abbiamo più tempo a disposizione, non solo perché diminuisce il carico lavorativo, andiamo in vacanza, diventiamo più pigri, rivendichiamo il nostro diritto ad allenarci, ma anche perché le giornate si allungano e abbiamo a disposizione molte più ore di luce per infilare pantaloncini e maglietta, e uscire. E la scorsa estate mi sono messo in testa di fare un allenamento particolare. O, meglio, anziché prepararmi un programma dettagliato, avere solo dei lavori chiave da fare e lasciare al mio Garmin Forerunner 955 (qui trovi la recensione) la gestione della quotidianità, in base ai suoi parametri e al modo in cui ha imparato a conoscermi nei mesi scorsi.

Per “complicare” ulteriormente la prova, ho deciso di non avere giorni specifici in cui fare gli allenamenti di qualità, era tutto lasciato al caso, nella mia adorata visione di corsa anarco-punk.

Cioè, in massima sintesi, ho detto al mio Forerunner 955: “riesci a essermi utile anche quando sono un cialtrone all’ennesima potenza?”.

Da parte sua, il 955 mi ha chiesto una certa regolarità nel sonno e ritmi quotidiani il più possibile regolari. Solo a queste condizioni i valori di Training Readiness e HRV status (ne abbiamo già parlato qui) erano adatti all’allenamento. E non a caso, ci sono stati alcuni giorni che, per problemi vari e impegni, avevo dormito pochissimo e il Forerunner mi ha semplicemente detto “oggi è meglio lasciar perdere”, oltre a non mostrarmi nemmeno i dati del sonno nel report mattutino – be’, se dormi tre ore direi che ci può stare.

Ma torniamo al test

Due mesi fatti in questo modo. Se il mio Garmin Forerunner 955 mi suggeriva un allenamento, io lo eseguivo da bravo e diligente pseudo-atleta amatoriale. L’unica variazione era che io decidessi di fare un allenamento di qualità e, in quel caso, lo strutturavo io.

Molte delle attività proposte sono state delle semplici corse a ritmo leggero, ma ci ha messo pure lunghi, ripetute brevi e ripetute lunghe. Tutto questo chiaramente ha un senso: infatti la quantità di lavoro doveva essere bilanciata secondo il Focus Training Load (puoi approfondirlo qui) con le giuste quantità di livello aerobico basso, livello aerobico alto, livello anaerobico.

Passami il paragone – è come avere un coach che sa sempre come stai e ti propone gli allenamenti giusti di giorno in giorno. Ed è molto difficile perdere la direzione, magari tirando troppo. Infatti con una certa frequenza tornavo a casa con la Stamina (una delle metriche più importanti del Forerunner 955) sopra al 50%: dato che dimostra un impegno più che affrontabile su base quotidiana.

Il risultato? Poter correre tutti i giorni!

Lo confesso: sono stato molto sorpreso dal risultato. Giorno dopo giorno, il tempo di recupero – sempre molto preciso – era costantemente inferiore alle 20 ore e quindi mi svegliavo al mattino che potevo allenarmi. Soprattutto mi svegliavo energico, tonico, con la Body Battery perfettamente ricaricata.

Ogni. Singolo. Giorno.

Come ti dicevo, le uniche eccezioni sono state dovute a notti insonni o stati di malessere ma nulla che dipendesse dagli allenamenti che mi consigliava il Forerunner 955. Questo a farci capire quanto pesino il sonno e le condizioni di stress nella nostra vita, sia sportiva che quotidiana. E il Garmin misura pure questo.

Però il dato più rilevante è come con gli Allenamenti Consigliati il carico di lavoro sia sempre perfetto e costante. Chiaramente ci alcuni sono allenamenti con picchi di sforzo maggiori di altri ma il risultato che va maggiormente evidenziato è come questo stile di allenamento – tipico anche per gli atleti pro – sia basato sul perfetto bilanciamento tra volume e quantità: in questo modo le nostre prestazioni aumenteranno gradualmente e con una notevole costanza. Ogni giorno metti un mattoncino e, alla fine, ti trovi con un meraviglioso castello!

Quindi in quali contesti sono utili gli allenamenti consigliati?

Come ti dicevo, è da notare come, con gli allenamenti quotidiani consigliati, abbiamo sempre un carico di lavoro perfetto per le nostre condizioni.

Di conseguenza, partendo da qui, abbiamo due contesti in cui possiamo inserirci:

  • se ti alleni senza tabelle e senza obiettivi: puoi affidarti a questo sistema per avere sempre l’allenamento giusto per il tuo stato fisico e contare su un miglioramento costante che arriva dalla corretta distribuzione del Focus Training Load.
  • se ti alleni con una tabella e un obiettivo: avere il giusto carico di lavoro ti permette di ottimizzare ogni singola sessione di allenamento, soprattutto nella prima fase della preparazione quando devi migliorare sia nell’endurance che nelle prestazioni. Mantenendo dalla tabella solo i lavori specifici dedicati al tuo obiettivo.

In entrambi i casi – e oltre a tutti i benefici di cui abbiamo parlato – avere sempre il giusto carico di lavoro ha pure il grandissimo pregio di ridurre le possibilità di infortunio.

Bello, no?!

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2 COMMENTS

  1. Certo, bellissimo! Io ora mi affido ad un allenatore, ma so che andrà a finire male. Non è una profezia, ma una sensazione. Vabbè.
    Al di là di questo ho una domanda:
    A me il 255 al mattina ha sempre proposto corsa, mai la bici. Come mai? Qualche settaggio particolare?
    Grazie

  2. Un’altra domanda. Se faccio fare tutto a lui e lo seguo fedelmente, potrebbe portarmi al pb nelle varie distanze (10, 21, 42)?

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