Il segreto per fare le cose

La corsa può diventare un’attività piacevole che ricerchi per stare bene? Anche se all’inizio non ti sembra così, lo è. E ci insegna il valore delle abitudini

Fino a non molto tempo fa alla domanda. “Ma ti diverti davvero a correre?” avrei risposto risolutamente “No, però dopo sto meglio. Faccio fatica e farlo non è mai bello, ma alla fine si è ricompensati”. Mi rendo conto che la lunghezza della risposta lascia già intuire che non si tratta di un rapporto semplice. No, con la corsa – specie quando non la si pratica da tanto – non si ha un rapporto disteso. Diciamo che mangiare gelati o guardare un film sembrano sempre soluzioni preferibili.
Almeno all’inizio.

Ultimamente mi sono invece accorto che correre non mi pesa davvero più, né che la considero un’attività mediamente non proprio gradevole ma anzi, la ricerco perché è diventata un piacere. Sono impazzito? Può essere ma sospetto che il motivo sia un altro e la buona notizia è che si può applicare a tante cose della vita, non solo alla corsa.

Quando diventa un’abitudine

Come ha fatto la corsa a diventare un’attività normale e pure piacevole, quando per natura non lo è? La risposta è semplice: correre è diventato un’abitudine e più un’attività è naturale e automatica, meno pesa farla.
Si potrebbe obiettare che anche lavorare o cucinare sono attività usuali ma non per questo diventano né naturali né tantomeno piacevoli (per quanto per molti, me compreso, cucinare lo sia) ed è vero. Con una differenza sostanziale: molto spesso si tratta infatti di qualcosa che ci è imposto e che dobbiamo fare (per guardagnare e far parte della società, o per avere qualcosa da mangiare, nei casi specifici) e non qualcosa che scegliamo liberamente di fare. Nessuno ci impone di correre e il fatto di aver scelto di farlo lo rende diverso da tante altre cose che facciamo comunque. La scelta non condizionata fa tutta la differenza.
Le modalità poi fanno il resto.

L’abitudine cambia il comportamento

Le abitudini sono i piccoli mattoni che compongono un grande edificio: quello dei comportamenti. Se vuoi assumerne di più virtuosi – che ti portino insomma beneficio e benessere – devi partire proprio dalle abitudini. Facendole diventare appunto, tali: cose usuali. Acquisire comportamenti radicalmente diversi da quanto ti è consueto è difficilissimo se non impossibile, quanto meno improvvisamente e da un giorno all’altro. Farlo cambiando abitudini o introducendone di nuove è la soluzione.

La corsa è una di queste. Non è facile all’inizio ma i benefici che ti regala si ripagano da soli. Il risultato è quello di modificare o far nascere comportamenti che mai avresti pensato di poter gestire e sopportare. Ma li hai scelti tu in fondo perché quando hai deciso di correre non hai solo scelto di fare una cosa nuova ma hai soprattutto scelto di cambiare.

Non è facile farlo all’inizio ma man mano che ci si familiarizza e il gesto (atletico, nel caso della corsa) diventa naturale e voluto, cambiare in forma più radicale è una naturale conseguenza di cui quasi non ti accorgi se non a conti fatti, cioè a risultati ottenuti.

Fino ad arrivare al giorno in cui l’idea di andare a correre ti sembrerà il premio della giornata e non una sofferenza senza senso. In ogni caso, pensa che l’hai voluto tu, prendendo il controllo della tua vita. È una bella sensazione, no?

(Credits immagine principale: Boggy22 on DepositPhotos.com)

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