Il programma di allenamento più semplice del mondo

Alla costante ricerca di programmi, può capitarti di arrivare a uno stallo: ne hai visti, letti e studiati (o te ne sei fatti personalizzare su di te) talmente tanti che non sai più quale scegliere. E alla fine puoi anche arrivare a rinunciare del tutto a correre, o almeno a provarci.

Da sempre sono un sostenitore della semplificazione estrema: conscio che non sempre la strada che congiunge i punti A e B è la linea retta, ammetto però che spesso semplificare significa due cose: ti permette di arrivare a un accettabile e benvenuto livello di efficienza e ti fa fare più cose. Una cosa complicata richiede tutte le tue energie, cose diverse ma più semplici possono essere eseguite più speditamente.

Una cosa alla volta

Da buon sostenitore della teoria dell’ex presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi che alla domanda sul come riuscisse a fare tante cose rispondeva “Facile: ne faccio una alla volta”, trovo che i programmi semplici si adattino perfettamente a questa logica.
Il che non significa che non bisogna ambire ad averne di più importanti e complessi, affatto. Ci sono molte persone che riescono a gestirli con facilità e scioltezza. Un segreto è quello di suddividere le cose grandi in cose più piccole, perché in definitiva tutto ciò che facciamo è composto da azioni più o meno piccole. Un programma per preparare una maratona è immenso (anche perché dura mesi) ma alla fine è composto da singoli allenamenti, da affrontare uno alla volta.
Resta però il fatto che alle volte, specie quando non hai un obbietivo preciso che ti motivi, puoi arrivare a chiederti perché lo stai facendo. Perché variare allenamenti? Perché alternare corsa, nuoto, bici? Perché, se non devi prepararti per una mezza o una maratona?

Correre, semplicemente

Non ti dico di fare come me ma ti dico come faccio io. Io corro, semplicemente. Il mio programma di minima e anche di massima è correre, con costanza.
Se vuoi è molto autoriferito: corro per il gusto di correre, e ovviamente per tutto ciò che correre mi dà. Ma fondamentalmente il fine che ha per me la corsa è correre.
C’è qualcosa di più semplice? È lineare, talmente tanto da spiegarsi da solo.
Eppure non va sottovalutato: il fatto di essere semplice non significa che sia semplice eseguirlo. Mancando un obiettivo specifico manca anche quel punto all’orizzonte che guarda chiunque si prepari a un evento particolare. È come allenarsi per una gara che non farai mai. Oppure per una gara che fai tutti i giorni: quella di rimanere fedele all’impegno che hai preso con te, cioè correre regolarmente, sempre.

È un sistema che non si adatta a tutti: c’è chi ha bisogno di prepararsi a qualcosa di concreto o c’è anche chi lega l’attività fisica a determinati obiettivi personali che si è posto, tipo dimagrire. Io la lego alla corsa in sè, che più intimamente è un impegno che ho preso con me stesso: è una cosa che mi fa bene e di cui ho bisogno, quindi tanto basta.

La bellezza di questo approccio è, mi ripeto, la sua cristallina semplicità. Che non è, e questo l’avrai capito, anche una semplicità esecutiva. Bisogna essere paradossalmente ancora più motivati quando non si ha uno scopo ben preciso. Ogni allenamento non è un allenamento in meno nel programma di preparazione a qualche gara ma è un allenamento in più nella costruzione della nostra costanza, del nostro impegno.

Motivazione continua

Un approccio del genere ha anche un altro risvolto positivo: spesso chi fa una gara per la quale si era preparato subisce un calo di motivazione. L’obiettivo è stato raggiunto e non ce n’è – almeno non subito – uno nuovo.
Chi invece non ha obiettivi rinnova ogni volta che corre un patto con se stesso e fa della costanza la propria motivazione.

Semplice, ma non facile. Come tutte le cose semplici. Perché correre per il gusto di correre è semplice, ma non è facile farlo.

(Credits immagine principale: nullplus on DepositPhotos.com – Via Men’s Health)

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4 COMMENTS

  1. Io faccio da anni esattamente come hai descritto tu, per me è il massimo. Quando lo dico a qualcuno, mi guarda sempre stranito, lo consiglio a tutti.

    • Non è facile capirlo perché sembra una cosa da folli non correre per un obiettivo ben definito. Ci vuole costanza, molta!. Grazie Nicola :)

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