Il mito dei 10.000 passi al giorno

Ti hanno detto che per restare in forma devi fare almeno 10.000 passi al giorno. La buona notizia è che non è vero e quella ancora più buona è che sono di meno

Ti sarà capitato di sentire che il numero ottimale di passi da fare al giorno è 10.000. A dirla tutta ne abbiamo parlato anche noi e, prima di pensare che ti abbiamo ingannato, sappi che no, non è così. C’è della verità in quel numero, solo che non riguarda il numero in sé quanto il suo significato. Come tutti i numeri, anche i “10.000 passi al giorno” ha il fascino della precisione e della formula perfetta: è così rotondo che non può non essere efficace, no? E poi, a ben pensarci, è grande abbastanza da individuare un certo sforzo fisico (di quelli abbastanza intensi da farti pensare “Sta funzionando perché sento la fatica”) ma comunque sostenibile.

In fondo, quanti sono 10.000 passi? Per una persona adulta corrispondono a circa 8 km, una distanza che, percorsa a piedi, non è inaffrontabile in una giornata normale.

Perché proprio 10.000 passi?

Non è sorprendente scoprire che l’origine di questo numero è, come spesso accade, una trovata del marketing. Era l’anno 1964 e la Yamasa, produttrice giapponese di apparecchiature elettroniche, cercò di capitalizzare il successo delle Olimpiadi che si erano appena concluse in Giappone commercializzando un pedometro chiamato “Manpo-kei”. Che significa, indovina un po’… esatto: “10.000 passi”.
Perché fu scelto proprio quel numero? Per i motivi detti prima: perché era grande abbastanza, era preciso e non era impossibile da raggungere da un essere umano.

E allora quanti ne servono davvero?

Uno studio pubblicato lo scorso anno e condotto su un numero significativo di adulti (2.110) e soprattutto nell’arco di quasi 11 anni ha permesso di stabilire un limite, o meglio di capire quanti passi sono esattamente consigliabili ogni giorno.

Cosa ha concluso questo studio? L’analisi lungo un periodo così esteso di due gruppi divisi esclusivamente in chi accumulava più di 7.000 passi al giorno e chi meno ha evidenziato ciò che più ci interessa: chi camminava di meno ha sviluppato un rischio di mortalità tra il 50% e il 70% superiore a chi invece camminava di più. Quanto di più? Almeno 7.000 passi, appunto.

L’analisi ha inoltre verificato che il rischio di mortalità si riduce quando si cammina almeno per 6.000/8.000 passi al giorno, ma che camminare di più non influisce sulla probabilità di morte superati i 60 anni.

Questo dovrebbe farci fermare esattamente alla soglia dei 7.000 ogni giorno? Certo che no. I benefici dell’attività fisica, come ormai sappiamo, sono altri e numerosissimi: migliora la circolazione sanguigna, tonifica l’umore, fa bene al cervello, fa invecchiare meglio perché mantiene il corpo in funzione senza caricare eccessivamente le articolazioni e mille altri motivi.

7.000 is megl che 10.000

Il lato più positivo di questa ricerca è che è riuscita a indicare un numero più basso e meno intimorente di passi al giorno. Non deve essere quindi presa a riferimento da chi già si muove e cammina ogni giorno ma soprattutto, invece, da chi è più sedentario: 3.000 passi in meno abbassano notevolmente il limite da raggiungere e potranno fare pensare a molti che forse ne vale la pena.

Quanti sono infatti 7.000 passi in termini di distanza?
Circa 5,6 km. 5.600 metri. Cosa sono 5.600 metri? Sono 14 giri di un campo di atletica, sono una sana e non troppo impegnativa passeggiata di un’ora abbondante in città o in campagna, sono la soglia di un benessere che puoi garantire al tuo corpo in cambio di uno sforzo fisico molto affrontabile.

(Credits immagine principale: Rachval on DepositPhotos.com – Via Science Alert)

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