Brooks Glycerin 20: la corsa amplificata

Quando un brand fa un cambiamento sostanziale a una delle sue scarpe “best seller”, non ti nascondo che ho sempre molta curiosità perché non sai mai cosa aspettarti. E Brooks, per le sue Glycerin 20 (qui in versione da donna), ha fatto una grande modifica: ha introdotto la nuova mescola DNA LOFT v3. Te ne parlo più dettagliatamente qui ma posso dirti che non è una semplice evoluzione della mescola bensì una tecnologia nuova di zecca, grazie all’infusione dell’azoto nel già performante materiale DNA LOFT.

E voglio già dirti il risultato: il grande cambiamento, in questo caso, si traduce in un grande risultato.

Com’è

Esteticamente, la firma dei designer Brooks è immediatamente riconoscibile: la potresti riconoscere in mezzo a mille per percezione di qualità, materiali usati e scelte cromatiche. La stessa sensazione di “sentirti a casa” ce l’hai quando infili il piede per la prima volta nelle Glycerin 20.

La comodità è grandissima e la tomaia fa un lavoro eccellente per mantenere il piede alla giusta temperatura, anche nelle giornate più calde.

Il toebox, la parte della scarpa dove ci sono le dita, è molto largo per agevolare l’allargamento delle dita in atterraggio e rullata, quindi l’allacciatura dev’essere salda per impedire al piede di muoversi troppo. Trovato il giusto bilanciamento, la sensazione è davvero notevole, quasi un ossimoro, in cui il piede è vincolato fermamente alla scarpa ma le dita possono muoversi liberamente.

Ti alzi in piedi e senti subito la morbidezza del nuovo DNA LOFT v3. La sensazione di comfort è davvero notevole. Ma è un comfort dinamico, si percepisce infatti la capacità del nuovo materiale di restituire il “rimbalzo” energetico del passo.

Infili i pantaloncini, la maglietta e le provi subito.

Come va

Già dai primi metri capisci che Brooks ha fatto un lavoro accurato di bilanciamento per le nuove Glycerin 20. A livello percettivo, sono le Glycerin che già conoscevi con la loro caratteristica struttura che accompagna il piede sempre nella posizione corretta. Ma, questa volta, con qualcosa in più.

Le sensazioni di corsa sono amplificate: maggiore ammortizzazione ma anche maggiore ritorno dell’energia. Questo significa un’esperienza di corsa ancora migliore. E la maggiore leggerezza si sente a ogni passo, complice anche la nuova dinamica dell’intersuola DNA LOFT v3.

Capisci subito che potrai macinare tantissimi chilometri e che ti accompagnerà nei lunghi o in gara senza tradirti mai.

Quando acceleri, le Glycerin 20 ti seguono e accompagnano, con i limiti di una scarpa che nasce per le lunghe distanze e per runner di qualunque peso e passo. Ovviamente, se cerchi una scarpa votata esclusivamente alla performance pura o per gli allenamenti più veloci, io mi orienterei sulle Hyperion Tempo: intersuola diversa in DNA FLASH ma sempre con infusione di azoto.

La suola fa il suo lavoro in qualunque condizione e, grazie al suo spessore, credo potrà vedere moltissimi chilometri. Ma di questo ne parleremo tra un mese quando ci avrò fatto molta più strada.

In definitiva

La sensazione di corsa, il comfort e la leggerezza sono indubbiamente i punti di forza delle Glycerin 20 che – per le loro caratteristiche – si rivolgono a qualunque tipologia di runner che cerchi il divertimento a ogni uscita, per moltissime uscite. E, se vuoi ulteriore stabilità con lo stesso comportamento dinamico, ci sono le Glycerin GTS 20, con il sistema GuideRails.

Sono il modello di punta e, da Brooks, non ti aspettavi nient’altro che un’ottima scarpa.

Drop: 10 mm.
Peso:
Glycerin 20: 258 grammi (donna) e 286 grammi (uomo).
Glycerin GTS 20: 266 grammi (donna) e 298 grammi (uomo)

Per info: brooksrunning.com

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