Anche tu ti imponi delle regole?

Le regole che ci impongono possono andarci strette ma quelle che ci diamo possono aiutarci a vivere molto meglio. Tu che regole hai?

Non so se anche tu hai il rapporto che ho io con le regole. Le divido innanzitutto in due categorie: regole generali e regole individuali. Le prime sono quelle di cui si è dotata la società e che sono imposte dall’esterno, mentre le regole individuali sono quelle che ci imponiamo noi stessi.

Le prime vanno accettate poiché necessarie per l’armonioso funzionamento della società, le seconde ci servono per dare un ordine alla nostra vita. In altri termini: il rispetto delle prime assicura il funzionamento di qualcosa di più grande di noi, quello delle seconde ci fa stare meglio.

Per questo mi sono dato delle regole che, se rispettate, danno armonia alla mia vita. C’è chi non ne ha bisogno o non ne vuole sapere e c’è chi non ne può fare a meno. E tu, hai delle tue personalissime regole?

1. Scrivi ogni giorno

Dicono che bisognerebbe iniziare a scrivere al mattino, al risveglio, per cercare di catturare i sogni che hai appena fatto. Io non ce l’ho mai fatta e quelli, spesso, svaniscono.
Però puoi farlo il resto del giorno. Un buon metodo è scrivere qualsiasi cosa ti passi per la testa o tenere un diario. Puoi annotarci fatti più o meno personali o anche solo le cose che fai o mangi. Il diario alimentare, per esempio, è un’ottima abitudine.
A cosa serve scrivere? A liberare la mente. Quello che trasferisci su carta (o su computer) magicamente ti fa pesare meno la testa e ti libera la memoria. Provare per credere.

2. Usa le scale

In questo caso la mia regola è: se non devo fare più di tre piani allora salgo le scale. Per riuscirci basta un minimo di orgoglio: siccome corro, non è ammissibile che non mi sforzi per farle, ci mancherebbe. E poi risparmio la corrente dell’ascensore e brucio qualche caloria: tutto di guadagnato.

3. Quando puoi, cammina sempre

In questo mi aiuta il fatto che camminare mi piace davvero tanto. Oltre a tenermi in forma e a permettermi di pensare in maniera molto fluida e creativa, è anche un’attività a impatto zero. Non consumo carburante, non consumo elettricità, al più consumo la suola delle scarpe. Inoltre il tempo del cammino è l’ideale per guardarsi intorno, vedere come cambiano le stagioni, guardare anche il cellulare e rispondere a qualche messaggio (ok, non mi nascondo). In bici o in auto la velocità è eccessiva per apprezzare tutti questi dettagli ma a piedi è perfetta.

4. Allenati almeno tre volte alla settimana

Non sono un fissato degli allenamenti, non faccio tragedie se ne salto uno o due né tantomeno mi allenerei tutti i giorni. Però ho trovato che il mio equilibrio fisico richiede almeno 3 allenamenti settimanali, di cui uno un po’ più lungo. Un classico, non c’è niente di originale nel mio programma.

Non conta però essere originali: conta rispettarlo. Conta essere continui e non rinunciare mai per pigrizia o svogliatezza. E io non rinuncio mai. È una mia regola!

5. Un po’ di tempo per me stesso, ogni giorno

La compagnia degli altri è bellissima ma hai mai pensato che anche la compagnia di se stessi è altrettanto importante? Stare in compagnia di noi stessi non significa essere solitari e scontrosi: significa ascoltare le proprie esigenze e rispettarle. Hai voglia di leggere? Fallo. Hai bisogno di distrarti vedendo un film? Guardalo.

Stare soli non significa fissare un punto all’orizzonte o vivere in una grotta: significa avere cura di noi e ascoltarci. Per la maggior parte delle ore della giornata seguiamo un programma deciso da altri o dagli accidenti che ci capitano. Per un po’ di ore invece decidiamo noi cosa fare col nostro tempo.

6. Ringrazia sempre

Lo so: sembra una cosa molto new age e posso immaginare che ti faccia strano farlo ma elimina il pensiero che sia stupido. Io parto da un presupposto diverso: niente mi è dovuto e tutto ciò che ricevo è un dono. Il sole nel cielo non è dovuto, il cibo nemmeno, così come l’aiuto degli altri o un sorriso di una sconosciuta.

Ringraziare è un modo per dire che si è grati per ciò che si riceve e soprattutto predispone positivamente. Non ci si crede finché non si prova. Non serve dirlo ad alta voce ma serve riconoscerlo: con un sorriso, con un pensiero non espresso a parole. Basta pensare molto chiaramente una cosa: grazie per tutto ciò.

7. Punta sempre la sveglia a orari dispari

Più che una regola questa è una mia fissazione ma ha una ragione molto precisa. Siccome la sveglia è uno strumento utile ma odioso, le manifesto il mio disprezzo puntandola solo a orari dispari.

E cosa avrebbero i numeri dispari di odioso? Niente, poveracci. Solo che nella mia visione delle cose e della matematica (molto confusa, questa) i numeri pari sono più belli e quelli dispari un po’ meno belli, quindi vanno bene per la sveglia. Ok? Cerca di capirmi.

8. Bevi un bicchiere d’acqua appena sveglio

Alcuni dicono che il bicchiere d’acqua appena alzati “risveglia le cellule e riattiva i processi”. Immagino sia vero ma non ho indagato molto. Posso solo confermare che mi pare che funzioni e a volte – suggestione o meno – funziona meglio di un caffè. Una cosa è certa: male non fa.

9. Spreca il meno possibile

Ho un sogno: produrre pochissima immondizia. Il mio sogno anzi sarebbe di non produrne affatto ma è chiaramente impossibile da realizzare. Siccome porto all’estremo certi ragionamenti, mi sono imposto di guardare il cestino dell’immondizia come la misura dei miei fallimenti: ancora tutta quella roba getti via? Non va per niente bene.

Lo stesso discorso vale per le scarpe (da corsa, ovviamente) o i vestiti: fin quando è possibile li uso, se sono riparabili tento di recuperarli, quando devo acquistarne di nuovi cerco di spendere di più per avere prodotti di qualità perché so che dureranno di più (e inquineranno di meno). La strada verso i rifiuti zero è lunga ma intanto mi sono incamminato.

10. Preparari il cibo

Farsi da mangiare ha innumerevoli vantaggi e un unico svantaggio. Te lo dico subito (e non è nemmeno un grandissimo svantaggio): ci vuole del tempo, ma il lato positivo è che ti ricompensa dandoti la soddisfazione di aver fatto una cosa utile e pratica, che tiene impegnata la mente e ti permette di fare altre cose nel frattempo, tipo ascoltare musica, un audiolibro o dei podcast (magari Il Lungo o Fuorisoglia) o semplicemente ti lascia pensare.

Prepararsi il cibo è anche molto salutare perché controlli le materie prime ed eviti i cibi preparati e industriali. Infine produci meno rifiuti (vedi il punto precedente) perché, specie se acquisti le materie prime non confezionate, non devi smaltire alcun materiale.

11. Ricordati le regole che ti sei imposto

Beh, non mi pare che abbia bisogno di molte spiegazioni questa, no?

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