Sweat Lab 2.0: consigli e tecnologia per migliorare

Tempo di lettura: 3 minuti

Sweat Lab, il laboratorio del sudore. Se ci pensi, il sudore è il frutto della fatica. Non a caso si usa questa parola per indicare un lavoro difficile che ha portato buoni risultati, il frutto del sudore, appunto.
Ma cosa c’è dentro? Al di là della composizione chimica, dentro al sudore trovi tantissima gioia, trovi l’impegno, la volontà di migliorare e l’intenzione di raggiungere un obiettivo.
E noi partiamo da qui.

Sweat Lab è la rubrica che, poco più di un anno fa, partiva dalla volontà di condividere la preparazione, la tecnica, l’uso e gli strumenti per allenarsi e, soprattutto, migliorarsi. Ora ritorna con lo stesso scopo: tirare fuori il meglio di noi stessi, quell’”uno percento in più” che sta nelle piccole cose. Nella preparazione, nella consapevolezza e negli strumenti che ci possono aiutare a migliorare ogni giorno di più e ci permettono di superare i nostri limiti.

Capita a tutti noi, infatti, di avere potenzialità inespresse che rimangono tali solo perché non sappiamo come tradurle in un miglioramento misurabile. Capita anche poi che, come per magia, aumentiamo la nostra consapevolezza e iniziamo a crescere. Giorno dopo giorno. Settimana dopo settimana.

Sweat Lab ritorna ma non è uguale

La volontà di evolvere è insita in tutti noi e si riflette anche in tutte le cose che facciamo. Per questo motivo e diversamente dall’anno scorso, Sweat Lab non mi vedrà come unico narratore ma sarò accompagnato anche da Pietro e Stefano. Più voci, infatti, significa più punti di vista e più strumenti per crescere per tutti, no?!

Ciò che rimane uguale è la condivisione dell’esperienza. Siamo persone, come te, che lavorano, si allenano e hanno una vita quotidiana intensa. In Sweat Lab troverai così la condivisione di racconti personali, approfondimenti, metodi di allenamento e strumenti. Con una particolare attenzione alla tecnologia.
Non pensare però che questa sarà una rubrica per nerd, anzi. È dedicata anche (e soprattutto) a chi si considera negato per gli strumenti tecnologici.

Di cosa parleremo?

Lo so che non è bello fare spoiler ma, in questo caso, vedilo più come il trailer di una serie tv che andrà in onda per i prossimi mesi.

Ci troveremo davanti a un caffè a parlare di tecnologia, di metriche di allenamento, di strumenti. In modo facile e sempre con l’occhio dell’utilizzatore finale anziché dell’”ingegnere”. Soprattutto vedremo come usare questi dati per migliorare.

Andremo a correre in montagna e per strada, saliremo in sella a pedalare e useremo gli strumenti per allenarci in casa. E in ciascuno di questi casi, lo faremo nel modo migliore possibile.

Ci accompagneremo reciprocamente nella preparazione e capiremo come migliorare, allenamento dopo allenamento.

Perché il post è presentato da Garmin?

Per il semplice fatto che Garmin condivide con noi lo scopo di questo progetto. E ci darà accesso a strumenti, conoscenza, esperti e atleti che ci permetteranno di approfondire meglio molti argomenti. E per questo li ringraziamo già fin d’ora.

Appuntamento a martedì prossimo con un nuovo post di Pietro!

 

 

(Credits immagine principale: ridofranz on DepositPhotos.com)

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