PUMA Velocity Nitro: ogni cosa a suo posto

PAGELLA

Comodità
9
Estetica
8,5
Tomaia
8
Suola/intersuola
9
Peso percepito
9
Rapporto qualità/prezzo
9
Protezione
9

Tempo di lettura: 4 minutiLe

scarpe sono un po’ come le persone: quelle con carattere hanno tratti che le contraddistinguono e le rendono particolari. Sono quelle peculiarità che non si può non notare. Ci sono quelle velocissime ma che non concedono molto alla comodità. Quelle comodissime ma poco reattive. Quelle bellissime ma pesantissime. Quelle che sarebbero perfette ma… ma non lo sono, per qualche dettaglio più o meno importante.
È raro correre con scarpe che hanno come caratteristica un equilibrio pressoché perfetto fra i diversi lati del loro carattere. E le PUMA Velocity Nitro rientrano a ogni titolo in questa categoria.

Di cosa parliamo

Innanzitutto: si tratta di un modello interamente nuovo, progettato da zero e con tecnologie nuovissime per PUMA tra cui spicca NITRO, la mescola dell’intersuola leggerissima e molto reattiva che prende il nome dal processo di trasformazione di EVA infusa con gas di azoto – cioè nitrogeno – che la rende molto leggera e reattiva.
Una menzione speciale per PUMAGRIP, cioè il materiale con cui è fatto il battistrada: annoverato fra i più trascurati dettagli di una scarpa da running (a chi davvero interessa di cosa sia fatto un battistrada se non quando si consuma troppo velocemente o non ha tenuta?), PUMAGRIP permette loro di avere un comportamento in curva davvero sicuro. Questo aspetto della sicurezza di una scarpa da running è spesso trascurato, quasi fosse secondario o ininfluente: non si tratta invece solo di garantire, appunto, il miglior grip ma anche di dare a chi indossa delle scarpe da running la reale sensazione di protezione e controllo su fondi viscidi o in curva.

Non solo materiali

Potrei parlare ancora di tecnologie e soluzioni tecniche ma adoro le scarpe che, una volta indossate, ti fanno dimenticare di cosa sono fatte e, semplicemente, scompaiono da quanto comode ed equilibrate siano.
Si possono avere infatti le migliori tecnologie ma un campionato del mondo di calcio non lo vinci con 10 attaccanti: lo vinci solo quando i giocatori della squadra sono in equilibrio e quando i singoli ruoli funzionano bene all’interno del gruppo, non in solitaria. Cosa può fare il miglior attaccante del mondo senza nessuno che gli serva una bella palla? (ok, prometto che la smetto qui con le metafore calcistiche, anche perché non ne so niente).
Insomma: puoi indossare e correre con le PUMA Velocity Nitro dopo aver letto come e di cosa sono fatte e poi scordartelo. Perché loro sanno fartelo dimenticare: funzionano benissimo e basta.
Se dovessi descriverle in un altro modo, direi che le Velocity Nitro hanno la particolare (e benvenuta) peculiarità delle migliori scarpe: sono leggere, sono comode, sono reattive e soprattutto riescono a esprimere queste tre caratteristiche in un perfetto equilibrio.
Non sono né troppo comode ma lente, né troppo reattive ma secche e brutali, né troppo ammortizzate ma pesanti. Sono tutte queste cose in una configurazione armonica e bilanciata. Sai come lo capisci? Dal fatto che appena inizi a correrci non pensi più a niente e ti godi solo la corsa.

Sulla strada

Non è solo questione di materiali ma anche di geometrie e rapporti fra le parti. Il profilo della suola delle PUMA Velocity Nitro ti dà stabilità e sicurezza da subito. L’intersuola affonda e restituisce immediatamente energia. La sensazione di corsa è quella di protezione e propulsione, pur percependo sempre la strada. L’equilibrio delle parti e l’armonia dell’insieme le rendono delle scarpe da allenamento votate alla lunga distanza e a molte tipologie di runner: non solo quelli più allenati e veloci ma anche quelli abituati a percorrenze più brevi e con fisici non perfettamente in peso forma.
Come si comportano? Procedi a ritmo normale e loro galoppano, acceleri e loro ti seguono e ti spingono. Non c’è mai ritardo nella loro risposta al cambio di ritmo ma solo una reazione pronta e veloce.
Sono così fluide e progressive che ti fan quasi rabbia, e allora ti metti a cercargli qualche difetto. E alla fine ne ho trovato uno, davvero molto marginale: la linguetta sottile e che sporge di poco dal collo della scarpa. Si tratta di un design tipico dei modelli più sportivi, in cui ogni dettaglio è ridotto al minimo necessario per salvare materiali e peso ed è comprensibile; eppure continuo a preferire le scarpe con linguette con imbottitura più pronunciata e un profilo un po’ più alto. Si tratta comunque di un dettaglio che noti solo quando le indossi perché poi la linguetta resta in posizione e, come il resto, te la scordi.

“Quando la scarpa calza bene ti dimentichi del tuo piede”, dice il proverbio zen. E, se tanto mi dà tanto, le PUMA Velocity Nitro sono delle scarpe decisamente zen.

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Martino Pietropoli
Martino Pietropoli (detto Tino Mar): la creatura Tino Mar, risultato di un esperimento riuscito non troppo bene, ha un suo laboratorio, ovviamente segreto, dal quale escono i progetti più disparati. L'importante è che siano barefoot. Appare come un tranquillo e serio professionista ma quando vede una scarpa a drop 0 perde il controllo ed esce a provarla correndo per strada. Prima però ha l'accortezza di annunciarlo su twitter. Condivide con BIG la possibilità di correre in fermo immagine ed è per questo l'altra faccia della stessa medaglia.

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