PacePro + ClimbPro: allenarsi con dislivello

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Di base io nasco nerd. La mia infanzia è legata a doppio filo al Commodore64 e ai suoi floppy disk (quelli flessibili da 5 pollici e ¼): quelli che una volta inseriti, non succedeva nulla. Dovevi poi digitare una riga di codice per avviarli. Il mio primo PC con Intel 386 montava Windows 3.1.1, che ho sempre trovato inutile: io ne avevo inibito l’avvio e preferivo gestire tutto dalla shell di comando di MS-DOS. Insomma volevo capire come funzionavano le cose.

Poi sono cresciuto e – vuoi per minore disponibilità di tempo, vuoi per pigrizia – ho cominciato ad accontentarmi che le cose funzionassero bene. Il mio approccio alla corsa invece è tutt’altro che pragmatico: raramente seguo una tabella ed eviterò il tedioso racconto della mia alimentazione (🍕) equilibrata. Però ho scelto come compagno di viaggio un Garmin Forerunner 945: non sono un grande fan dell’analisi delle metriche ma amo conoscere in ogni dettaglio i dispositivi che utilizzo. Certo, magari non uso tutte le funzioni a disposizione (chi lo fa davvero?), ma di certo voglio conoscere tutte le potenzialità dello strumento che mi porto dietro.

Non ho scelto il Forerunner 945 a caso. La mia passione principale è il trail running e quindi ho cercato un dispositivo che guardasse in questa direzione sia dal punto di vista dell’equipaggiamento (mappe, altimetro barometrico) che dal punto di vista delle funzionalità utili: oggi si parla di PacePro e ClimbPro.

Garmin PacePro

Che tu sia – come me – un cane sciolto, piuttosto che fedele a una tabella come il saggio Pietro, molto probabilmente quando corri ti poni un obiettivo: raramente lo faccio in allenamento, quasi sempre lo faccio in gara. PacePro è esattamente quella funzione che ti permette di pianificare la tua corsa in base a un obiettivo ben preciso, di tempo o di ritmo.

Se stai correndo in pianura è tutto molto semplice, in soldoni: una volta che hai impostato il tuo passo, l’orologio ti aiuta a mantenerlo indicandoti (con segnale acustico o vibrazione) se vai troppo lento o troppo veloce. Se invece pensi di correre su un tracciato con dislivello, allora – per come la vedo io – la funzione PacePro diventa decisamente più interessante e divertente, infatti questa è la modalità con cui l’ho testata.

Tramite la piattaforma/app Garmin Connect hai la possibilità di associare un percorso al tuo obiettivo. Questa è la parte fondamentale. In questo modo puoi ritoccare la tua strategia di passo a totale piacimento, chilometro per chilometro: quello che ho fatto io è stato soprattutto adattare il ritmo in base alle pendenze, mantenendo invariato l’obiettivo finale di tempo e ragionando su una minore velocità in salita e un maggiore sprint in discesa.
Una volta terminata la pianificazione la puoi inviare al tuo dispositivo con un click: vale l’adagio “è più difficile a dirsi che a farsi”.

La mia difficoltà più grande è stata probabilmente abituarmi a seguire le istruzioni dell’orologio, quando invece sono abituato ad ascoltare quasi esclusivamente il mio corpo. Ma le due cose non possono (e non devono) essere in contrasto tra loro, anzi: più ti conosci bene e più pianificherai una strategia di passo sensato, così che le notifiche non siano altro che una sorta di reminder di come ti saresti comportato a prescindere.

Al momento PacePro, oltre che sul Forerunner 945, è disponibile su Forerunner 245, su tutta la serie fēnix 6 e sul nuovissimo Enduro.

Garmin ClimbPro

Anche in questo caso si apprezza la piena potenzialità di questa funzione esclusivamente su un tracciato con dislivello sensibile. Soprattutto, in questo caso risulta essenziale associare un percorso alla tua uscita: che sia ricavato da una tua corsa precedente o che sia creato ad hoc con Garmin Connect non fa differenza alcuna. Di più, puoi anche collegare in automatico una traccia di Strava o di Komoot.

Ora devi solo assicurarti che ClimbPro sia attivo sul tuo dispositivo per il tipo di attività che stai andando a fare: Settings > Activities & Apps > Trail Running (nel mio caso) > Activity Settings > ClimbPro > On. Nella malaugurata ipotesi che tu sia partito senza controllare, sappi che puoi attivare questa funzione anche durante la corsa (magari non farlo proprio in corsa).

ClimbPro appare a questo punto come una delle tante schermate visualizzabili sul tuo Garmin durante l’attività: in un colpo solo puoi vedere la distanza percorsa, il dislivello positivo già effettuato, la pendenza media che devi affrontare e la velocità verticale (un valore espresso in metri/h che ti permette di valutare quanto ci metterai a terminare la tua traccia). Inoltre un grafico intuitivo ti mostra il dislivello di tutto il tracciato e la tua posizione.

Al momento ClimbPro è disponibile su Forerunner 945, su fēnix 5 Plus, su tutta la serie fēnix 6 e sul nuovissimo Enduro.

Il mio consiglio è di usare questa funzione in combo con AutoClimb (che ti permette di avere a portata di mano alcune informazione molto utili legate al dislivello) e SpeckFinder™, il nuovo indispensabile widget – in fase di sviluppo – per trovare il rifugio dove si mangia meglio.

 

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