Nel trail ti devi sporcare le scarpe

Meglio ancora se le scarpe non sono le tue: test ride delle nuove TNF Flight VECTIV™

Tempo di lettura: 4 minutiPer quanto riguarda le scarpe con The North Face ho un rapporto di amore/odio. TNF sono state la mie prime scarpe da trail, quelle con cui mi sono avvicinato a questa disciplina, quindi le porto inevitabilmente nel cuore. Ma da ignorante in materia quale ero all’epoca, acquistai un modello leggero e poco protetto, bellissimo ma inevitabilmente inadatto a un principiante: alla rottura della nostra relazione dissi loro – con grande onestà – “non sei tu, sono io”. Poi me le portai in Patagonia e le squarciai nel bel mezzo del nulla a Torres del Paine, ma sto divagando, lo so.

Tutto questo per dire che da allora non ho più provato scarpe TNF da trail, ma visto che Pau Capell non se la cava poi tanto male mi sembrava giunto il momento di riapprocciare questa relazione burrascosa.

Una delle migliori cose che tu possa fare per scegliere una scarpa da trail è – nemmeno a dirlo – provarla. La verità è che provarla in negozio non ti serve quasi a nulla: per carità, puoi valutare il feeling al momento della calzata, certo. Ma il grip? La tenuta in discesa? La sensibilità sulle rocce? E poi vieni bene nei selfie?
Per il lancio della nuova collezione TNF ha scelto di fare qualcosa di abbastanza unico: ti puoi prendere un paio di TNF VECTIV™ a noleggio gratuito per un intero weekend, così che tu le possa provare decentemente sul terreno che preferisci. Dove? Presso qualsiasi TNF Store e presso alcuni negozi specializzati. Quando? Fino al 24 aprile 2021: quindi fai ancora a tempo.

VECTIV™

Attenzione che VECTIV non è un modello specifico, VECTIV è la piastra presente appena sopra l’intersuola che dà il nome a tutta la famiglia di scarpe che la utilizzano: al momento abbiamo tre modelli differenti per il trail running (Flight, Infinite, Enduris) più altri quattro per trekking e fast hiking, incluso uno specifico solo per donne. Lo scopo di questa piastra dovrebbe esser quello di offrire maggiore spinta ma soprattutto protezione al piede.

Prime impressioni

Quindi venerdì mattina ho ritirato le mie Fligth (ho scelto il modello veloce da trail) e nel pomeriggio ho pianificato la mia traccia per il weekend. Volevo testarle nel modo più esteso possibile: dunque ho preparato un percorso di 24km e 2000D+ includendo molte salite e discese – e un sentiero molto tecnico, attrezzato con catene –, neve, fango e anche un paio di chilometri di asfalto sia in piano (alla partenza) che in discesa (alla fine).

Sia chiaro che non basta una solo uscita – per quanto il tracciato fosse vario – a fare una recensione completa e dettagliata: ma posso almeno raccontare le mie prime impressioni.

  • Appena calzata la sensazione è di protezione. La Flight ha la linguetta completamente integrata nella tomaia e ti avvolge come un calzino collaudato. [SPOILER] Posso anche dirti che al termine dei 24km non avevo il minimo fastidio né irritazione in nessuna parte del piede o della caviglia [/SPOILER].
  • La suola ha un grip eccezionale in discesa, è una cosa che in tutta onestà non mi aspettavo: questo ti permette – se ne sei capace – di spingere parecchio. Su fango e neve ho invece testato l’ottima ammortizzazione delle mie chiappe, più volte collaudata con soddisfazione in passato.
  • Le stringhe per me sono un punto dolente: mi si sono sciolte tre volte prima che mi obbligassi a fare il doppio nodo, cosa che odio. La stessa tipologia di stringa è utilizzata anche sugli altri due modelli da trail e a mio avviso è troppo scivolosa e ha poca tenuta su sé stessa.

Insomma. Non è stato un colpo di fulmine quando l’ho tenuta tra le mani la prima volta, ma mentre correvo mi sono spesso scordato di pensarci, e chiunque corra regolarmente sa che questo significa solo una cosa: la scarpa è comoda e sta facendo il suo sporco lavoro. Stiamo quindi parlando di una scarpa con la quale è probabile che tu possa instaurare una relazione a medio-lungo termine: se poi vi sposate mi aspetto almeno un invito.

Poser tip

Io ho provato il modello bianco: che diciamocelo, viene benissimo in foto ed è perfettamente coordinato con tutta la nuova collezione di abbigliamento TNF per noi poser della domenica. Però, ecco, la scarpa che ho indossato non sarà mai più nemmeno lontanamente bianca. Quindi grazie TNF per avermi permesso di testarla, ma se la dovessi acquistare io consiglio di valutare altre colorazioni.

ATTENZIONE: almeno in questa prima infornata disponibile nei negozi la numerazione è tutta sballata. Ho dovuto prendere un 8½ US (quando di solito indosso 9 o tuttalpiù 9½): invece del numero guardate piuttosto i centimetri indicati sulla scatola, quelli sono corretti.

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Stefano Joker Lionettihttp://www.yeswekern.it
Graphic designer, type lover, half-massaia e half-gattara. Se hai una domanda qualsiasi sugli anni 80-90 chiedi a lui. Si nutre principalmente di pizza, in tutte le sue forme: sì, anche quella con l'ananas. Ha un casino di roba da fare e una barba rossa.

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