La maratona di New York 2021 si farà

È ufficiale: anche se in forma ridotta, la maratona di New York quest'anno ci sarà. In presenza.

Tempo di lettura: 3 minuti

Aggiornamento (17 ottobre 2021)

Con un comunicato del 15 ottobre, l’organizzazione della NYC Marathon ha annunciato i paesi dai quali sarà impossibile raggiungere gli USA in tempo per la gara. Come noto, il presidente Biden ha deciso di alleviare le norme restrittive riguardo all’ingresso da paesi stranieri per molte nazioni (compresa l’Europa e quindi l’Italia) ma solo a partire dall’8 novembre prossimo. La NYC Marathon si svolgerà il 7 novembre prossimo, rendendo di fatto impossibile a chi vi si era iscritto di parteciparvi. Comportando tra l’altro degli spostamenti lunghi e un necessario periodo di ambientamento, è normale che i partecipanti arrivino con qualche giorno di anticipo.

Qui le informazioni sul come , mantenendo valida la propria iscrizione, iscriversi nuovamente per l’edizione del 2022. Sperando che fra un anno questi problemi siano davvero solo un lontano ricordo.


È ufficiale: con un annuncio in conferenza stampa dello stesso governatore dello Stato di New York Andrew Cuomo, l’edizione 2021 della maratona di New York si terrà. Il numero di partecipanti, data la necessità di rispettare le norme anti-covid, sarà ridotto a 33.000 presenze dalle usuali 55.000 e verranno adottati accorgimenti a cui ormai siamo abituati, come il distanziamento, i tamponi e, in casi particolari, anche l’uso di mascherine. Ma vediamo più nel dettaglio ogni aspetto della gara.

Sicurezza e salute

Pur anticipando che da qui a novembre le linee guida anti-covid potranno subire modifiche, è previsto in casi specifici (non ancora menzionati nelle FAQ) l’obbligo di indossare la mascherina che è fortemente consigliata durante lo svolgimento della gara. I New York Road Runners (che organizzano l’evento) provvederanno a fornirle alla partenza e all’arrivo.

I protocolli riguardanti l’obbligo di esibizione di test negativo o attestato di vaccinazione o il rispetto di eventuali quarantene sono in costante evoluzione e verranno tempestivamente comunicati agli iscritti.

È previsto il distanziamento, garantito anche dalla modalità di partenza a tempo adattabile in funzione dei partecipanti.

Chi potrà partecipare

Chi ha aderito al “resolution program” e ha scelto quindi di partecipare all’edizione 2021 ha lo slot garantito. A partire dal 20 maggio NYRR invierà le mail di conferma con le istruzioni del caso.

Chi non ha optato per nessuna delle edizioni (2021, 2022, 2023) che erano state offerte come alternativa a quella cancellata del 2020 non avrà alcun rimborso ma avrà uno slot garantito per l’edizione successiva, che dovrà comunque nuovamente pagare.

Chi era iscritto all’edizione 2020 ma non aveva optato per alcuna delle seguenti può comunque reclamare il proprio slot dall’8 giugno fino al 15 luglio. Saranno inoltre disponibili slop destinati a Team for Kids, associazioni di beneficenza e tour operator internazionali.

Chi ha completato l’edizione virtuale del 2020 e chi ha corso almeno 15 maratone ha diritto allo slot garantito (si ricorda che la cosiddetta “guaranteed entry” prevede comunque il pagamento dell’iscrizione).

Chi non fa parte di questi gruppi di runner può comunque tentare di iscriversi attraverso i programmi di beneficenza che aderiscono, o con NYRR Team for Kids o infine con un tour operator internazionale.

Come partecipare alla Maratona di New York (e correre felici)

La gara virtuale

Ci sarà ancora una NY City Marathon virtuale, gestita da Strava, le cui iscrizioni apriranno il 10 giugno. La gara si svolgerà fra il 23 ottobre e il 7 novembre.

Concludiamo con una nota “reale”: ci sarà l’expo. Ovviamente nel pieno rispetto delle norme anti-covid.

Sarà una 50a maratona di New York decisamente particolare: sia per le procedure e il numero contenuto, sia perché è stato deciso di chiamarla comunque “Cinquantesima”, anche se si tratterebbe della 51a. Giustamente, ci sentiamo di dire, quella del 2020 è stata cancellata, in ogni senso.

Aggiornamento (3 settembre 2021)

Come anticipato, le condizioni per l’ingresso negli USA sono in continua mutazione, anche in ragione del quadro epidemiologico. In particolare, allo stato attuale sembra di poter escludere che siano ammessi ingressi dall’Italia.

Dal sito Visti.it:

Il divieto d’ingresso negli USA

Al momento il governo statunitense non esclude i viaggiatori in base alla loro nazionalità, ma in base ai Paesi in cui si sono trovati (soggiorno/transito) nel periodo a ridosso del viaggio. Anche se titolari di un ESTA, alcuni viaggiatori potrebbero vedersi negato l’ingresso negli USA per ragioni di contenimento di un’ulteriore diffusione del Coronavirus. Questa misura è nota come il divieto di ingresso (“travel ban”). Il divieto d’ingresso temporaneo preclude la possibilità di entrare negli Stati Uniti ai viaggiatori che sono stati in Italia nei 14 giorni precedenti alla loro partenza, o in uno dei Paesi elencati di seguito:

Sono soggetti al divieto di ingresso negli USA i viaggiatori che nei 14 giorni precedenti sono stati in:
Italia Belgio Austria
Brasile Cina Danimarca
Estonia Finlandia Francia
Germania Grecia Ungheria
India Islanda Iran
Irlanda Paesi Bassi Lettonia
Liechtenstein Lituania Lussemburgo
Malta Norvegia Polonia
Portogallo Slovacchia Slovenia
Spagna Repubblica Ceca Svezia
Svizzera Regno Unito* Sudafrica

 

(Grazie a Gianluigi Clerici per la segnalazione)

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