La maglia rosa

Perché in fondo il rosa sta bene (quasi) a tutti

Tempo di lettura: 3 minutiDai, su, il rosa sta bene a tutti. Ok, quasi a tutti. Anche se non ho mai sopportato la propensione di alcuni uomini pelati a indossare camicie rosa ai matrimoni (hai notato? c’è sempre un uomo pelato con una camicia rosa ai matrimoni), ma sto già divagando. Di sicuro però nel 2021 possiamo anche smetterla di categorizzare il rosa come un colore prettamente femminile, visto che peraltro questa cosa è un mero e stupido costrutto sociale. E qui a Runlovers non abbiamo mai fatto mistero di amare questo colore.

Io comunque – nel dubbio – indosso il rosa da un pezzo.

Nel ciclismo nostrano poi, sono ben più di 100 anni che il rosa è un colore molto ambito: e anche chi di ciclismo non ne sa quasi nulla non può non avere mai sentito parlare della gloriosa maglia rosa. Ma se la maglia rosa del Giro d’Italia è una medaglia al merito sul campo, io – che sono (letteralmente) un ciclista della domenica – preferisco parlare di una maglia che possiamo indossare tutti. Certo, la devi indossare con stile, che te lo dico a fare.

Lo so, stai già pensando alle (bellissime) maglie di Rapha, cha da sempre ha il rosa tra i suoi colori istituzionali. Ma no, non questa volta. Oggi facciamo qualche chilometro in più e ci spostiamo in quell’emisfero che millanta di avere l’acqua dello sciacquone che gira al contrario.

MAAP nasce a Melbourne nel 2014 e in poco più di sei anni si è posizionato nell’olimpo dell’abbigliamento ciclistico, o perlomeno nel mio personalissimo olimpo. Non mi sono per nulla stupito nello scoprire che tra i fondatori c’è anche un graphic designer: perché certe cose trasudano dal DNA di un brand in ogni cosa che fa, dal sito web ai calzini.

MAAP non è economico, inutile girarci attorno. Certo, quasi nessun brand di qualità lo è, così come quasi nessun brand di ciclismo lo è. Inoltre MAAP produce quasi tutta la sua collezione in Italia e non passa giorno che io non mi chieda quanto risparmierei se potessi acquistare i loro prodotti senza che questi facciano Milano > Melbourne > Milano, ma tant’è. Infine – e poi veniamo alla maglia rosa, anzi alle maglie rosa – MAAP usa da sempre un fantastico modello che più volte mi sono chiesto se fosse un manichino (no, questo non è un valore aggiunto o meno, solo mi fa un sacco ridere).

La maglia rosa wow

Si tratta della Echo Pro Base LS Jersey. È morbidissima. Ha degli inserti in tessuto a nido d’ape che – oltre ad avere una evidente funzione traspirante – sono stupendi per quanto sono fatti bene. Il colore light coral è orgasmico. Che è morbidissima l’ho già detto?
La buona notizia è che in questo momento la trovi in sconto. La cattiva notizia è che la trovi in sconto perché sono rimaste pochissime taglie. Sì, c’è anche la versione long sleeve.

La maglia rosa cool

Si tratta del Training Jersey. È la versione da allenamento, quindi un po’ meno curata nella lavorazione dei materiali, ma non nella qualità né tantomeno nella cura del dettaglio: tecnicamente le due maglie si equivalgono. La buona notizia è che il prezzo è decisamente più abbordabile.

La giacca rosa

Perché accontentarsi della maglietta quando puoi avere anche la giacca? La Ascend Pro Rain Jacket è del medesimo suddetto orgasmico rosa e quando l’ho avuta tra le mani ho sentito un tremito nella forza. Bonus: qui trovi il manichino con i capelli ossigenati. Ammetto però di non aver avuto cuore di spendere altri soldi.

Insomma, se hai una certa autostima e una carta di credito con un un buon plafond, credo che saprai cosa fare nella prossima mezz’ora. Anche perché tutti i prodotti MAAP sono fantastici (dico, hai visto le scarpe?): la maglia rosa è solo la punta dell’iceberg, vedi mai che trovi qualcosa di buono per il prossimo matrimonio.

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