Il segreto per riuscire a correre al mattino presto

Svegliarsi per correre al mattino presto non è facile ma se adotti questo sistema ce la puoi fare. E va benissimo anche nella vita, per fallire il meno possibile.

Tempo di lettura: 3 minutiCorrere presto al mattino è per molti il modo e il tempo migliore per farlo. Si potrebbe anzi dire che – fra chi corre – chi lo fa al mattino rappresenta il tipo di runner più devoto e motivato. Chi ama farlo non lo preferisce a un altro momento della giornata: lo ama incondizionatamente.

E non pensare che a farlo sia solo chi non ha alternative: fra chi corre al mattino presto c’è chi potrebbe farlo anche in altri momenti eppure sceglie proprio quello. Perché? I motivi sono in parte pratici e in parte quasi filosofici. Per riuscirci però ci vuole qualcosa in più della motivazione che ti fa correre in pausa pranzo o alla sera. Chi lo fa insomma conosce un segreto e oggi te lo svelerò.

Perché tanti non ci riescono

Non è obbligatorio correre al mattino presto, eppure chi lo fa gode nella comunità del running di un’aura mistica: “Davvero ci riesci? Io non ce la faccio proprio”. Eppure si tratta di persone normalissime, fra le quali vi sono sia quelli con bioritmi più attivi al mattino ma anche chi si è semplicemente abituato a farlo come prima cosa appena suona la sveglia.

Ma perché in tanti non ci riescono? Una spiegazione la dà la Psicologia del Comportamento. Quando ci si impegna a correre presto in un tal giorno si conferisce l’onere di riuscirci a un Io Futuro, ma a prendere l’impegno è l’Io Presente. In altri termini: oggi, adesso, solennemente prendiamo l’impegno di andare a correre domani mattina prestissimo. Ma chi si dovrà occupare di farlo non è l’Io Presente che ha deciso ma l’Io Futuro. Che dovrà svegliarsi, vestirsi, convincersi che è una buona idea e infine uscire, magari in una freddissima mattinata invernale.

Nella maggior parte dei casi non ce la farà, semplicemente perché l’Io che si dovrà occupare di correre non è lo stesso che ha preso l’impegno di farlo, in un altro momento della giornata e con una motivazione molto più solida (tanto ci avrebbe pensato un altro Io a occuparsene).

I vantaggi del correre al mattino

Fai i conti meglio

Per non restare deluso da te stesso (sotto forma di Io Presente o Io Futuro) devi fare meglio i conti, innanzitutto prendendoti il tempo giusto e mettendo l’Io Futuro nella condizioni migliori per avere successo. Come farlo? È sorprendentemente semplice e consta di pochi passaggi:

1. Riposati in modo da esserlo anche al risveglio
2. Prepara il necessario
3. Fai un passo alla volta, dividendo lo sforzo in sforzi più piccoli

In altre parole: pianifica.

Se sai che qualcosa di straordinario (nel senso di non abituale) ti impegnerà un certo giorno devi arrivarci preparato. Quindi se devi svegliarti prima del solito per correre dovrai dormire lo stesso numero di ore che normalmente ti riposano, evidentemente anticipando il momento di prendere sonno.

Il passaggio più importante per riuscire a correre di mattina presto sembra banale e scontato, eppure decreta o meno il riuscirci: si tratta di preparare le cose che ti servono la sera prima, in modo da minimizzare gli ostacoli che si frappongono fra te e il riuscire a fare qualcosa. Se prepari le scarpe e l’abbigliamento non dovrai fare altro che vestirti, magari ancora assonnatissimo. Sarà comunque sempre meglio che metterti a cercare l’abbigliamento più adatto o le scarpe giuste: ci hai già pensato! In altre parole: non devi dare alla tua motivazione nemmeno una possibiltà di pensare che il letto sia meglio (e sappiamo che il letto è l’oggetto dotato di più magnetismo dell’intera galassia!).

Infine il trucco normalmente più trascurato (e che vale anche per qualsiasi altro obiettivo tu ti ponga nella vita, sia privata che professionale): dividi ogni attività in attività più piccole. Non pensare insomma alla corsa al mattino come a un’unica cosa da fare ma pensala invece composta da porzioni più piccole: il risveglio, la vestizione, un caffè veloce, la corsa, il rientro a casa, la doccia, la colazione più sostanziosa. Se infatti identifichi il correre come un’unica, monolitica porzione di tempo, qualsiasi momento di cui è composta può decretarne l’insuccesso. Riuscire inoltre a “vincere” ognuno di questi momenti più semplici gratifica anche molto la mente e la motiva a continuare. Vestirsi sarà già un piccolo successo, uscire di casa un altro, correre un altro ancora e così via. Puoi applicare lo stesso sistema anche alla corsa in sé, sfidandoti a incrementare di poco ogni volta la distanza fatta precedentemente: è più facile aggiungere 500 metri all’ultima corsa fatta che pensare di dover affrontare la stessa distanza maggiorata di 500 metri. Quando avrai superato l’ultima distanza coperta ti basterà dirti “Cosa saranno 500 metri in più?”. E se ancora ti sembrano troppi, dividili ulteriormente in 100+100+100 ecc. È incredibile che risultati si possano raggiungere con questi semplici trucchi!

Il superamento di ogni singola attività ti darà la carica per la successiva, oltre al fatto che è più facile fare piccoli passi che un solo gigantesco balzo, no?

Se è vero infine che esistono runner che corrono meglio al mattino per inclinazione naturale, è altrettanto vero che si può riuscire ad abituarsi a farlo, anche se non si è così mattinieri. Pianifica, preparati e fai piccoli passi alla volta: sei pronto a diventare anche tu un morning runner?

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