Il punto sulle Olimpiadi di Tokyo

Iniziano i "rumors" su una possibile cancellazione delle Olimpiadi. Ecco com'è la situazione a oggi.

Tempo di lettura: 2 minutiDa quando, a marzo 2020, sono state spostate le Olimpiadi di Tokyo al 2021, le voci su una possibile cancellazione dell’evento si sono manifestate quasi in parallelo con le ondate pandemiche. Ultimo, in ordine cronologico, arriva oggi un articolo del quotidiano britannico The Times che dice senza mezzi termini che il governo nipponico è già arrivato alla conclusione che le Olimpiadi dovranno essere cancellate a causa della pandemia e si stanno adoperando per assicurarsi l’edizione del 2032.
Ricordiamo infatti che i Giochi Olimpici non possono essere spostati al 2023 e le edizioni del 2024 e 2028 sono già state assegnate a Parigi e Los Angeles, rispettivamente.

La smentita

Il governo giapponese ha però già smentito quanto dichiarato dal The Times per voce di Manabu Sakai, vice-capo di gabinetto nipponico ma ha anche aggiunto “stiamo prestando attenzione alla situazione anche all’estero, poi naturalmente a un certo punto dovremo decidere se i giochi possono andare avanti”.

Ovviamente – come abbiamo visto avvenire per ogni competizione – i comitati organizzatori cercano di fare il possibile perché gli eventi si svolgano ma il tempo inizia a stringere. Da più parti infatti giunge la conferma che i comitati olimpici nazionali dovrebbero iniziare a organizzare la trasferta nipponica la fine del prossimo marzo. Questa è una data importante perché, in quel momento, sapremo se le Olimpiadi si svolgeranno oppure no.

Cosa aspettano per cancellarle?

Qui si entra in un ambito poco sportivo e molto più economico, politico e gestionale. Infatti, con molta probabilità, se il CIO volesse cancellare i giochi, molto probabilmente farebbe una richiesta speciale alle Nazioni Unite o all’Organizzazione Mondiale della Sanità per un parere formale. Perché, come riporta il Financial Times, qualora arrivasse un parere per il “non-svolgimento”, questo potrebbe permettergli di non dover pagare i risarcimenti a sponsor e diritti televisivi.

Nel frattempo, il comitato organizzatore e il governo giapponese stanno mettendo in campo tutte le loro forze – organizzative e mediche – perché l’evento si svolga correttamente.

L’incertezza

Al di là della notizia odierna e della sua smentita – ce ne sono state altre nei mesi scorsi -, il clima di incertezza sullo svolgimento delle Olimpiadi di Tokyo è evidente. Probabilmente sarà sufficiente aspettare la fine di marzo per sapere se il 23 luglio saremo davanti alla tv ad assistere alla cerimonia di apertura.

 

(Credits foto copertina: kovop58@gmail.com on DepositPhotos.com)

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Sandro Siviero
Sandro Siviero (detto BIG): vive, lavora, scrive e corre in una località sconosciuta a tutti, localizzata dall'intelligence in una non meglio definita area nelle terre di Mordor. Big è una sorta di entità grigia che tutto vede e tutto controlla. Essere mitologico, ai collaboratori di RunLovers è concesso vederlo solo in occasione delle festività nazionali della Papuasia e solo in fermo immagine. Cioè mentre corre.
 Qua dentro è quello che decide chi vive e chi muore e, per questo, noi lo amiamo di un amore disinteressato e spontaneo.

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