Il Glossario dell’Ultrarunning – Q R

Francesco "Paco" Gentilucci ci spiega il vocabolario dell'ultrarunning

Tempo di lettura: 3 minutiL’ultrarunning è una comunità formata da persone… strani individui che comunicano con un dizionario tutto loro. Ti può capitare di sentir parlare due corridori e non capire bene cosa si stiano dicendo, e noi siamo qui per aiutarti!
Per curiosità, cultura personale e per puro divertimento ho raccolto lo slang e le parole più rilevanti che ti aiuteranno a comprendere questo magico mondo in tutte le sue sfaccettature.

Q come…

QUANTITA’/ QUALITA’

Con questi due termini si parla solo ed esclusivamente di allenamento. Quantità significa macinare tanti chilometri; qualità significa andare forte.
Qualsiasi ultrarunner sosterrà, a seguito di una prestazione sotto le aspettative tanto quanto di una al di sopra, di aver fatto molta (o troppo poca) qualità o quantità.

De Riz è uno che macina una mole di chilometri spaventosa ogni anno

R come…
RESURREZIONE

C’è un momento in cui un corridore di lunghe distanze si sente spacciato. Magari per problemi di digestione, per una storta alla caviglia, per crampi, problemi muscolari o tendinei, per un calo di motivazione o, magari per tutte queste cose assieme.
In qualche sporadico e memorabile caso avviene la Resurrezione (anche chiamata “resurrection card” da qualcuno).
Attenzione, la RESURREZIONE non è semplicemente uscire dalla pain cave o superare un momento di crisi: per RESURREZIONE si intende la situazione in cui un corridore, dopo essere in crisi, magicamente riprende a correre a un ritmo indiavolato, concludendo una buona prova.

Zach Miller è un’atleta in grado di giocare grandi resurrection card

RASCHIARE IL FONDO

Con questo modo di dire ci si riferisce all’evenienza in cui un corridore sta consapevolmente o meno dando fondo anche all’ultimo briciolo di energie per arrivare in fondo a una gara o a un allenamento.
Questa attività può portare risultati inaspettati, ma solitamente con RASCHIARE IL FONDO ci si riferisce a quelle situazioni in cui un atleta, dopo “essere saltato”, procede al passo minimo per la sopravvivenza fino all’arrivo, correndo ben al di sotto del proprio potenziale.

Hal Koerner è uno che nella propria carriera ha raschiato il fondo svariate volte

Esempio:
“Sono veramente cotto, sto raschiando il fondo”
– Corridore che ne indica un altro “Guarda come raschia il fondo”

RACER

Questi sono i corridori che partecipano alle gare per vincerle. Spesso si ritirano quando vedono che “la gamba non gira” e non riescono a stare nel gruppo di testa. Sono l’opposto dei Survivor, di cui tratteremo più avanti.

ROSARIO (sgranare il)

L’espressione SGRANARE IL ROSARIO si utilizza quando la situazione in gara è piuttosto difficile e non vi sono apparenti soluzioni.
Solitamente un atleta non utilizza mai questa espressione riferita a sé stesso, ma gli viene rivolta.

Esempio:
“Sono stanchissimo, quanti chilometri mancano?”
“SGRANA IL ROSARIO”

Bogie Dumitrescu ha dovuto probabilmente SGRANARE IL ROSARIO per arrivare in fondo ad Hardrock 100

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