FORM Swim Goggles: la nuova frontiera del nuoto smart

Tempo di lettura: 4 minutiRiceviamo (e pubblichiamo) da Massimiliano Arcieri, triatleta, runner ed esperto di tecnologie informatiche questa recensione sui nuovi occhialini da nuoto del brand canadese.

Un amante della tecnologia come me non poteva restare indifferente al lancio sul mercato degli occhialini FORM, azienda fondata a Vancouver che ha commercializzato il primo modello di occhialini smart al mondo, in grado di fornire metriche e informazioni in tempo reale mentre nuoti, in vasca o in acque libere.

A primo acchito, guardando qualche video e qualche demo pubblicitaria, ho mantenuto un approccio abbastanza scettico verso il prodotto, soprattutto in relazione ad un prezzo non proprio abbordabile e a funzionalità che, tutto sommato, si potevano, almeno nella mia idea originaria, ritrovare nei più comuni sportwatch multi-disciplina. Ma la curiosità di capirci di più restava, e forte.

Poi, come spesso accade, le cose prendono una piega che non ti aspetti e ai primi di marzo, mese del mio compleanno, alla consueta domanda “quest’anno cosa ti regalo?” ho pensato che gli occhialini potevano risolvere velocemente la questione, oltre che diventare un gradito regalo!

Mi sono quindi messo immediatamente a “navigare” scoprendo quasi subito che le opzioni di acquisto sono due: direttamente sul sito FORM (pagando una sovrattassa per spedizione extra US) o Amazon. L’acquisto sul sito risulta leggermente più economico (ora c’è anche una promo con il 15% di sconto!) e ho optato quindi per questa soluzione, mettendo in preventivo di dover attendere qualche giorno in più nella consegna. In realtà, con sorpresa e gioia, il pacco è arrivato dopo due giorni, facendomi scoprire che la spedizione per l’Europa viene gestita da Amazon.

Fin dall’unboxing l’impressione è molto buona: sia la scatola esterna che l’astuccio che contiene gli occhialini sono ben curati nei dettagli. La confezione comprende inoltre sei tipi di naselli intercambiabili di varie misure e forma e il cavo per la ricarica. Li indosso per provarne la “pesantezza” e la sensazione è quella di indossare un classico paio di occhialini, sensazione che verrà poi confermata anche in acqua. Il passo successivo consiste nello scaricare la app – si chiama FORM Swim ed è gratuita – sul proprio smartphone; oltre a sincronizzare e scaricare i dati di ogni allenamento per poterli analizzare approfonditamente, la app permette di personalizzare diverse dashboards (l’insieme delle tre modalità di display che puoi visualizzare mentre nuoti, viri e riposi) per la gestione dei vari tipi di allenamento (si può scegliere fra intervalli, tecnica, ritmo e lap swim).

Le modalità di nuotata sono invece quattro: in piscina, in acque libere, in acque libere con GPS (connettendo il tuo smartwatch) e Swim spa (per nuoto controllato). È possibile anche connettere gli occhialini con le più diffuse fasce cardio per monitorare anche la frequenza cardiaca.

Il test

Sono pronto per testarli in acqua e l’occasione si presenta già il giorno successivo; naturalmente il termine di paragone non poteva che essere il mio Fenix 6, testato sia in acque libere che in vasca. La prima nota di soddisfazione arriva dalla visualizzazione: il piccolo monitor, che si trova nella parte sinistra, mostra i dati e le varie opzioni in modo molto chiaro e leggibile. Setto i parametri della piscina (il test è stato effettuato in vasca da 50 mt) e la modalità “nuoto piscina” attraverso i due piccoli pulsanti e mi tuffo. Comincio a fare qualche bracciata di riscaldamento e alla prima virata mi viene indicato il tempo impiegato, la distanza percorsa e la stima del tempo che avrò al passaggio dei 100 mt, continuamente aggiornata ad ogni virata. Terminato il riscaldamento, durante una pausa, mi rendo conto che il dispositivo rileva automaticamente lo stop e va in modalità “rest” in automatico. La cosa davvero sorprendente è che gli occhialini riescono a distinguere i vari stili di nuoto e addirittura i lavori con la tavoletta, e in questo il paragone con il Fenix 6 è impietoso.

Provandolo su ripetizioni (es. 10×100 mt con ripartenza a 2’00”), l’uso dell’orologio è particolarmente utile; ti permette di dosare le energie durante la serie, hai già idea di quanto recupero ti aspetti e quando ti fermi ti viene visualizzato il “rest” dal tempo di partenza; non hai quindi necessità di guardare i cronometri a muro ma semplicemente il display e attendere che arrivi a 2’. Altro aspetto positivo, la batteria dura a lungo; ho svolto 4-5 allenamenti completi prima di rimetterlo in ricarica. (Il produttore dichiara in 16h la durata della batteria, NdR)

Ho rilevato qualche inconveniente: se fai lavori da 25mt (in vasca da 50 mt) il sensore misura 50 metri comunque; inoltre, se non viri abbastanza velocemente, specie in nuotate lunghe o facendo fondo, la serie viene interrotta e si attiva la modalità “rest”. Non ho potuto ancora effettuare un test in acque libere, ma mi aspetto che l’accuratezza della misura della distanza dipenda in quel caso soprattutto dalla precisione del GPS con cui si connette, quindi quello dello smartwatch. Non sono riuscito inoltre a trovare informazioni sulla tecnologia su cui sono basati questi occhialini, l’idea che mi sono fatto è che dispongano di un giroscopio interno ma è un’ipotesi tutta da verificare. In conclusione, nonostante il prezzo non proprio conveniente, mi sento di consigliare senz’altro l’acquisto dei FORM a chi desidera nuotare avendo a disposizione uno strumento molto valido con cui monitorare i propri progressi e per rendere più efficaci gli allenamenti di nuoto.

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