Disegnare con Strava

Anche correndo si può disegnare: basta farlo con Strava e con tutta la creatività di cui si è capaci, come racconta il sito Strav.art

Tempo di lettura: 2 minuti

La creatività umana si può esprimere in mille maniere. Una di queste è senz’altro Strava, una delle più usate app per registrare le nostre corse. Come è possibile essere creativi con un’app per la corsa? Chi la usa lo sa già: alla fine di ogni sessione di corsa (o di bici ma anche di sci, nuoto o camminata), Strava restituisce un report che riporta i parametri della corsa e una mappa su cui è leggibile il tracciato appena percorso. Che assomiglia moltissimo a un tratto di penna, del colore rosso-arancione caratteristico della app. E che ha fatto venire in mente a moltissimi atleti che la usano di “disegnare” letteralmente le proprie corse sulle mappe, creando delle composizioni che spesso stupiscono per ricchezza di dettagli e inventiva (in particolare quelle in bicicletta perché permettono di coprire distanze maggiori e quindi di dettagliare meglio).

Ne abbiamo parlato già diverse volte: quando per esempio capitava il soldato che, dislocato in una base militare segreta, non riusciva a rinunciare al suo allenamento e involontariamente rivelava con esattezza il perimetro della base stessa, attorno alla quale usava allenarsi. Altre volte c’era chi scriveva con la corsa messaggi di speranza prima della maratona di Boston. Sbagliando a scrivere. Anche a me è capitato casualmente di disegnare un T-Rex seduto su un piccolissimo sgabello mentre correvo ad Anversa.

Quando però ci sono persone che lo fanno volutamente, usando il movimento per esprimere il proprio estro artistico, allora la cosa attinge a un livello diverso e deve essere celebrata. Come fa Strav.art, un sito e un account Instagram che raccoglie gli allenamenti più artistici che gli vengono inviate direttamente da centinaia di atleti o meno ogni settimana.

Ci sono Tom Selleck, David Bowie, ci sono cerchi perfetti e palle da basketball, ci sono insetti e animali e c’è anche chi ha percorso 6.500 miglia in Gran Bretagna (ovviamente in auto) per comporre una immensa scritta di Halloween. C’è una tale varietà che il sito ha deciso di raccoglierli tutti e catalogarli per genere. E se pensi che siano dei falsi, ogni scheda riporta l’autore e il link all’allenamento specifico, per verificare che nessuno stia barando.

È impossibile riportarne tanti perché sono tutti bellissimi e accuratamente selezionati da Strav.art. Il consiglio è quello di lasciarsi ammaliare dall’esplosione creativa di tutte queste persone che riescono a esprimersi artisticamente anche quando corrono o vanno in bici (o anche in auto, per dirla tutta).

Bellissimo!

 

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