Di quali scarpe hai davvero bisogno per correre?

Terza puntata: come scegliere la scarpa da running più adatta a te e cosa evitare

Dopo aver mosso i primi passi – in tutti i sensi – vediamo ora quali sono gli strumenti più importanti e irrinunciabili per la corsa. Abbiamo detto quanto sia importante iniziare gradualmente e acquisire da subito consapevolezza di ciò che si fa, ora è giunto il momento di correre sempre più seriamente e per farlo dobbiamo scegliere le scarpe più adatte.
A differenza di altre guide alle scarpe da running che trovi su queste pagine, questa si riferisce solo a chi corre per la prima volta e a chi ha ripreso a fare attività sportiva dopo anni di inattività.

Le scarpe che NON devi usare

Può sembrare superfluo specificarlo ma moltissime persone pensano che le generiche “scarpe da ginnastica” – quelle che, a volte, vengono definite “scarpe da tennis” – vadano benissimo per correre. Ma c’è di peggio. Moltissimi pensano che le sneakers siano perfette per farci qualche manciata di chilometri: sono sportive e ammortizzate, perché non dovrebbero andare bene?
La risposta è: no, non vanno bene. Se ci sono delle scarpe chiamate “scarpe da running” o se preferisci “da corsa” un motivo c’è, e il motivo è che ogni sport ha i suoi strumenti e ogni scarpa è fatta per uno sport specifico. Le scarpe da ginnastica – meglio definite “trainer” – vanno bene in palestra, per gli esercizi a corpo libero, per il crossfit o altro ma quelle da corsa sono strutturalmente diverse: fasciano in maniera diversa, sono ammortizzate in maniera diversa, sono… diverse!

Tipi di scarpe

La fortuna ti assiste: se avessi iniziato a correre 6/7 anni fa avresti dovuto imparare la differenza fra scarpe A1, A2, A3 e via così, a seconda che fossero neutre, con supporto antipronazione, supinazione e via così. Interessa? Oggi sempre di meno.

Ormai l’offerta delle scarpe da running conta sempre meno categorie. Potrei anzi descrivertela con un diagramma che parte da una domanda: dove corri? Sterrato o strada? Le due grandi famiglie di scarpe da corsa sono infatti quelle da strada e quelle da sterrato, suddivise poi in altre sottocategorie. Per ora tralasciamo quelle da sterrato (anche dette “da trail”) per concentrarci solo sulla strada.
Schematizzo molto perché per chi inizia a correre non è molto interessante sapere la differenza fra una racing e una scarpa da pista: ha tempo di arrivare, eventualmente, a provarle entrambe e nelle fasi iniziali non le utilizzerà mai.

Hoka One One Bondi 7: un modello decisamente protettivo

Le scarpe da strada possono essere divise in due grandi categorie: protettive e reattive. Le riconosci facilmente: le prime hanno un’intersuola (quella che comunemente e frettolosamente viene definita “suola” ma che è in realtà ciò che sta fra il battistrada e la tomaia, cioè ciò che ammortizza la tua corsa) molto evidente e spessa mentre le seconde hanno meno materiale. Semplificando molto: più spessa è l’intersuola e più comoda e protettiva è la scarpa ma anche meno reattiva e “più lenta”, meno spessa è l’intersuola… beh, il contrario. Le scarpe protettive pesano di più di quelle reattive e ti servono a fare tanti chilometri o ti aiutano quando inizi a correre perché il tuo corpo non è abituato alla corsa e può subirne conseguenze che possono sfociare in infortuni. Più lo proteggi, più potrai correre senza problemi. Le scarpe protettive servono sia a chi fa molta strada ed è allenato, sia a chi ne fa meno (tipo chi è agli inizi) ma è un po’ sovrappeso e non ha sviluppato ancora una muscolatura capace di sostenerlo adeguatamente.

ASICS Metaracer: più velocità, più reattività (ma meno ammortizzazione)

Quelle più adatte a te

Se sei all’inizio o se stai riprendendo dopo un lungo periodo di inattività, scegli scarpe protettive senza alcun dubbio.
Ti aiuteranno moltissimo all’inizio e saranno fedeli compagne di allenamento anche quando padroneggerai meglio la tecnica. Le scarpe protettive hanno inoltre un doppio utilizzo: sono perfette sia all’inizio per non caricare troppo il tuo corpo e lo sono altrettanto quando inizierai a fare i lunghi e avrai bisogno di uno strumento che ti sostenga quando, ormai affaticate dallo sforzo, le tue gambe non ti sosterranno più come quando sono fresche.

Prima di scegliere un modello e ricordando sempre che le scarpe non si scelgono con gli occhi ma con i piedi, il consiglio è quello di farsi fare una gait analysis. Quasi tutti i negozi specializzati sono in grado di farla: consiste in una sessione di corsa molto breve su tapis roulant ripresa da una videocamera ad alta velocità. L’osservazione di come appoggi il piede consente allo specialista di consigliarti la scarpa più adatta.
A questo punto potrebbe dirti cose strane tipo “Ti serve una correzione della pronazione” o “Sei neutra”. Tu annuisci e tieni a mente cosa ti dissi un bel giorno (cioè oggi): “Se corri di mesopiede – e dovresti correre di mesopiede, cioè non appoggiando il tallone – qualsiasi scarpa va bene, basta che sia protettiva”. Per oggi fidati di queste parole: ti saranno chiare più avanti.

Rotazione sì o no?

Di cosa si tratta? Ruotare le scarpe non significa scambiare la destra con la sinistra (un giorno sarò punito per questa battuta, lo so) ma usarne tipi diversi a seconda dell’allenamento. Per gli allenamenti in cui si cura particolarmente la tecnica e la velocità è più indicato usare scarpe secche e reattive mentre per i lunghi in cui si costruisce l’endurance è meglio dotarsi di scarpe protettive e con buona ammortizzazione. “Ma chi pensa alla velocità adesso?” ti starai chiedendo. Infatti: all’inizio e finché non si sviluppa una buona tecnica di base, rifinire la velocità e quindi avere scarpe adatte a lavori particolarmente di fino è superfluo. C’è sempre tempo per migliorare e per diventare più veloci ma all’inizio è meglio mettere basi più solide che mai.

Perché è importante la rotazione delle scarpe

Riassumendo

Non correre con vecchie scarpe da running acquistate 15 anni fa e “praticamente nuove”: forse quando erano nuove erano ottime ma oggi non sono più meccanicamente performanti e hanno perso elasticità e tono.
Scegli scarpe protettive e in cui ti senti a tuo agio.
Non farti guidare solo dall’estetica: la scarpa migliore è la scarpa che scompare e a cui, una volta indossata, non pensi più. Fatti consigliare dagli specialisti dei negozi sportivi.
Non lesinare: le scarpe non servono solo a farti correre ma soprattutto a proteggere i tuoi muscoli e le tue articolazioni. Risparmiare significa rischiare.
Se però vuoi spendere un po’ di meno valuta i modelli dell’anno passato: li puoi trovare scontati e vanno benissimo.


LA GUIDA PER INIZIARE A CORRERE

  1. La cosa che devi fare se è la prima volta che corri
  2. Iniziamo a correre?
  3. Di quali scarpe hai davvero bisogno per correre?
  4. Come essere sempre pronti a correre
  5. I trucchi per fare meno fatica a correre
  6. Come vestirsi per correre in tutte le stagioni
  7. Come evitare di farsi male correndo
  8. Sette consigli per avere sempre voglia di correre
  9. Per correre bene devi mangiare bene e riposarti
  10. Correre più veloce e più a lungo

 

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