Come addormentarti in pochissimo tempo

Hai problemi a prendere sonno? Una tecnica naturale e che non prevedere alcun aiuto farmacologico potrebbe aiutarti

Tempo di lettura: 2 minutiHai mai avuto o hai tuttora problemi ad addormentarti? Ti corichi percependo una stanchezza evidente ma, non appena chiudi gli occhi, la tua mente si accende come un lunapark e inizia a pensare letteralmente a ogni cosa?

La fase dell’addormentamento è delicatissima perché deve introdurre e preparare la mente a cambiare stato e a passare da quello vigile a quello onirico. Eppure spesso, proprio in questo frangente, lei inizia ad andare ovunque meno che in direzione dei sogni. È proprio in questi momenti infatti che inizia a rielaborare cose del passato (ti è mai capitato per esempio di ricordare appena chiusi gli occhi una cosa che dovevi fare e che hai scordato di fare? Ecco) e al futuro. Così, per tranquillizzarti.

Il segreto, che è alla base della tecnica vipassana (una tecnica di meditazione buddista che però, tranquilli, funziona anche se non sei capace di meditare né se sei buddista) che ti illustrerò fra poco, è quello di concentrarti solo sul momento presente e non sul passato o il futuro. Come farlo? Con uno sforzo mentale molto relativo e affidandoti al tuo corpo e alle sensazioni che ti trasmette.

La tecnica

La base di questa tecnica è che la mente non si rilassa quando ti stendi perché inizia a vagare tra pensiero e pensiero. Devi quindi concentrarla su qualcosa di specifico. Questo esercizio si focalizza sulla percezione delle sensazioni vissute da tuo corpo. Prima di provarla, tieni a mente  che non devi dare un nome a ciò che provi né analizzarlo, devi solo provarlo e procedere oltre.

Come farlo?

  1. Chiudi gli occhi, ispira ed espira e concentrati sul respiro e sull’aria che entra ed esce da dal tuo corpo. Focalizzati solo sulla sensazione che provano le tue narici e le tue labbra mentre l’aria le sfiora
  2. Ora sposta l’attenzione dal respiro alla sommità della tua nuca e a tutte le sensazioni che percepisci in quella zona. Può trattarsi di formicolio, di una leggera pressione, di dolore, qualsiasi cosa
  3. Appena percepisci qualcosa passa a una zona vicina, fino a coprire un po’ alla volta tutta la tua testa. L’idea è di “mappare” tutto il tuo corpo e le sensazioni che produce registrandole e basta, senza insomma dare loro un nome o cercandone le cause
  4. Procedi verso la faccia (occhi, naso, guance ecc.) e poi scendi lungo il collo
  5. Continua a mappare tutto il corpo. Quanto più è approfondito l’esame che fai di ogni singola porzione del tuo corpo, meno dura l’esercizio perché ti addormenterai molto presto.

Perché funziona?

Il fondamento di questa tecnica di meditazione è basato sul riportare ogni sensazione provata dalla mente al momento presente, in modo da concentrarla solo nel tempo in cui stai vivendo/provando certe sensazioni, limitando o azzerando la sua capacità di rielaborare il passato o di immaginare il futuro. Potresti riuscirci quindi anche imponendoti solo di pensare al presente ma, se ci fai caso, è molto più complicato farlo pensando al puro concetto di presente (se lo scopri o se sai come fare, diccelo) che invece “forzando” gentilmente la tua mente a farlo concentrandosi sul tuo corpo e ciò che sente.

Ehi, ci sei ancora? Non ti sarai mica addormentato! ;)

(via The Ascent)

L’importanza del sonno

 

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