Brooks Ghost 14: i miglioramenti incrementali

Una formula che funziona sempre e comunque e la loro consueta affidabilità: ecco le nuove Brooks Ghost 14

PAGELLA

Comfort
9
Estetica
7,5
Stabilità
9
Intersuola
8,5
Tomaia
8
Peso percepito
8,5
Rapporto qualità/prezzo
8

Tempo di lettura: 3 minuti
I
prodotti, di qualsiasi genere, cambiano in maniera incrementale o disruptive (come piace dire negli ultimi tempi). In altri termini, i nuovi modelli o gli aggiornamenti di prodotti consolidati possono essere “di rottura” oppure presentare “solo” dei miglioramenti rispetto ai modelli precedenti.
Il caso più noto è quello dell’iPhone che, anche se molto cambiato e migliorato dal punto di vista dell’hardware, in termini di forma e di usabilità è rimasto (quasi) identico alla prima versione.
Allo stesso modo nel mondo delle scarpe da running ci sono modelli che possono cambiare completamente la traiettoria intrapresa da quelli che li hanno preceduti oppure proseguire, affinandosi sempre di più.
Quest’ultima strada è quello scelta da Brooks per le Ghost 14, il loro modello più venduto e popolare al mondo.

La nuova versione è una conferma della bontà e dell’apprezzamento di molte scelte tecniche dei modelli precedenti, che non a caso l’hanno sempre fatta apprezzare come una delle scarpe neutre più affidabili e versatili presenti sul mercato.

Spesso ho scritto che, tolto tutto e andando all’essenza della loro natura, le Brooks sono scarpe che danno subito confidenza e che non hanno bisogno di un libretto di istruzioni. E se ci pensi è uno dei migliori regali che ti può fare una scarpa: non c’è soglia di accesso per capirla e apprezzarla, devi solo infilarle e correrci.

Estetica

Il design delle Ghost 14 è, colorazioni a parte, un grande classico Brooks, specialmente per come l’estetica della casa americana si è consolidata in questi ultimi anni. Trattandosi di un modello molto versatile e amichevole, ha anche tanti dettagli che personalmente apprezzo molto: il collo con una generosa imbottitura, una linguetta morbida e larga, un’ammortizzazione sempre costante e puntuale. Facendo un paragone automobilistico (sai che li amiamo molto), le Ghost 14 sono una confortevole e sportiva monovolume. Con loro ci viaggi benissimo e a lungo e se hai bisogno di spunto non ti tradiscono.
L’estetica non stravolgente e stravolta si giustifica anche e soprattutto con il discorso fatto all’inizio, e cioè quello dei cambiamenti incrementali.

Ai piedi

La sensazione che le Ghost 14 ti danno sulla strada è la garanzia meglio spendibile di tutte le Brooks: quando indossi un nuovo modello ritrovi subito il loro consueto feeling. Sono ben avvolgenti, sono morbide, hanno un’ammortizzazione collaudatissima e soprattutto costante su tutta la pianta del piede. Questo è un grande merito e non lo do mai per scontato: ci sono scarpe che, studiate più per correrci di tallone, risultano un po’ scariche o meno reattive di mesopiede ma non è il caso delle Ghost 14. La reattività e ammortizzazione dell’intersuola sono infatti molto omogenee e costanti a prescindere da come corri.
Tutto congiura insomma per darti sempre una sensazione di comfort e di affidabilità, accentuata non tanto e non solo dalle doti meccaniche ed elastiche dell’intersuola ma dall’equilibrio che la sua mescola riesce a ottenere con la geometria. In altre parole, la percezione è quella di correre con scarpe molto aderenti e solide, che appoggiano totalmente all’asfalto e che usano tutta la loro superficie per trasmetterti sicurezza e per farti scaricare potenza a terra.

Le Ghost 14 si confermano le amichevoli scarpe da running (per citare Spiderman) che non tradiscono mai per affidabilità e comodità, riscuotendo non a caso una giusta e grande popolarità, anche per quanto si adattano, grazie alla loro protezione, ai lunghi e ai lunghissimi, anche per chi è un po’ fuori forma.

One more thing

Non posso non concludere ricordando una cosa che ci sta molto a cuore, e cioè la sensibilità ecologica. Le Ghost 14 inaugurano infatti una strada che Brooks vuole completare molto prima dei termini stabiliti dalle potenze mondiali, e cioè quella di produrre tutto a impatto zero. Riducendo al minimo l’impiego di materiali, usandone il più possibile di riciclati e promuovendo programmi di recupero delle scarpe ormai vecchie, Brooks arriverà addirittura 10 anni prima del limite deciso dall’Accordo di Parigi sui cambiamenti climatici e cioè nel 2040.
E se non bastasse e il calcolo dell’impronta ambientale dei loro prodotti dovesse dimostrare che producono ancora emissioni di CO2, allora interverranno i programmi di compensazione che, a fronte dell’inquinamento prodotto, finanzino progetti che ristabiliscono un equilibrio di emissioni a livello globale.

Affidabili, sempre migliori e ora anche sempre più sensibili nei confronti dell’ambiente: dovremmo introdurre un parametro di valutazione anche dell’impronta ambientale. In questo caso le Ghost 14 si classificherebbero molto bene.

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1 COMMENT

  1. Personalmente sono con Ghost dal modello 11 e ne ho passate diverse paia.
    14 per me assolutamente il Top, ho esattamente quelle gialle e mi ci trovo benissimo.
    La calzabilità è più comoda rispetto alle 13, infatti il collo molto morbido si rivela meglio calzante ed avvolgente.
    Spinta e corsa fluida. Ottima scarpa per allenamenti tranquilli, lunghi e variazioni non troppo aggressive (per quelle vado di Launch, ma questa è un’altra storia).
    Grande Brooks!

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