Back to basic: viva la canotta

È ora di tornare a indossare indumenti essenziali e ben fatti

Tempo di lettura: 2 minuti

Io sono un ragazzo semplice, mi piacciono le cose semplici. Essenziali. Per deformazione professionale poi sono molto (molto molto) attento ai dettagli, quindi attenzione: semplice non vuol dire per forza banale. E – fidati – per progettare qualcosa di semplice-ma-fatto-bene spesso ci vuole molto più tempo e dedizione.

Grazie a per colpa dell’evoluzione delle tecniche di stampa e di produzione oggi possiamo realizzare capi di abbigliamento tecnico con qualsiasi grafica, quasi senza alcun limite. A mio avviso il guaio è che spesso si perde di vista l’obiettivo e si confonde lo posso fare con è una buona idea farlo.

Quindi – in totale controtendenza col mercato – la mia cosa preziosa di oggi è la canotta di FAR Running, un capo che non sfigurerebbe indosso al buon Pietro Mennea.

FAR è un brand spagnolo, di Barcellona. Sono piccoli, come quasi tutti i brand che amo, e anche loro fanno le cose per bene. Quello che mi piace moltissimo di FAR è che fin dall’inizio ha avuto una visione chiara e definita: proporre abbigliamento da running tecnicamente all’avanguardia ma con l’estetica delle origini. Potrei dire vintage ma in fondo sarebbe sbagliato: il vintage va di moda oggi e magari non andrà di moda domani, qui parliamo di togliere tutto ciò che è superfluo e di un ritorno all’essenziale. Senza dimenticare la maniacale cura del dettaglio.

Questa linea progettuale la ritroviamo in tutte le collezioni: nel taglio, nella vestibilità e naturalmente anche nelle scelte cromatiche.

È poi di pochissimi giorni fa la Limited Edition TOKYO 2021. L’essenzialità della palette nipponica spadroneggia su tutta la collezione e in questo caso il dettaglio che merita di più è certamente il bollo rosso Tokyo Running Romance.

Viva la canotta

Quello che ho visto negli ultimissimi anni è un grande ritorno della canotta anche nel mondo di noi amatori, che per moltissimo tempo ci siamo “nascosti” dentro magliette più o meno larghe: coda strascicata degli anni Novanta, che comunque io adoro (gli anni Novanta, non le magliette larghe).

E allora viva la canotta, viva le cose semplici. Ah, dimenticavo, fanno anche dei deliziosi calzini: lo sai anche tu che di calzini da running non ne abbiamo mai abbastanza.

 

 

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